Microsoft Access 365 · Guida operativa · Area 01 · Marco Consiglio

Avvio e Creazione del Database

Che cos'è Access, la schermata iniziale, la creazione di un database vuoto e l'orientamento nell'interfaccia.

Che cos'è Access e come si crea un database

Microsoft Access è il programma per costruire database relazionali: archivi di informazioni organizzati in tabelle collegate tra loro, che si interrogano con le query, si compilano con le maschere e si stampano con i report. Prima di aprire il programma conviene avere chiaro il quadro: Tabelle (i dati) → Query (le domande) → Maschere (l'inserimento) → Report (le stampe).

La schermata iniziale

All'avvio compare la schermata Home. A sinistra trovi Home, Nuovo e Apri, in basso Account e Opzioni. Nella sezione Nuovo sono proposti i modelli: Database vuoto, Inventario beni mobili, Contatti, Studenti, Gestione eventi, Gestione attività, Database per la gestione dei... e Pipeline di vendita. Più in basso l'elenco Recenti (o Preferiti) con il campo Cerca riapre i database già usati.

La schermata Home di Access: modelli nella sezione Nuovo, elenco Recenti e Preferiti, ricerca
La schermata Home di Access: modelli nella sezione Nuovo, elenco Recenti e Preferiti, ricerca
Per cominciare: scegli Database vuoto se vuoi progettare tu la struttura (il modo migliore per imparare); usa un modello solo quando il tuo caso coincide con quello previsto.

Creare un database vuoto

Con Database vuoto si apre una finestra con il campo Nome file (proposto: Database1.accdb), il pulsante cartella per scegliere dove salvare e il pulsante Crea. Il file ha estensione .accdb: scegli un nome significativo e una cartella che sai ritrovare, perché Access salva il database sul disco subito, non solo alla chiusura.

La finestra Database vuoto con il nome file, il pulsante cartella e Crea
La finestra Database vuoto con il nome file, il pulsante cartella e Crea

Il primo ambiente di lavoro

Dopo Crea Access apre una Tabella1 vuota in visualizzazione Foglio dati: c'è già il campo ID (la chiave primaria con numerazione automatica) e una colonna Fare clic per aggiungere. A sinistra il Riquadro di spostamento ("Tutti gli oggetti di Access") elenca tutto ciò che il database contiene; in alto il Nastro con le schede File, Home, Crea, Dati esterni, Strumenti database, Guida e le schede contestuali Campi tabella e Tabella.

La Tabella1 appena creata con il campo ID, il Riquadro di spostamento e il Nastro
La Tabella1 appena creata con il campo ID, il Riquadro di spostamento e il Nastro

Il Riquadro di spostamento

Facendo clic con il tasto destro su un oggetto (qui una tabella) compare un menu con le azioni principali: Apri, Visualizzazione Struttura, Importa, Esporta, Rinomina, Nascondi in questo gruppo, Elimina, Taglia, Copia, Incolla, Gestione tabelle collegate, Aggiorna collegamento, Apri in Dataverse, Converti in tabella locale e Proprietà tabella.

Il menu del tasto destro su una tabella nel Riquadro di spostamento
Il menu del tasto destro su una tabella nel Riquadro di spostamento

La scheda Crea: dove nascono gli oggetti

Tutti gli oggetti si creano dalla scheda Crea, organizzata in gruppi: Modelli (Parti applicazioni), Tabelle (Tabella, Struttura tabella, Elenchi di SharePoint), Query (Creazione guidata Query, Struttura query, Query SQL), Maschere (Maschera, Struttura maschera, Maschera vuota, Creazione guidata Maschera, Navigazione, Altre maschere), Report (Report, Struttura report, Report vuoto, Creazione guidata Report, Etichette) e Macro e codice (Macro, Modulo, Modulo di classe, Visual Basic).

La scheda Crea con i gruppi Modelli, Tabelle, Query, Maschere, Report e Macro e codice
La scheda Crea con i gruppi Modelli, Tabelle, Query, Maschere, Report e Macro e codice

Visualizzazione Foglio dati e Struttura

Ogni tabella si può guardare in due modi. Dal pulsante Visualizza (scheda Home) si sceglie Visualizzazione Foglio dati (per vedere e inserire i record) oppure Visualizzazione Struttura (per definire campi, tipi di dati e proprietà). La struttura si progetta sempre prima di inserire i dati.

