Ratei e Risconti — Percorso di Allenamento

3 livelli progressivi · Classificazione → Sottotipo → Calcolo · Marco Consiglio
Volta Institute · Napoli
A.A. 2026
Livello 1
Classificazione
Livello 2
Sottotipo
Livello 3
Calcolo
Esercizi corretti nel Livello 1: 0 / 20 0%
📘 Richiami teorici — prima di iniziare
I ratei e i risconti sono le due scritture di assestamento che permettono di rispettare il principio di competenza economica quando la manifestazione numeraria (incasso/pagamento) di un costo o ricavo NON coincide con l'esercizio a cui quel costo/ricavo appartiene.
🧪 Mini-esempio — Rateo: il 31/12 sono maturati interessi attivi su un deposito bancario per €300, che la banca accrediterà solo a gennaio. La competenza (il diritto a percepire quella somma) è già maturata nell'anno corrente, ma il denaro non è ancora arrivato → è un rateo attivo.
🧪 Mini-esempio — Risconto: il 1° ottobre l'azienda paga in anticipo un premio assicurativo annuale di €1.200. A fine anno, 9 mesi di quel premio riguardano ancora l'esercizio successivo (gennaio-settembre) → quella quota va "rinviata" al futuro con un risconto attivo.
Manifestazione numeraria (incasso/pagamento)Competenza economica
RateoFutura (avverrà nel prossimo esercizio)Già maturata (di competenza dell'esercizio corrente)
RiscontoGià avvenuta (nell'esercizio corrente)Parzialmente futura (riguarda anche il prossimo esercizio)
⚠️ Non ogni fatto di gestione a cavallo d'anno è un rateo o un risconto: ammortamenti, accantonamenti TFR, svalutazioni crediti, e normali fatture con dilazione di pagamento (dove competenza e manifestazione coincidono già nello stesso esercizio) NON generano ratei o risconti — sono istituti contabili diversi.