Cos'è Mediaset AdManager e Accesso
Che cos'è la piattaforma self-service di Publitalia '80 per la Connected TV, come si ottiene l'accesso e come orientarsi tra i passaggi.
Cos'è Mediaset AdManager
Mediaset AdManager è la piattaforma di Publitalia '80 S.p.A. (gruppo MFE-MediaForEurope) pensata, nelle parole del sito ufficiale, "per pianificare in modo facile ed intuitivo le tue campagne pubblicitarie sulla Connected TV". In altre parole è uno strumento self-service: l'inserzionista pianifica e acquista da solo, senza intermediari.
TV connessa e addressable: di cosa parliamo
La Connected TV (CTV) è il televisore (o un dispositivo collegato ad esso) che si collega a internet e consente di fruire di contenuti in streaming e on demand. Il testo ufficiale parla di Addressable TV: la pubblicità può essere indirizzata, cioè mostrata a una parte scelta del pubblico invece che a tutti allo stesso modo. Il second screen è lo schermo di supporto, come smartphone, tablet e PC.
Perché esiste una piattaforma self-service
La televisione è stata a lungo un mercato accessibile soprattutto a chi aveva budget e strutture dedicate. Una piattaforma self-service abbassa la barriera d'ingresso: l'inserzionista imposta periodo, budget e target, vede le stime prima di confermare e monitora l'andamento. Lo strumento estende un sistema di prenotazione che Publitalia '80 utilizza dal 2020; la piattaforma è stata annunciata a ottobre 2024.
Chi c'è dietro e a chi è rivolta
La piattaforma appartiene a Publitalia '80, la concessionaria pubblicitaria del gruppo Mediaset, all'interno del gruppo MFE-MediaForEurope (alcune fonti giornalistiche la collegano a MFE Advertising). È pensata soprattutto per le PMI, ma il modulo di contatto prevede anche l'ingresso delle agenzie pubblicitarie.
La portata dichiarata
Secondo i dati interni Mediaset di settembre 2025 si raggiungono 17,2 milioni di TV connesse e 10,5 milioni di famiglie, "intercettando l'82% delle TV connesse in Italia". Mediaset presenta questa offerta come la più estesa sul mercato. Sono dati dichiarati dall'editore: un ordine di grandezza di riferimento, non una garanzia di risultato per la singola campagna.
I vantaggi dichiarati
- posizionamento sulle reti Mediaset;
- profilazione del target;
- KPI chiari e immediati;
- aumento della visibilità.
Come si ottiene l'accesso
Non è una registrazione libera. Si compila il form di contatto sul sito scegliendo tra "Sono un'agenzia pubblicitaria" e "Sono un'azienda". I campi richiesti sono: nome, cognome, email, telefono, ragione sociale, P.IVA, fatturato annuo (a fasce: fino a 500.000 euro, 500.000-1M, 1M-3M, oltre 3M), sito web, messaggio e consensi privacy. Poi si può prenotare un meeting con un consulente o partecipare ai webinar; al termine si riceve un link per creare l'account. Il contatto è admanager@mediaset.it e il consulente resta disponibile anche durante la creazione delle campagne.
Il login
La pagina "Benvenuto su AdManager" chiede email e password, offre il pulsante Accedi e il link per reimpostare la password; chi non ha un account trova il link "Contattaci".
Quanto costa
Dopo il login: l'archivio campagne
La schermata principale è un archivio di tutte le campagne create: da qui si possono monitorare, modificare o aggiungere campagne. In alto a destra c'è il pulsante "Nuova campagna"; il nome è predefinito e personalizzabile con l'interruttore "Nome custom".
I 4 passaggi ufficiali e le 5 schermate
Il sito descrive il percorso in 4 passaggi. Nella piattaforma la procedura "Nuova Campagna" li distribuisce in 5 schermate. Sono due modi di raggruppare lo stesso percorso, non una contraddizione.
Schema didattico di Marco Consiglio — non è uno screenshot dell'interfaccia.
Lanner e Video: solo un accenno
Il Lanner è il formato su TV lineare a "L": incornicia il programma senza interromperlo, resta visibile 15 secondi ed è interattivo (OK sul telecomando apre una Landing Image). Il Video è fullscreen, non skippabile, in pre-roll e mid-roll sui contenuti on demand di Mediaset Infinity da Connected TV (HbbTV), pc, smartphone e tablet. Il dettaglio è trattato altrove.
I casi reali
Sul sito sono pubblicati i case study di EVO, Mondo Convenienza, Siddura e Fiorin Arredamenti. Dalle fonti giornalistiche: Mami Camerette (Lanner, settembre-ottobre 2025) ha ottenuto 550.000 impression e 235.000 device unici, con obiettivi di visibilità online, traffico sul sito e visite negli store in Lombardia, Campania e Puglia; Sidea (Lanner e video) ha raggiunto oltre 500.000 device, circa il 50% del target potenziale.
Le stime prima di confermare
Prima della conferma la piattaforma mostra stime che dipendono da budget e target: Impression, Reach stimata (televisori unici), Ampiezza target (device raggiungibili nel periodo), Frequenza stimata e CPM. Il Report permette di seguire l'andamento e confrontarlo con gli obiettivi.
Cosa resta da verificare
- Cifra della soglia minima di investimento e listini: chiederle al consulente (admanager@mediaset.it) e osservare le stime nel passo "Disponibilità e costi".