Il pulsante Visualizza con Visualizzazione Foglio dati e Visualizzazione Struttura
Il pulsante Visualizza con Visualizzazione Foglio dati e Visualizzazione Struttura
Attenzione: Access salva automaticamente le modifiche ai dati, ma le modifiche alla struttura degli oggetti vanno salvate. Fai sempre una copia di backup del file .accdb prima di cambiamenti importanti.

Checklist operativa

Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.

So descrivere il ruolo di tabelle, query, maschere e report
So creare un database vuoto scegliendo nome e cartella
So riconoscere l'estensione .accdb
So orientarmi nel Riquadro di spostamento
So aprire il menu del tasto destro su un oggetto
So trovare i comandi di creazione nella scheda Crea
So passare da Foglio dati a Struttura
Faccio una copia di backup prima di modifiche importanti

Tipologie applicative

Un database Access è fatto di oggetti diversi, ciascuno con un compito preciso.

Tabelle

Contengono i dati, organizzati in righe (record) e colonne (campi).

Query

Estraggono, filtrano e calcolano i dati delle tabelle.

Maschere

Schermate per inserire e consultare i dati in modo comodo.

Report

Stampe e prospetti formattati a partire dai dati.

Macro

Automazioni costruite scegliendo azioni da un elenco.

Moduli

Codice VBA per automazioni più avanzate.

Glossario interattivo

Tocca un termine per vederne la definizione.

Database relazionale
Archivio di tabelle collegate tra loro da relazioni.
File .accdb
Formato di file dei database Access moderni.
Record
Una riga di una tabella: una persona, un ordine, un prodotto.
Campo
Una colonna di una tabella: un dato di ogni record.
Chiave primaria
Campo che identifica in modo unico ogni record.
Riquadro di spostamento
Pannello laterale con tutti gli oggetti del database.
Visualizzazione Foglio dati
Vista a griglia per inserire e leggere i dati.
Visualizzazione Struttura
Vista per definire campi, tipi e proprietà.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Il mio primo database

Crea un database vuoto chiamato "Clienti2026", salvalo in una cartella ordinata e individua il Riquadro di spostamento.

Esercizio 2 — Esplorare i modelli

Apri un modello (ad esempio Contatti) e osserva quali tabelle, query, maschere e report contiene. Poi chiudilo senza salvare.

Esercizio 3 — Due viste

Apri una tabella in Foglio dati e poi in Struttura: scrivi che cosa si può fare in una vista e non nell'altra.

Quiz & Attestato

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Marco Consiglio — Volta Institute ·
Microsoft Access 365 · Guida operativa · Area 02 · Marco Consiglio

Tabelle, Campi e Tipi di Dati

Record, campi, tipi di dati, proprietà, chiave primaria e indici.

Progettare le tabelle

La tabella è il cuore di Access. Ogni riga è un record (un cliente, un ordine), ogni colonna è un campo (cognome, data, importo). Scegliere bene i campi e il loro tipo di dati è la decisione più importante di tutto il progetto: da qui dipendono query, maschere e report.

Aggiungere un campo dal Foglio dati

Nella colonna Fare clic per aggiungere si apre l'elenco dei tipi: Testo breve, Numero, Numero grande, Valuta, Data e ora, Data & ora estesa, Sì/No, Ricerca e relazione, Formato RTF, Testo lungo, Allegato, Collegamento ipertestuale, Campo calcolato e Incolla come campi.

L'elenco dei tipi di dati per un nuovo campo nel Foglio dati
L'elenco dei tipi di dati per un nuovo campo nel Foglio dati
Come scegliere il tipo: Testo breve per nomi e codici (fino a 255 caratteri), Testo lungo per note, Numero per quantità su cui calcolare, Valuta per importi, Data e ora per le date, Sì/No per le caselle di spunta, Allegato per file e immagini. I numeri di telefono e i CAP vanno in Testo breve: non ci si fanno calcoli.

