📈 Trading Online — acquisto e vendita di titoli, plus/minusvalenze
Un'azienda che opera in trading online (azioni, obbligazioni, ETF) tramite una piattaforma registra ogni acquisto come un'attività finanziaria, e ogni vendita genera una plusvalenza o minusvalenza da confrontare con il costo di acquisto — stesso principio già visto per le crypto-asset (Passo 3), applicato a strumenti finanziari tradizionali.
Acquisto di titoli azionari per € 3.000 + commissioni broker € 15
| Conto | Dare | Avere |
| Titoli in portafoglio | 3.015 | |
| Banca c/c | | 3.015 |
💡 Le commissioni del broker vanno CAPITALIZZATE dentro il costo del titolo (€ 3.000 + € 15 = € 3.015), non registrate come costo separato — questo determina il "costo di carico" corretto da confrontare con il prezzo di vendita per calcolare plus/minusvalenza, coerentemente col principio del costo storico già visto nella guida Nota Integrativa.
Calcolo essenziale — minusvalenza da vendita: Minusvalenza = Costo di carico − Corrispettivo di vendita (quando il corrispettivo è inferiore). Esempio: titoli con costo di carico € 3.015, venduti a € 2.800 → minusvalenza di € 215.
Vendita dei titoli per € 2.800 (minusvalenza € 215)
| Conto | Dare | Avere |
| Banca c/c | 2.800 | |
| Minusvalenza da titoli | 215 | |
| Titoli in portafoglio | | 3.015 |
✅ Nota la struttura SPECULARE rispetto alla vendita in plusvalenza vista al Passo 3 (crypto): quando il risultato è negativo, la minusvalenza si registra in DARE (riduce il risultato d'esercizio) invece che in Avere — stessa logica di calcolo (corrispettivo meno costo), segno opposto nella scrittura a seconda che il risultato sia positivo o negativo.