- Metriche esatte del Report: aprire la sezione Report su una campagna reale e annotare ciò che compare.
Checklist operativa
Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.
Tipologie applicative
Per orientarsi è utile distinguere i soggetti e gli elementi che compaiono quando si parla di Mediaset AdManager.
Publitalia '80
La concessionaria pubblicitaria del gruppo Mediaset, proprietaria della piattaforma, nel gruppo MFE-MediaForEurope.
Consulente AdManager
Figura di supporto: si può prenotare un meeting o partecipare ai webinar, ed è disponibile durante la creazione delle campagne.
Lanner
Formato a L su TV lineare: incornicia il programma senza interromperlo, visibile 15 secondi, con Landing Image aperta da OK sul telecomando.
Video
Formato fullscreen non skippabile, in pre-roll e mid-roll sui contenuti on demand di Mediaset Infinity.
Glossario interattivo
Tocca un termine per vederne la definizione.
Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Spiegare la piattaforma a un cliente
Immagina di presentare Mediaset AdManager al titolare di un negozio con punti vendita in due regioni. In cinque righe spiega cos'è, perché è self-service, cosa significa Connected TV e quanto costa usarla (e quando si paga). Evita di promettere risultati.
Esercizio 2 — Dai 4 passaggi alle 5 schermate
Senza guardare la guida, riscrivi i 4 passaggi ufficiali e le 5 schermate di Nuova Campagna, poi collega ogni passaggio alla schermata (o alle schermate) corrispondente.
Esercizio 3 — Preparare la richiesta di accesso
Elenca i dati che ti servono per compilare il form di contatto e scrivi tre domande da porre al consulente prima di impegnare un cliente (per esempio soglia minima di investimento, listini, metriche del Report).
Quiz & Attestato
Completa tutte le voci della Checklist operativa per sbloccare il quiz.
Dettagli Campagna e Budget
Aprire una nuova campagna, compilare il passo Dettagli campagna e ragionare su periodo, budget e naming con l'aiuto delle stime.
Aprire una nuova campagna
Mediaset AdManager è la piattaforma self-service di Publitalia '80 (gruppo MFE) per pianificare in autonomia campagne di Addressable TV e Connected TV, pensata per le PMI. Si accede dal sito ufficiale admanager.mediaset.it con email e password. Tutto parte da un primo passo molto concreto: stabilire quando andare in onda e quanto investire.
I 4 passaggi ufficiali e le 5 schermate della piattaforma
Il sito presenta il percorso in 4 passaggi: inserisci periodo e budget, imposta il target, carica le creatività nel formato richiesto, attiva la campagna e monitora l'andamento. Dentro la piattaforma, invece, la finestra "Nuova Campagna" si apre con il pulsante "Nuova campagna" (in alto a destra della schermata principale, che è l'archivio di tutte le campagne create) e mostra 5 schermate. Non è una contraddizione: sono due modi di raccontare lo stesso percorso, uno per tappe di lavoro e uno per schermate.
Schema didattico di Marco Consiglio — non è uno screenshot dell'interfaccia.
Schema didattico di Marco Consiglio — non è uno screenshot dell'interfaccia.
La schermata Dettagli campagna
Qui si compilano i campi di base. Conviene seguire l'ordine in cui compaiono, perché alcuni dipendono dai precedenti.
Schema didattico di Marco Consiglio — non è uno screenshot dell'interfaccia.
Inserzionista e marca
L'inserzionista è il soggetto che investe nella campagna; la marca (brand) è ciò che viene promosso. Il menu della marca si attiva solo dopo aver scelto l'inserzionista: se "Seleziona un brand" appare bloccato, controlla prima il campo precedente. Per chi gestisce più marchi, attribuire ogni campagna al brand giusto significa ritrovarla e rileggerla senza confusione.
Il periodo di diffusione
La pagina "Come funziona" lo dice così: definisci date e budget della tua campagna e, in base ai tuoi obiettivi, seleziona il periodo in cui vuoi erogare il messaggio pubblicitario. La FAQ ufficiale aggiunge la regola chiave: la durata giusta dipende sempre dall'obiettivo. Per un'offerta lampo (per esempio il Black Friday) bastano pochi giorni mirati; una campagna di brand awareness richiede invece un periodo più lungo per ottimizzare i risultati. Per definire il timing ci si confronta con il consulente.
Il budget e le stime
Il budget si inserisce in euro. Non esiste una cifra giusta per tutti: si ragiona su obiettivo di business, durata, e scelta tra reach (molte persone diverse) e frequenza (ripetizione alle stesse persone), che competono per lo stesso budget. Prima della conferma la piattaforma mostra le stime: Impression, Reach stimata, Ampiezza target, Frequenza stimata e CPM, calcolate in base a budget e target. Il metodo è: provo un budget, leggo le stime, valuto se sono coerenti con l'obiettivo, ritocco.