Altri campi e formati

Il pulsante Altri campi raccoglie tipi già preconfigurati con il formato giusto: per i numeri (Generale, Valuta, Euro, Fisso, Standard, Notazione scientifica), per le date (Data in cifre, Data breve, Data estesa, Ora AM/PM, Ora breve a 12 ore, Ora a 24 ore) e per altri usi. In fondo c'è Salva selezione come nuovo tipo di dati.

L'elenco Altri campi con i tipi di base, Numero, Numero grande e Data e ora
L'elenco Altri campi con i tipi di base, Numero, Numero grande e Data e ora

Proprietà del campo: obbligatorio, univoco, indicizzato

Nella scheda Campi tabella trovi le caselle Obbligatorio (il campo non può restare vuoto), Univoco (nessun valore può ripetersi) e Indicizzato (ricerche più veloci), oltre al comando Convalida campo per definire regole sui valori accettati.

Le opzioni Obbligatorio, Univoco, Indicizzato e il comando Convalida campo
Le opzioni Obbligatorio, Univoco, Indicizzato e il comando Convalida campo

La Visualizzazione Struttura

Per un controllo completo si passa alla Visualizzazione Struttura: in alto la griglia con Nome campo, Tipo dati e Descrizione (facoltativa); in basso le Proprietà campo, divise nelle schede Generale e Ricerca. L'esempio mostra il campo ID di tipo Numerazione automatica e il campo Nome di tipo Testo breve.

La Visualizzazione Struttura di una tabella con la griglia dei campi e le proprietà in basso
La Visualizzazione Struttura di una tabella con la griglia dei campi e le proprietà in basso
Campi ID (Numerazione automatica) e Nome (Testo breve) con le proprietà del campo ID
Campi ID (Numerazione automatica) e Nome (Testo breve) con le proprietà del campo ID

Il Nastro della Struttura tabella

La scheda Struttura tabella offre: Visualizza, Chiave primaria, Generatore, Verifica regole convalida, Inserisci righe, Elimina righe, Modifica ricerche, Finestra delle proprietà, Indici, i comandi per le macro di dati (Crea macro di dati, Rinomina/Elimina macro) e Relazioni e Dipendenze oggetti.

La scheda Struttura tabella con chiave primaria, righe, finestra delle proprietà, indici e macro
La scheda Struttura tabella con chiave primaria, righe, finestra delle proprietà, indici e macro

Le proprietà generali di un campo

Per un campo con numerazione automatica le proprietà comprendono Dimensione campo (Intero lungo), Nuovi valori (Incremento oppure Casuale), Formato, Etichetta, Indicizzato e Allineamento testo.

Le proprietà Dimensione campo, Nuovi valori, Formato ed Etichetta
Le proprietà Dimensione campo, Nuovi valori, Formato ed Etichetta
L'elenco Allineamento testo: Standard, Allineato al centro, A sinistra, A destra, Ripartito
L'elenco Allineamento testo: Standard, Allineato al centro, A sinistra, A destra, Ripartito

Indicizzato: con o senza duplicati

La proprietà Indicizzato ha tre valori: No, Sì (Duplicati ammessi) e Sì (Duplicati non ammessi). Il secondo serve per campi dove i valori possono ripetersi (per esempio una città), il terzo per valori che devono restare unici (come un codice).

La proprietà Indicizzato con le scelte No, Sì duplicati ammessi e Sì duplicati non ammessi
La proprietà Indicizzato con le scelte No, Sì duplicati ammessi e Sì duplicati non ammessi

La finestra Indici

Il pulsante Indici apre la finestra con Nome indice, Nome campo e Criterio ordinamento. L'indice PrimaryKey è quello della chiave primaria, con le proprietà Primario (Sì), Univoco (Sì) e Ignora Null (No).

La finestra Indici con PrimaryKey, campo ID e le proprietà dell'indice
La finestra Indici con PrimaryKey, campo ID e le proprietà dell'indice

Proprietà della tabella ed eventi

La scheda Tabella contiene i comandi per le macro di dati (Prima della modifica, Prima dell'eliminazione, Dopo l'inserimento, Dopo l'aggiornamento, Dopo l'eliminazione, Macro denominata) e il pulsante Proprietà tabella.

