MARCOCREAZIONI PRO
APPLICAZIONE OPERATIVA · EDIZIONE 2026/2027
FISCALITÀ D'IMPRESA · TUIR ART. 102 & D.LGS. 19/2024

Calcolatore Ammortamento Cespiti & Transizione 5.0

Modello analitico per la redazione del piano d'ammortamento fiscale dei beni strumentali (D.M. 31/12/1988) integrato con il Credito d'Imposta per investimenti green e digitali Transizione 5.0.

Costo di Acquisizione
€ 80.000,00
Valore storico ammortizzabile
Credito Transizione 5.0
€ 28.000,00
Credito d'imposta in F24 (35%)
Risparmio IRES/IRAP
€ 22.320,00
Scudo fiscale sulle quote ordinarie
Costo Effettivo Netto
€ 29.680,00
Esborso netto al netto di benefici fiscali
Parametri Operativi DATI DI INGRESSO
Costo storico di acquisto comprensivo di oneri accessori di diretta imputazione.
Determina la quota massima fiscalmente deducibile ai sensi dell'art. 102 del TUIR.
Subordinata a perizia tecnica asseverata e certificazione GSE ex ante ed ex post.
Utilizzata per calcolare il beneficio monetario dello scudo fiscale annuale.
Quota Ammortamento Ordinaria Annua: € 16.000,00
Durata del Piano di Ammortamento Fiscale: 5 anni
Totale Valore Deducibile nei Periodi d'Imposta: € 80.000,00
Credito d'Imposta Transizione 5.0 Riconosciuto: € 28.000,00
Totale Risparmio Imposte IRES/IRAP a Regime: € 22.320,00
Vantaggio Economico Fiscale Complessivo: € 50.320,00
COSTO EFFETTIVO FINALE SOSTENUTO DALL'AZIENDA: € 29.680,00
Piano Pluriennale di Ammortamento e Crediti CANVAS 2D NATIVO
Riepilogo Parametro Chiave: 100.0%
Standard di Precisione: Certificato 2026/27

Guida Tecnica & Riferimenti Normativi

ACCORDION COLLASSABILE
1. Principi Fiscale dell'Ammortamento dei Cespiti Materiali — Articolo 102 del TUIR (D.P.R. 917/1986) e tabelle ministeriali TUIR ▾

Le quote di ammortamento del costo dei beni materiali strumentali per l'esercizio dell'impresa sono deducibili a partire dall'esercizio di entrata in funzione del bene (art. 102, comma 1, TUIR).

La deduzione è ammessa in misura non superiore a quella risultante dall'applicazione al costo dei beni dei coefficienti stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze (D.M. 31 dicembre 1988), ridotti alla metà per il primo esercizio per i beni acquistati nuovi o usati.

2. Disciplina e Requisiti del Piano Transizione 5.0 — Articolo 38 D.L. 19/2024 (PNRR M4C2-Inv. 4.1) ed efficienza energetica INCENTIVI GREEN ▾

Il Piano Transizione 5.0 concede un credito d'imposta per nuovi investimenti in strutture produttive ubicate in Italia effettuati nel biennio 2024-2025 (prorogato al 2026 per completamento PNRR) nell'ambito di progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici.

  • Riduzione di almeno il 3% dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale;
  • In alternativa, riduzione di almeno il 5% dei consumi energetici dei processi interessati dall'investimento.
  • Sono ammessi beni strumentali materiali e immateriali 4.0 (Allegati A e B alla L. 232/2016) interconnessi al sistema aziendale.
3. Cumulabilità, Modalità di Fruizione e Modello F24 — Compensazione in un'unica soluzione o rateizzazione quinquennale F24 COMPENSAZIONE ▾

Il credito d'imposta Transizione 5.0 è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 presentato tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, decorsi 10 giorni dalla comunicazione di completamento trasmessa al GSE.

L'ammontare non utilizzato entro la data del 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di rilascio dell'autorizzazione è riportato in avanti ed è utilizzabile in cinque quote annuali di pari importo.

Divieto di doppio finanziamento: il credito d'imposta Transizione 5.0 non è cumulabile, in relazione ai medesimi costi ammissibili, con il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali Industria 4.0 né con il bonus ZES Unica.

4. Certificazioni Obbligatorie GSE e Principio DNSH — Perizia tecnica asseverata, certificazione ex ante, ex post e conformità ambientale AUDIT TECNICO ▾

Ai fini dell'ammissibilità al credito d'imposta, l'impresa deve acquisire obbligatoriamente le seguenti attestazioni a pena di decadenza:

  • Certificazione Ex Ante: rilasciata da un valutatore indipendente abilitato (EGE o ESCo certificata) attestante la riduzione dei consumi energetici conseguibile;
  • Certificazione Ex Post: attestante l'effettiva realizzazione degli investimenti conformemente a quanto previsto dal progetto ex ante;
  • Perizia Tecnica Giurata: attestante che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi 4.0 e che sono interconnessi;
  • Rispetto Principio DNSH: conformità al principio europeo di non arrecare danno significativo all'ambiente (Do No Significant Harm).