Il nome della campagna
L'interruttore "Nome custom" in "Personalizza" sostituisce il nome predefinito con uno scelto da te. Quando l'archivio si riempie, un nome chiaro fa la differenza.
marca_obiettivo_periodo, per esempio rossimobili_lancio_autunno. Stesso ordine, parole brevi, separatore costante: così le campagne della stessa marca restano vicine e l'obiettivo si legge a colpo d'occhio.Salvare e riprendere una campagna
La schermata principale è l'archivio di tutte le campagne create: da lì si monitorano, si modificano e se ne aggiungono di nuove. Come viene conservata una campagna lasciata a metà (per esempio come bozza, e fino a quale schermata) non è descritto nelle pagine pubbliche: verificalo con una campagna di prova e, se serve, chiedilo al consulente.
Errori comuni
Il contesto e i casi
Secondo dati interni Mediaset indicati sul sito, la piattaforma lavora su un'audience di 17,2 milioni di TV connesse e 10,5 milioni di famiglie raggiunte (controlla sul sito la data di aggiornamento). Due casi mostrano ordini di grandezza possibili: Mami Camerette ha pianificato una campagna Lanner, andata in onda tra settembre e ottobre, con 550.000 impression e 235.000 device unici (budget non dichiarato); Sidea ha fatto una campagna a settembre che ha superato i 500.000 device, circa il 50% del target potenziale. Senza il budget dichiarato, i casi non permettono di ricavare una regola di spesa.
Checklist operativa
Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.
Tipologie applicative
Nella schermata Dettagli campagna ogni campo risponde a una domanda diversa.
Chi: inserzionista e marca
Indicano chi investe e che cosa viene promosso; servono a ordinare l'archivio.
Quando: le date
Definiscono inizio e fine della diffusione. La durata giusta dipende dall'obiettivo.
Quanto: il budget
Importo in euro da leggere insieme alle stime: Impression, Reach, Ampiezza target, Frequenza, CPM.
Come lo chiamo: il nome
Il nome predefinito si personalizza con Nome custom e una convenzione di naming.
Glossario interattivo
Tocca un termine per vederne la definizione.
Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Scegliere la durata
Una PMI vuole promuovere un'offerta lampo e un'altra vuole far conoscere il proprio marchio. Per ciascuna indica che tipo di periodo sceglieresti, citando la regola della FAQ ufficiale, e spiega come useresti le stime per verificare l'ipotesi.
Esercizio 2 — Costruire una convenzione di naming
Definisci una convenzione nel formato marca_obiettivo_periodo e scrivi tre nomi di campagna coerenti. Spiega in due righe perché ritrovarle nell'archivio sarebbe semplice.
Esercizio 3 — Preparare la richiesta al consulente
Scrivi una breve email da inviare a admanager@mediaset.it per chiedere la soglia minima di investimento e un esempio di piano adatto al tuo obiettivo. Elenca anche i materiali che hai già pronto: budget indicativo, periodo, target, creatività e URL di tracciamento.
Quiz & Attestato
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Target e Geolocalizzazione
Scegliere dove e a chi mostrare la campagna sulla TV connessa: geotargeting, sociodemo, interessi e controllo delle stime.
Perché il target conta nella TV connessa
Nella TV lineare tradizionale uno spot va in onda per tutti i telespettatori che in quel momento guardano il canale: la scelta riguarda soprattutto il programma e la fascia oraria. Nella TV connessa (CTV) il televisore è collegato a internet e questo rende possibile la pubblicità addressable, cioè indirizzabile: si può scegliere a quale pubblico, in quale area, mostrare il messaggio. Per una piccola impresa è la differenza tra pagare per raggiungere "tutti" e pagare per raggiungere chi è davvero utile.
I tre gruppi di criteri documentati
Le pagine pubbliche ufficiali di Mediaset AdManager spiegano che la piattaforma permette di profilare le campagne in base a tre gruppi di criteri.
- Geotargeting: geolocalizzazione per regione, provincia e comune. La pagina lo presenta come il modo per raggiungere il proprio pubblico "in specifiche aree geografiche per campagne localizzate e rilevanti".
- Sociodemo targeting: informazioni socio-demografiche, cioè età e genere e composizione del nucleo familiare, per personalizzare i messaggi in vista di una maggiore efficacia.
- Audience & Interest targeting: interessi e passioni degli spettatori, per rendere più rilevanti gli annunci.
I criteri si possono combinare nella stessa campagna, in funzione degli obiettivi. Il messaggio viene poi visualizzato dagli utenti che rispondono ai criteri di profilazione scelti.
Nell'anteprima il pannello "Target" presenta tre voci espandibili: Interessi (con un contatore, per esempio "4 targets inclusi"), Geo ("0 targets inclusi") ed Età e genere ("0 targets inclusi"), con il pulsante "Indietro". Il contatore serve a vedere a colpo d'occhio quanti criteri sono stati inclusi per ciascun gruppo.
Come scegliere l'area: dove vendi, dove consegni
La regola didattica è una sola: l'area della campagna deve coincidere con l'area in cui il cliente può davvero comprare. Un negozio fisico ragiona sul bacino di chi può raggiungerlo, fino al livello del comune; un e-commerce ragiona sulle zone in cui consegna.
Target più stretto o più ampio?
In fase di creazione la piattaforma mostra una stima delle Connected TV che saranno raggiunte, con i dati KPI: Impression, Reach stimata, Ampiezza target, Frequenza stimata e CPM. Queste stime dipendono da budget e target: restringere il target riduce l'ampiezza e cambia reach e frequenza.
Target troppo stretto: il pubblico raggiungibile è poco numeroso; con un budget adeguato le stesse persone vedono l'annuncio troppe volte (frequenza alta, rischio di saturazione) e la reach resta limitata.