La scheda Tabella con Proprietà tabella, eventi di macro, Relazioni e Dipendenze oggetti
La scheda Tabella con Proprietà tabella, eventi di macro, Relazioni e Dipendenze oggetti

La finestra Immetti proprietà tabella permette di definire Ordina per, Filtra per, Orientamento (da sinistra a destra) e Sola lettura se disconnesso.

La finestra Immetti proprietà tabella: Ordina per, Filtra per, Orientamento e Sola lettura se disconnesso
La finestra Immetti proprietà tabella: Ordina per, Filtra per, Orientamento e Sola lettura se disconnesso
Errore frequente: cambiare il tipo di un campo già pieno di dati. Se converti un testo in numero, i valori non compatibili vanno persi. Pianifica la struttura prima.

Checklist operativa

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So scegliere il tipo di dati giusto per ogni campo
So perché telefoni e CAP vanno in Testo breve
So impostare Obbligatorio, Univoco e Indicizzato
So definire una chiave primaria
So usare Numerazione automatica per l'ID
So distinguere Indicizzato con e senza duplicati
So aprire la finestra Indici e leggerla
So aprire le proprietà della tabella

Tipologie applicative

I tipi di dati di Access si scelgono in base a ciò che il campo dovrà contenere.

Testo breve e lungo

Nomi, codici e note. Il breve arriva a 255 caratteri.

Numero e Valuta

Quantità e importi su cui si fanno calcoli.

Data e ora

Date e orari, con formati breve, esteso o numerico.

Sì/No

Valori vero o falso, rappresentati da una casella di spunta.

Allegato

File e immagini conservati dentro il record.

Ricerca e relazione

Valori scelti da un elenco o da un'altra tabella.

Glossario interattivo

Tocca un termine per vederne la definizione.

Tipo di dati
Il genere di informazione che un campo può contenere.
Numerazione automatica
Tipo che assegna un numero progressivo a ogni nuovo record.
Campo obbligatorio
Campo che non può restare vuoto.
Campo univoco
Campo i cui valori non possono ripetersi.
Indice
Struttura che velocizza ricerche e ordinamenti.
Convalida campo
Regola che limita i valori accettati.
Campo calcolato
Campo il cui valore è il risultato di un'espressione.
Descrizione
Nota facoltativa sul significato del campo.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Tabella Clienti

Crea una tabella Clienti con ID, Nome, Cognome, Telefono, DataIscrizione e Attivo. Scegli per ciascuno il tipo di dati più adatto.

Esercizio 2 — Regole sui campi

Rendi obbligatorio il Cognome e indicizza il campo Email con duplicati non ammessi.

Esercizio 3 — Indici

Apri la finestra Indici e verifica che esista l'indice PrimaryKey. Aggiungi un indice su Cognome.

Quiz & Attestato

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Marco Consiglio — Volta Institute ·
Microsoft Access 365 · Guida operativa · Area 03 · Marco Consiglio

Relazioni e Integrità Referenziale

Relazioni uno-a-molti, integrità referenziale, tipi di join e documentazione del progetto.

Collegare le tabelle

Un database è relazionale perché le tabelle sono collegate. Invece di ripetere i dati di un cliente in ogni ordine, si scrive il cliente una volta nella tabella Clienti e negli ordini si inserisce solo il suo codice. La relazione unisce i due campi e l'integrità referenziale impedisce incoerenze, come un ordine che appartiene a un cliente inesistente.

La finestra Relazioni

Dalla scheda Strumenti database si apre Relazioni. La scheda contestuale Strumenti relazioni offre: Modifica relazioni, Cancella layout, Report relazioni, Aggiungi tabelle, Nascondi tabella, Relazioni dirette, Tutte le relazioni e Chiudi.

La scheda Strumenti relazioni con Modifica relazioni, Aggiungi tabelle, Relazioni dirette e Tutte le relazioni
La scheda Strumenti relazioni con Modifica relazioni, Aggiungi tabelle, Relazioni dirette e Tutte le relazioni

Aggiungere le tabelle

Il riquadro Aggiungi tabelle ha le schede Tabelle, Collegamenti e Query: si selezionano le tabelle e si preme Aggiungi le tabelle selezionate.