Lo schema del ragionamento
Schema didattico di Marco Consiglio — non è uno screenshot dell'interfaccia.
Errori comuni
- Area troppo ampia per un negozio locale: si paga per raggiungere persone che non andranno mai in negozio.
- Target così stretto da avere poca ampiezza: pochi device raggiungibili, frequenza che sale, pubblico saturato.
- Non guardare le stime: la modifica di un filtro cambia i numeri; vanno riletti ogni volta.
- Combinare criteri "perché ci sono": ogni criterio in più restringe il pubblico e deve avere una ragione legata all'obiettivo.
Privacy e targeting: principi generali
Il targeting lavora su criteri relativi a gruppi di persone, quindi va usato con prudenza. Alcuni principi generali: minimizzazione (usare solo i criteri necessari all'obiettivo, non il massimo possibile), finalità chiara (sapere perché si sceglie un criterio), trasparenza (non promettere di conoscere dati personali dei singoli spettatori) e rispetto delle regole sulla protezione dei dati, da verificare con il proprio consulente.
Checklist operativa
Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.
Tipologie applicative
La piattaforma documenta tre gruppi di criteri di profilazione, combinabili nella stessa campagna in funzione degli obiettivi.
Geotargeting
Raggiungere il pubblico in specifiche aree geografiche: regione, provincia, comune. Per campagne localizzate e rilevanti.
Sociodemo targeting
Età e genere, composizione del nucleo familiare: per adattare il messaggio al pubblico a cui parla.
Audience & Interest targeting
Interessi e passioni degli spettatori: per aumentare la rilevanza degli annunci. L'elenco esatto delle voci va verificato in piattaforma.
Controllo delle stime
Impression, reach stimata, ampiezza target, frequenza stimata e CPM: servono a capire se la scelta è coerente con budget e obiettivo.
Glossario interattivo
Tocca un termine per vederne la definizione.
Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Scegliere l'area
Un negozio di arredamento ha tre punti vendita in tre regioni diverse e vuole aumentare le visite in negozio. Descrivi quali regioni selezioneresti, se scenderesti a province o comuni e perché. Spiega anche cosa cambierebbe se il negozio avesse un solo punto vendita.
Esercizio 2 — Combinare i criteri
Per una campagna di un e-commerce di prodotti per l'infanzia, indica come combineresti geotargeting, sociodemo (composizione del nucleo familiare) e interessi. Poi spiega cosa ti aspetti che accada ad ampiezza, reach e frequenza man mano che aggiungi criteri, e quali stime controlleresti prima di confermare.
Esercizio 3 — Cosa verifico?
Prepara una lista di cinque domande da verificare in piattaforma o con Mediaset prima di impostare una campagna (ad esempio quali voci di interesse sono disponibili e quanti comuni si possono selezionare). Aggiungi una riga su come applicheresti il principio di minimizzazione dei dati alle tue scelte.
Quiz & Attestato
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Formati Creativi: Lanner e Video
Come scegliere e progettare i formati Lanner e Video, verificare il materiale in anteprima e sapere cosa chiedere a Mediaset.
Due formati, due modi di stare davanti allo spettatore
In Mediaset AdManager i formati creativi principali sono il Lanner e il Video. Il Lanner è pensato per una "visibilità di grande impatto sulla TV lineare"; il Video per raggiungere il target su tutti i dispositivi di Mediaset Infinity. Le creatività sono a carico del cliente e vanno caricate in piattaforma.
Il Lanner: il display a "L"
Il Lanner è un banner a forma di "L" che compare sulle reti generaliste (Canale 5, Italia 1, Rete 4) e sui canali tematici (La5, Mediaset Extra, Top Crime, TwentySeven, Canale20, Iris, Cine34, Focus, Italia2). Non interrompe il programma, che viene mostrato ridimensionato nell'area trasparente; il banner resta visibile 15 secondi. Premendo OK sul telecomando si apre la Landing Image a schermo intero. Nel mockup pubblico compare il testo "IL TUO ANNUNCIO — PREMI OK".
Schema didattico di Marco Consiglio — non è uno screenshot dell'interfaccia: lo schema è didattico, ma le misure (1280 x 720 px e area trasparente 960 x 540 px) sono quelle delle specifiche ufficiali.
La Landing Image
È l'immagine a schermo intero che si apre con OK. Serve a raccontare prodotti e servizi in modo più approfondito attraverso immagini full screen, testi e descrizioni, promozioni esclusive, schede prodotto e QR code. Formato PNG o JPG, 1280 x 720 px, massimo 500 KB. Non ci sono elementi obbligatori: la raccomandazione è una grafica semplice e non troppo affollata.
Il Video: lo spot a schermo intero
Lo spot dura fino a 30 secondi, è a schermo intero e non skippabile. Va su Mediaset Infinity da Connected TV (HbbTV, la tecnologia che unisce TV tradizionale e contenuti internet), pc, smartphone e tablet. In pre-roll viene mostrato prima del contenuto on demand; in mid-roll interrompe il contenuto, che riprende al termine del blocco pubblicitario.
Schema didattico di Marco Consiglio — non è uno screenshot dell'interfaccia.