Il riquadro Aggiungi tabelle con le schede Tabelle, Collegamenti e Query
Il riquadro Aggiungi tabelle con le schede Tabelle, Collegamenti e Query

Le tabelle appaiono come riquadri con l'elenco dei campi; il simbolo della chiave accanto a ID indica la chiave primaria.

Due tabelle nella finestra Relazioni: Tabella1 con ID e Nome, Tabella2 con ID e Cognome
Due tabelle nella finestra Relazioni: Tabella1 con ID e Nome, Tabella2 con ID e Cognome

Creare la relazione

Si trascina il campo di una tabella sul campo corrispondente dell'altra. Si apre la finestra Modifica relazioni, dove si vedono le due tabelle, i campi collegati, il Tipo relazione (Uno-a-molti) e le opzioni di integrità.

La finestra Modifica relazioni con i campi collegati e le opzioni di integrità disattivate
La finestra Modifica relazioni con i campi collegati e le opzioni di integrità disattivate
Regola d'oro: si collegano la chiave primaria di una tabella e la corrispondente chiave esterna dell'altra (per esempio Clienti.ID e Ordini.IDCliente), che devono avere lo stesso tipo di dati. Gli esempi con campi generici servono solo a mostrare la finestra.

Applica integrità referenziale

Spuntando Applica integrità referenziale si attivano le regole di coerenza. Si possono aggiungere due opzioni: Aggiorna campi correlati a catena (se cambia la chiave nella tabella principale, cambia anche nelle collegate) ed Elimina record correlati a catena (se si elimina un record principale, si eliminano anche quelli collegati: da usare con grande cautela).

La finestra Modifica relazioni con Applica integrità referenziale attivata
La finestra Modifica relazioni con Applica integrità referenziale attivata

Tipo join

Il pulsante Tipo join... apre Proprietà join con tre opzioni: 1 includi solo le righe in cui i campi collegati sono uguali in entrambe le tabelle; 2 includi tutti i record della prima tabella e solo quelli corrispondenti della seconda; 3 il contrario. Sono i join interno, sinistro e destro, che torneranno nelle query.

La finestra Proprietà join con le tre opzioni di unione
La finestra Proprietà join con le tre opzioni di unione

Il risultato nel diagramma

Una volta creata, la relazione compare come linea tra i due campi. Con l'integrità attiva la linea riporta i simboli 1 e ∞ alle estremità. Un doppio clic sulla linea riapre la finestra di modifica.

La relazione tra Tabella1 e Tabella2 rappresentata da una linea di collegamento
La relazione tra Tabella1 e Tabella2 rappresentata da una linea di collegamento
I comandi di Strumenti relazioni per modificare, aggiungere e mostrare le relazioni
I comandi di Strumenti relazioni per modificare, aggiungere e mostrare le relazioni

Report relazioni

Il comando Report relazioni genera un report con il diagramma della struttura, utile come documentazione del progetto.

Il Report relazioni in anteprima con le due tabelle e la loro relazione
Il Report relazioni in anteprima con le due tabelle e la loro relazione
Prima di cominciare: pensa a una tabella per ogni "cosa" (clienti, prodotti, ordini). Se noti dati ripetuti, probabilmente serve una nuova tabella e una relazione.

Checklist operativa

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So spiegare perché i dati non vanno ripetuti in più tabelle
So aprire la finestra Relazioni e aggiungere tabelle
So collegare chiave primaria e chiave esterna
So riconoscere una relazione uno-a-molti
So attivare l'integrità referenziale
So quando usare (e non usare) l'eliminazione a catena
So leggere le tre opzioni di Proprietà join
So generare un Report relazioni

Tipologie applicative

Le relazioni tra tabelle si distinguono per il numero di record coinvolti.

Uno-a-molti

Un record principale e molti collegati: un cliente, molti ordini. Il caso più comune.

Uno-a-uno

Un record corrisponde a un solo record dell'altra tabella.

Molti-a-molti

Si risolve con una tabella intermedia che contiene le due chiavi.

Join interno

Solo i record con corrispondenza in entrambe le tabelle.

Join sinistro

Tutti i record della prima e i corrispondenti della seconda.

Join destro

Tutti i record della seconda e i corrispondenti della prima.

Glossario interattivo

Tocca un termine per vederne la definizione.

Relazione
Collegamento tra un campo di una tabella e uno di un'altra.
Chiave esterna
Campo che richiama la chiave primaria di un'altra tabella.
Integrità referenziale
Insieme di regole che impedisce collegamenti incoerenti.
Uno-a-molti
Relazione in cui a un record ne corrispondono molti.
Aggiornamento a catena
Propagazione automatica di una modifica di chiave.
Eliminazione a catena
Cancellazione dei record collegati quando si elimina il principale.
Join
Modo in cui due tabelle vengono unite nei risultati.
Report relazioni
Documento che mostra le relazioni del database.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Clienti e Ordini

Crea le tabelle Clienti e Ordini e collegale con una relazione uno-a-molti tra Clienti.ID e Ordini.IDCliente.

Esercizio 2 — Mettere alla prova l'integrità

Con l'integrità attiva prova a inserire un ordine con un IDCliente inesistente e osserva il messaggio di Access.

Esercizio 3 — Documentare

Genera il Report relazioni e salvalo come documentazione del tuo progetto.

Quiz & Attestato

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Marco Consiglio — Volta Institute ·
Microsoft Access 365 · Guida operativa · Area 04 · Marco Consiglio

Importare, Collegare ed Esportare Dati

Importare, collegare ed esportare dati da e verso Excel, testo, PDF e altri database.

Far entrare e uscire i dati

Raramente si parte da zero: i dati esistono già in fogli Excel, file di testo o altri database. Access permette di importarli (copiandoli dentro il database), di collegarli (leggerli dove si trovano, senza copiarli) e di esportarli verso altri formati. Tutti i comandi sono nella scheda Dati esterni.

Importare o collegare: la differenza

Importare crea una copia dei dati in una tabella di Access: da quel momento le due copie vivono separate. Collegare crea una tabella che punta al file originale: i dati restano dove sono e Access li legge sempre aggiornati. Si collega quando il file originale viene aggiornato da altri; si importa quando i dati devono diventare definitivi del database.

Nuova origine dati

Il pulsante Nuova origine dati raggruppa le sorgenti: Da file, Da database, Da servizi online e Da altre origini. Accanto, Importazioni salvate richiama una procedura già definita, mentre Gestione tabelle collegate aggiorna e controlla i collegamenti.

Il menu Nuova origine dati: Da file, Da database, Da servizi online, Da altre origini, con le voci Excel, File XML e File di testo
Il menu Nuova origine dati: Da file, Da database, Da servizi online, Da altre origini, con le voci Excel, File XML e File di testo

Con Da file si importano dati da Microsoft Excel, da file di testo (anche CSV) o da file XML. Il messaggio di aiuto lo riassume: importa dati da un file, ad esempio Microsoft Excel, testo, CSV o XML.

Da database

Il sottomenu Da database permette di prendere dati da un altro Access, da SQL Server, da un database di Azure o da un file dBASE.

Il sottomenu Da database: Access, SQL Server, Azure e dBASE
Il sottomenu Da database: Access, SQL Server, Azure e dBASE

Importa e collega, Esporta

La scheda Dati esterni è divisa in due gruppi: Importa e collega (Nuova origine dati, Importazioni salvate, Gestione tabelle collegate) ed Esporta (Esportazioni salvate, Excel, File di testo, PDF o XPS, Invia, Access, Unisci con Word, Altro).

I gruppi Importa e collega ed Esporta della scheda Dati esterni
I gruppi Importa e collega ed Esporta della scheda Dati esterni
Il gruppo Esporta: Excel, File di testo, PDF o XPS, Invia e Altro
Il gruppo Esporta: Excel, File di testo, PDF o XPS, Invia e Altro

Esportare gli oggetti

Quando si esporta, una finestra Esporta oggetti consente di scegliere quali elementi includere: nella scheda Tabelle si selezionano le voci, con i pulsanti Seleziona tutto e Deseleziona tutto.