Tabella delle specifiche
Le specifiche qui sotto provengono dal PDF ufficiale (specifiche ufficiali in PDF, da ricontrollare sempre nella versione corrente).
| Creatività | Formato e misure | Peso e altro |
|---|---|---|
| Lanner (display a L) | PNG, 1280 x 720 px, area trasparente 960 x 540 px | Max 500 KB. Obbligo: scritta "Pubblicità" in un angolo; in caso di promozioni o concorsi, nota legale sintetica |
| Landing Image (schermo intero) | PNG o JPG, 1280 x 720 px | Max 500 KB. Ammessi QR code, servizi o prodotti, contatti, foto. Nessun elemento obbligatorio |
| Video (pre-roll e mid-roll) | MP4, codec H264, 1920 x 1080 px, 25 fps | Bitrate da 10 a 70 Mbps, durata fino a 30 secondi, max 500 MB, audio 320 kbps stereo |
Progettare un buon Lanner
Lo spettatore guarda la TV da qualche metro e la sua attenzione è sul programma. Le raccomandazioni ufficiali vanno nella stessa direzione:
- Sfondo unico e uniforme: non dividere la creatività tra sezione verticale e orizzontale.
- Logo in alto a sinistra, messaggio principale in basso a sinistra, call to action e pulsante "Premi OK" in basso a destra.
- Prezzi e QR code sconsigliati sul Lanner: il QR code ha senso nella Landing Image.
- Evitare grafiche affollate e curare la leggibilità.
- Scritta "Pubblicità" in uno degli angoli: è obbligatoria.
- Coerenza tra banner e Landing Image: chi preme OK deve ritrovare la stessa promessa.
Progettare uno spot da 30 secondi non skippabile
- Gancio nei primi secondi: non si può saltare, ma l'attenzione si può perdere comunque.
- Brand presto, senza aspettare la fine.
- Audio stereo a 320 kbps come da specifica, ma pensa anche a chi guarda con volume basso: sottotitoli e immagini devono reggere il messaggio.
- Formato orizzontale 1920 x 1080 px, testi e logo leggibili anche su smartphone.
- Pre-roll o mid-roll: in mid-roll lo spot interrompe il contenuto, quindi deve essere ancora più incisivo.
Caricamento, anteprima e approvazione
Nella procedura "Nuova Campagna" a 5 passi (Dettagli campagna, Target, Prodotti, Disponibilità e costi, Review e conferma), il materiale si carica nel passo legato ai prodotti e alle creatività: subito o in un secondo momento, con anteprima. Il flusso richiede la creatività display del Lanner e la Landing Image, la creatività video e gli URL di tracciamento. Nell'anteprima pubblica i campi di upload mostrano "Formati supportati: PNG, JPG, JPEG, risoluzione 1280x720, max 500kb". L'iter di approvazione richiede da 24 a 72 ore: pianifica con margine.
Checklist tecnica per le creatività
Landing Image: PNG o JPG 1280 x 720 px, sotto 500 KB, grafica semplice.
Video: MP4 H264, 1920 x 1080 px, 25 fps, bitrate tra 10 e 70 Mbps, durata massima 30 secondi, sotto 500 MB, audio 320 kbps stereo.
Tracciamento: URL di tracciamento pronti, da concordare con il consulente.
Errori comuni
- Dimenticare la scritta "Pubblicità" o la nota legale quando serve.
- Disegnare elementi dentro l'area trasparente 960 x 540 px.
- Inserire prezzi o QR code sul Lanner invece che nella Landing Image.
- Testo troppo piccolo e grafiche affollate.
- Claim non verificabili.
- Consegnare file fuori specifica e perdere i tempi di approvazione (24-72 ore).
Dubbi? Chi contattare
Per qualsiasi dubbio tecnico, e in particolare per gli URL di tracciamento e la safe area, rivolgiti al consulente Mediaset o scrivi a admanager@mediaset.it.
Checklist operativa
Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.
Tipologie applicative
I formati creativi di Mediaset AdManager presentati in questa guida si scelgono in base all'obiettivo e al modo in cui si vuole stare davanti allo spettatore.
Lanner
Display a "L" su reti generaliste e tematiche: 15 secondi di visibilità, programma non interrotto, con OK si apre la Landing Image.
Landing Image
Immagine a schermo intero 1280 x 720 px per approfondire prodotti, servizi, promozioni, schede prodotto e QR code.
Video pre-roll e mid-roll
Spot fino a 30 secondi a schermo intero, non skippabile, su Mediaset Infinity da Connected TV (HbbTV), pc, smartphone e tablet.
Glossario interattivo
Tocca un termine per vederne la definizione.
Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Scegliere il formato
Per tre campagne ipotetiche (un negozio locale che vuole visite in negozio, un brand che lancia un prodotto e vuole raccontarlo, un'azienda che vuole presenza costante e racconto insieme) indica se useresti Lanner, Video o entrambi, motivando la scelta.
Esercizio 2 — Impaginare un Lanner
Disegna su una tela 1280 x 720 px l'area trasparente 960 x 540 px e posiziona logo, messaggio, call to action e "Premi OK" secondo le raccomandazioni. Aggiungi la scritta "Pubblicità". Poi progetta la Landing Image coerente con un QR code.
Esercizio 3 — Controllo tecnico
Prepara una tabella con i tuoi tre file (Lanner, Landing Image, Video) e verifica formato, misure, peso, fps e audio rispetto alle specifiche. Poi scrivi le domande da inviare al consulente su URL di tracciamento e safe area.