La finestra Esporta oggetti con l'elenco delle tabelle e i pulsanti Seleziona tutto e Deseleziona tutto
La finestra Esporta oggetti con l'elenco delle tabelle e i pulsanti Seleziona tutto e Deseleziona tutto

Procedura tipica di importazione

  1. Prepara il file di origine: prima riga con i nomi delle colonne, un solo tipo di dato per colonna, nessuna riga vuota nel mezzo.
  2. Scheda Dati esterni → Nuova origine dati → scegli la sorgente.
  3. Indica se importare, accodare a una tabella esistente o collegare.
  4. Controlla l'anteprima, scegli il campo chiave e il tipo di ogni campo.
  5. Se ti servirà di nuovo, salva i passaggi dell'importazione.
Attenzione: i dati importati da Excel possono avere formati misti (numeri e testo nella stessa colonna) e Access può scartare le celle non compatibili. Controlla sempre il Registro errori di importazione.

Checklist operativa

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So distinguere importare da collegare
So importare un foglio Excel in una nuova tabella
So importare da un file di testo o CSV
So collegarmi a un altro database Access
So usare Gestione tabelle collegate
So salvare i passaggi di un'importazione
So esportare una tabella in Excel, testo o PDF
Preparo il file di origine prima di importare

Tipologie applicative

Per gestire i dati esterni si possono scegliere tre strade.

Importare

Copia i dati dentro Access: restano indipendenti dall'originale.

Collegare

Legge i dati dal file originale, sempre aggiornati.

Accodare

Aggiunge i dati a una tabella già esistente.

Esportare

Invia dati o oggetti verso Excel, testo, PDF o altro.

Importazioni salvate

Procedure ripetibili, per aggiornamenti periodici.

Unisci con Word

Usa i dati per lettere e documenti personalizzati.

Glossario interattivo

Tocca un termine per vederne la definizione.

Importare
Copiare dati esterni in una tabella di Access.
Collegare
Creare una tabella che punta a dati esterni.
Tabella collegata
Tabella i cui dati restano nel file di origine.
CSV
File di testo con valori separati da virgole o punti e virgola.
XML
Formato di dati strutturati e scambiabili.
Esportazione salvata
Procedura di esportazione memorizzata per riusarla.
Origine dati
Il file o il sistema da cui provengono i dati.
Accodare
Aggiungere record a una tabella esistente.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Da Excel ad Access

Prepara un foglio Excel con dieci clienti, importalo in una nuova tabella e scegli tu il campo chiave.

Esercizio 2 — Collegamento

Collega lo stesso file Excel invece di importarlo, modifica il file originale e osserva l'aggiornamento in Access.

Esercizio 3 — Esportare

Esporta una tabella in PDF e in Excel e confronta i due risultati.

Quiz & Attestato

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Macro di Dati e Generatore di Espressioni

Macro di dati, eventi di tabella, Catalogo azioni e Generatore di espressioni.

Automatizzare senza scrivere codice

Le macro sono automazioni costruite scegliendo azioni da un elenco, senza programmare. Le macro di dati sono legate a una tabella e scattano da sole quando un record viene inserito, modificato o eliminato. Per scrivere condizioni e calcoli si usa il Generatore di espressioni, un editor guidato con funzioni, operatori e costanti.

Gli eventi della tabella

Dalla scheda Struttura tabella (o Tabella) il pulsante Crea macro di dati propone gli eventi a cui collegare la macro: Dopo l'inserimento, Dopo l'aggiornamento, Dopo l'eliminazione, Prima dell'eliminazione e Prima della modifica. In più, Crea macro denominata e Modifica macro denominata per le macro richiamabili da altre.

Il menu Crea macro di dati con gli eventi Dopo l'inserimento, Dopo l'aggiornamento, Dopo l'eliminazione, Prima dell'eliminazione, Prima della modifica
Il menu Crea macro di dati con gli eventi Dopo l'inserimento, Dopo l'aggiornamento, Dopo l'eliminazione, Prima dell'eliminazione, Prima della modifica
Prima o dopo? Le macro Prima della modifica e Prima dell'eliminazione servono a controllare o impedire l'operazione; quelle Dopo... servono a reagire a un'operazione già avvenuta (per esempio registrare una data, aggiornare un totale, inviare un'e-mail).