Quiz & Attestato
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Disponibilità, Costi e Stime
Leggere le stime del passo Disponibilità e costi: impression, reach, frequenza e CPM prima di confermare la campagna.
Il passo "Disponibilità e costi": la tua anteprima prima di confermare
Nella procedura guidata "Nuova Campagna" di Mediaset AdManager il quarto passo, "Disponibilità e costi", mostra le stime della campagna prima che tu la confermi. Sono numeri previsionali che dipendono dal budget e dal target scelti nei passi precedenti: leggerli bene significa decidere con consapevolezza, non a sentimento. Nella pagina pubblica "Come funziona" questa fase è presentata come "Rivedi i KPI e conferma la campagna", con quattro voci espandibili: Impression, Reach stimata, Ampiezza target e Frequenza stimata (nella procedura compare anche il CPM). La FAQ ufficiale precisa che, in fase di creazione, la piattaforma mostra una stima delle Connected TV che saranno raggiunte.
Schema didattico di Marco Consiglio — non è uno screenshot dell'interfaccia.
Le cinque stime da saper leggere
Il passo 4 mette davanti cinque grandezze. Ognuna risponde a una domanda diversa:
- Impression: le visualizzazioni totali previste. Se lo stesso televisore vede lo spot tre volte, genera tre impression.
- Reach stimata: il numero di televisori unici raggiungibili. Qui ogni televisore conta una volta sola, a prescindere da quante volte vede lo spot.
- Ampiezza target: il numero complessivo di device raggiungibili nel periodo. È la "dimensione del serbatoio" da cui la campagna può pescare.
- Frequenza stimata: quante volte, in media, ogni televisore vedrà lo spot.
- CPM: il costo per mille visualizzazioni.
Come sono legate tra loro
Due relazioni generali del marketing aiutano a controllare che le stime siano coerenti. Sono formule didattiche, non dati interni di Mediaset:
CPM = costo ÷ impression × 1000
Calcolo guidato 1: la frequenza dal caso Mami Camerette
Tra i casi pubblicati, Mami Camerette ha ottenuto 550.000 impression e 235.000 device unici. Dividendo: 550.000 ÷ 235.000 = 2,34, cioè una frequenza media di circa 2,3 visualizzazioni per televisore. Il budget di questo caso non è dichiarato: il caso mostra il risultato, non il costo.
Calcolo guidato 2: il CPM con numeri inventati
Supponi un costo di 3.000 € per 200.000 impression. CPM = 3.000 ÷ 200.000 × 1000 = 15 €.
Se invece le impression fossero 300.000 con lo stesso costo, il CPM scenderebbe a 3.000 ÷ 300.000 × 1000 = 10 €.
Calcolo guidato 3: il costo per reach unico
Il CPM misura il costo delle visualizzazioni, ma spesso interessa il costo per raggiungere un televisore. Basta dividere il costo per la reach.
Costo 2.500 €, reach 100.000 televisori: 2.500 ÷ 100.000 = 0,025 € per televisore, ovvero 25 € ogni mille televisori unici.
Budget, target e stime: cosa muove cosa
Schema didattico di Marco Consiglio — non è uno screenshot dell'interfaccia.
Il principio è semplice: se concentri molte impression su un serbatoio piccolo, gli stessi televisori vedranno lo spot più volte. Se distribuisci le stesse impression su un serbatoio ampio, ogni televisore lo vedrà meno volte ma ne raggiungerai di più. Le stime esatte le calcola la piattaforma: tu osservi come cambiano modificando budget e target.
Frequenza ottimale e saturazione
Una frequenza troppo bassa rischia di non lasciare traccia; una troppo alta può diventare ripetitiva e infastidire. Non esiste una soglia valida per tutti: dipende da obiettivo, creatività, durata della campagna e settore. Per questo non troverai in questa guida un numero "magico": il tuo compito è ragionare sul bilanciamento tra copertura e ripetizione.
Come confrontare due scenari prima di confermare
Schema didattico di Marco Consiglio — non è uno screenshot dell'interfaccia.
Quanto vale il serbatoio: i dati di audience dichiarati
Per capire l'ordine di grandezza dell'ampiezza target conviene conoscere il contesto. Nella pagina pubblica di Mediaset AdManager, Mediaset dichiara (dati interni, settembre 2025) 17,2 milioni di TV connesse e 10,5 milioni di famiglie, indicando inoltre l'82% delle TV connesse in Italia.
Supponi un'ampiezza target di 1.720.000 device su 17.200.000 TV connesse: 1.720.000 ÷ 17.200.000 = 0,10, cioè il 10% delle TV connesse. Un target così è una fetta ristretta: è la scelta giusta se il tuo pubblico è di nicchia, un limite se vuoi una copertura ampia.
Costi, pagamento e soglia minima
Secondo le informazioni ufficiali la piattaforma è gratuita: si paga solo all'acquisto della campagna, tramite bonifico bancario. Una soglia minima d'investimento la FAQ non la quantifica: parla di piani di investimento accessibili, con efficacia sugli obiettivi e con efficienza sul budget. Nessuna cifra è pubblica, quindi non va supposta: va chiesta al consulente Mediaset.
Durata e tempi di approvazione
La durata dipende dall'obiettivo: un'offerta lampo (ad esempio per il Black Friday) richiede pochi giorni mirati, mentre la brand awareness richiede un periodo più lungo. Le creatività vengono approvate in un tempo che va da 24 a 72 ore: questo incide sui tempi di attivazione. Buona pratica didattica: carica le creatività con anticipo e pianifica la partenza lasciando margine, soprattutto per le offerte a data fissa.
Schema didattico di Marco Consiglio — non è uno screenshot dell'interfaccia.
Dopo la conferma: i report
Per le pianificazioni in erogazione, la sezione "Performance" mostra l'andamento. È possibile scaricare un report in PowerPoint o Excel con i principali KPI. Quali metriche contenga esattamente va verificato direttamente nella piattaforma.
Cosa chiedere a Mediaset
Alcune informazioni non risultano pubbliche, in particolare la soglia minima d'investimento e i listini. Non darle per scontate e non fidarti di cifre senza fonte verificabile: chiedile al consulente Mediaset e controlla poi nella piattaforma i valori che compaiono nel passo 4.
Checklist operativa
Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.
Tipologie applicative
Le cinque stime del passo 4 si possono raggruppare per la domanda a cui rispondono: quanto, a chi, quante volte, a che prezzo.
Volume: Impression
Quante visualizzazioni totali sono previste. Misura il volume della campagna, non il numero di persone.
Copertura: Reach e Ampiezza target
La reach stimata conta i televisori unici raggiungibili; l'ampiezza target indica il serbatoio complessivo di device nel periodo.
Ripetizione: Frequenza stimata
Quante volte in media ogni televisore vedrà lo spot. Troppo poca può non bastare, troppa può saturare.
Costo: CPM
Il costo per mille visualizzazioni. Va letto insieme a reach e frequenza, mai da solo.
Glossario interattivo
Tocca un termine per vederne la definizione.
Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Calcolare frequenza e CPM
Con numeri inventati a scopo didattico: costo 4.500 €, impression 300.000, reach 150.000 televisori. Calcola la frequenza media, il CPM e il costo per reach unico. Poi spiega a parole cosa ti dice ciascun risultato.
Esercizio 2 — Confrontare due scenari
Lo scenario A ha 400.000 impression e 200.000 di reach; lo scenario B ha 400.000 impression e 100.000 di reach. Calcola la frequenza di entrambi e indica quale sceglieresti se l'obiettivo è far conoscere un nuovo negozio al maggior numero possibile di famiglie. Motiva la risposta.
Esercizio 3 — Copertura e tempi
Con numeri inventati a scopo didattico: un'ampiezza target di 3.440.000 device, sapendo che le TV connesse dichiarate da Mediaset sono 17,2 milioni (dati interni, settembre 2025). Calcola la quota e commentala. Poi pianifica una campagna per un'offerta lampo a data fissa, tenendo conto che l'approvazione delle creatività richiede da 24 a 72 ore, e indica quali domande porresti al consulente sulla soglia minima d'investimento.
Quiz & Attestato
Completa tutte le voci della Checklist operativa per sbloccare il quiz.
Review, Conferma e Report
Rileggere la campagna prima di confermarla, definire obiettivi misurabili e seguire Performance e report con metodo.
L'ultimo tratto: confermare, attivare, monitorare
I passaggi ufficiali per creare una campagna su Mediaset AdManager sono quattro. Gli ultimi due sono il terzo, "Rivedi i KPI e conferma la campagna", e il quarto, "Attiva la campagna e monitora l'andamento". Nella procedura guidata "Nuova Campagna" le schermate sono cinque (Dettagli campagna, Target, Prodotti, Disponibilità e costi, Review e conferma): la schermata finale di review corrisponde a questo tratto conclusivo.
La mappa finale del percorso
Schema didattico di Marco Consiglio — non è uno screenshot dell'interfaccia.
La checklist di revisione prima di confermare
Il riepilogo finale mostra cliente (inserzionista), target, materiali e date. Conviene leggerlo voce per voce, come farebbe un revisore che non ha costruito la campagna.
- Inserzionista / marca: è il cliente giusto? Un errore qui si propaga a tutto il resto.
- Date: inizio e fine corrispondono al piano? Coincidono con promozioni o eventi reali?
- Budget: il costo mostrato è coerente con quello approvato internamente?
- Target: il pubblico scelto è quello pensato per l'obiettivo?
- Materiali: la creatività è a carico del cliente; sono i file corretti, nella versione definitiva? Ricorda che le creatività sono sottoposte ad approvazione da 24 a 72 ore, prima dell'erogazione.
- Stime: impression, reach stimata, ampiezza target, frequenza stimata (e, nella procedura, CPM) hanno un ordine di grandezza sensato?
Salva oppure Conferma
Al passo finale si può confermare subito oppure scegliere Salva per riprendere dopo. Salvare conserva il lavoro; confermare dichiara la campagna pronta. Dopo la conferma si può procedere all'acquisto. Il pagamento avviene solo all'acquisto della campagna, tramite bonifico bancario; la piattaforma in sé è gratuita.
Leggere le stime: cosa significano
Sono stime, calcolate prima dell'erogazione. I risultati reali si leggono solo dopo l'attivazione.
Dopo l'attivazione: monitorare
La documentazione ufficiale descrive così il monitoraggio: nella piattaforma si ha accesso ai report, per verificare che la campagna in corso sia coerente con gli obiettivi stabiliti ed effettuare interventi strategici laddove necessario.
Secondo la FAQ ufficiale, per verificare l'andamento si seleziona la pianificazione in erogazione e si clicca sulla sezione "Performance". In qualsiasi fase dell'erogazione si può visualizzare e scaricare in autonomia un report in formato PowerPoint o Excel con i principali KPI, per favorire un monitoraggio continuo. Il report è disponibile anche al termine della campagna. Nell'archivio campagne della schermata principale si possono inoltre monitorare, modificare o aggiungere campagne.
Stime contro risultati reali
Confrontare significa mettere accanto ciò che era previsto (impression, reach, frequenza) e ciò che il report mostra. Una differenza non è automaticamente un problema: va capita. Se la reach cresce più piano del previsto il target potrebbe essere stretto; se la frequenza sale molto, lo stesso pubblico vede l'annuncio troppe volte.
Obiettivi misurabili, decisi prima
Prima di lanciare, scrivi cosa considererai un successo. Un obiettivo misurabile ha un numero, un periodo e una fonte di misura. Esempio: "aumentare del 15% le visite alla pagina dedicata nelle quattro settimane di campagna, misurate con il mio strumento di analytics".
Gli effetti fuori dalla TV, come le visite al sito, si misurano con strumenti propri: analytics, codici promozionali dedicati, landing page riservate. Il flusso prevede anche un URL di tracciamento: come buona pratica generale, un indirizzo di destinazione contrassegnato in modo riconoscibile aiuta a distinguere nelle proprie statistiche le visite provenienti da una campagna. Cosa faccia la piattaforma con quell'URL va verificato nella documentazione o con il consulente.
Una routine di monitoraggio
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La cadenza è una scelta tua: per una campagna breve conviene guardare più spesso all'inizio, per una lunga basta una routine regolare, per esempio settimanale. Evita di intervenire per ogni oscillazione: pochi dati portano a conclusioni fragili. Se vuoi modificare una campagna già attiva, aprila dall'archivio e verifica quali azioni sono disponibili.
Come leggere i casi pubblici
Mami Camerette riporta 550.000 impression e 235.000 device unici, con traffico sul sito citato come aumentato ma senza numeri. Sidea cita oltre 500.000 device raggiunti, circa il 50% del target potenziale. Sul sito compaiono anche case study di EVO, Mondo Convenienza, Siddura e Fiorin Arredamenti, di cui qui conosciamo solo i nomi.
Anche i dati di audience dichiarati dalla piattaforma (dati interni, settembre 2025: 17,2 milioni di TV connesse, 10,5 milioni di famiglie, 82% delle TV connesse in Italia) descrivono la dimensione del bacino, non il risultato della tua campagna.
Cosa dicono: la dimensione della copertura raggiunta (impression, device unici, quota di target).
Cosa NON dicono: di quanto sia cresciuto il traffico, quanto abbia inciso la TV rispetto ad altre attività, quale fosse il budget, quante vendite ne siano derivate. Un aumento di traffico senza numeri non è una prova.
Errori comuni
- Confermare senza rileggere il riepilogo.
- Confondere Salva con Conferma.
- Dimenticare i tempi di approvazione delle creatività (da 24 a 72 ore).
- Trattare le stime come risultati garantiti.
- Definire l'obiettivo dopo aver visto i numeri.
- Non predisporre strumenti di misura propri per gli effetti fuori dalla TV.
- Non scaricare mai il report, o intervenire per ogni piccola oscillazione.
- Copiare i risultati dei casi pubblici come se fossero promesse.
Checklist operativa
Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.
Tipologie applicative
Nella fase di revisione e monitoraggio si lavora con quattro tipi di informazione diversi, da non confondere tra loro.
Dati di pianificazione
Inserzionista, date, target, materiali e budget scelti nei passi precedenti e riletti nel riepilogo.
Stime
Impression, reach stimata, ampiezza target, frequenza stimata e CPM mostrati prima della conferma: sono previsioni.
Risultati reali
I KPI di erogazione che si seguono dalla sezione Performance o nel report scaricabile in PowerPoint o Excel.
Misure esterne
Dati raccolti con strumenti propri (analytics, codici, landing dedicate, URL di tracciamento) per valutare effetti fuori dalla TV.
Glossario interattivo
Tocca un termine per vederne la definizione.
Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Revisione di un riepilogo
Immagina il riepilogo di una campagna per un negozio di arredamento. Scrivi una checklist di almeno sei controlli da fare prima di confermare e indica, per ciascuno, quale errore concreto potrebbe evitare. Aggiungi un controllo sui tempi di approvazione delle creatività.
Esercizio 2 — Obiettivo misurabile
Per una campagna che vuole portare visite a un sito, scrivi un obiettivo con numero, periodo e fonte di misura. Descrivi quale strumento proprio useresti (analytics, codice promozionale, landing dedicata) e come useresti un URL di tracciamento.
Esercizio 3 — Monitoraggio e casi pubblici
Scarica (o simula su carta) un report con i principali KPI e confrontalo con le stime iniziali: scrivi tre possibili scostamenti e come li diagnosticheresti. Poi elenca quattro domande da porre a un caso pubblico che dichiara "traffico aumentato" senza cifre.
Quiz & Attestato
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