Il Generatore di macro

Si apre l'editor della macro, con la scheda Struttura macro e, a destra, il Catalogo azioni. L'editor è una pagina dove si aggiungono azioni in sequenza.

L'editor di macro con la scheda Struttura macro e il Catalogo azioni a destra
L'editor di macro con la scheda Struttura macro e il Catalogo azioni a destra

Il Catalogo azioni raggruppa i blocchi disponibili: i blocchi di programma (Commento, Gruppo, Se), il Flusso esecuzione programma, i Blocchi dati (CreaRecord, ModificaRecord, PerOgniRecord, RicercaRecord) e le Azioni per dati (per esempio EseguiMacroDati, ImpostaCampo, ImpostaVariabileLocale, InviaMessaggioPostaElettronica e RegistraEvento).

Il Catalogo azioni con blocchi di programma, flusso di esecuzione, blocchi dati e azioni per dati
Il Catalogo azioni con blocchi di programma, flusso di esecuzione, blocchi dati e azioni per dati

Un esempio: PerOgniRecord

Nell'esempio la macro scatta Dopo l'inserimento e contiene il blocco Per ogni record in Tabella1 con una Condizione WHERE che usa l'espressione Trim$(stringa). Sotto, la casella Aggiungi nuova azione permette di aggiungere altri passi.

Una macro Dopo l'inserimento con il blocco Per ogni record in Tabella1 e una Condizione WHERE
Una macro Dopo l'inserimento con il blocco Per ogni record in Tabella1 e una Condizione WHERE

Il Generatore di espressioni

Ogni volta che serve una condizione o un calcolo compare il Generatore di espressioni. In alto la casella dove si scrive l'espressione, con esempi come [campo1] + [campo2] e [campo1] < 5; in basso tre colonne: Elementi espressioni (Funzioni, il nome del database, Costanti, Operatori), Categorie espressioni e Valori espressioni.

Il Generatore di espressioni: casella espressione, Elementi, Categorie e Valori
Il Generatore di espressioni: casella espressione, Elementi, Categorie e Valori

Scegliere una funzione

Espandendo Funzioni → Funzioni predefinite si vedono le categorie: Conversione, Data/ora, Finanziarie, Flusso esecuzione programma, Ispezione, Matematiche, Testo. Scegliendo per esempio Testo compaiono funzioni come Mid, Right, Space, String, Trim e UCase. Con un doppio clic su Trim$ l'espressione si inserisce con il segnaposto «stringa» da sostituire con il campo; sotto compare la descrizione: Trim$ restituisce una copia di una stringa senza spazi iniziali e finali.

La funzione Trim$ selezionata nella categoria Testo, con la descrizione in basso
La funzione Trim$ selezionata nella categoria Testo, con la descrizione in basso
Attenzione: nelle espressioni i nomi di campo vanno tra parentesi quadre ([Cognome]) e il testo tra virgolette. Un errore comune è dimenticare di sostituire il segnaposto «stringa».

Dove si usano le espressioni

  • nelle regole di convalida di campi e tabelle;
  • nei campi calcolati di tabelle e query;
  • nelle condizioni delle macro;
  • nelle caselle di testo di maschere e report (Origine controllo).

Checklist operativa

Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.

So creare una macro collegata a un evento di tabella
So distinguere gli eventi Prima e Dopo
So aprire l'editor di macro e il Catalogo azioni
So usare il blocco Se e PerOgniRecord
So aggiungere una nuova azione alla macro
So aprire il Generatore di espressioni
So scegliere una funzione di testo come Trim$
So scrivere i nomi di campo tra parentesi quadre

Tipologie applicative

Automazioni ed espressioni si usano in molti punti di Access.

Macro di dati

Legate a una tabella: scattano su inserimento, modifica, eliminazione.

Macro denominate

Macro di dati richiamabili da altre macro.

Macro di interfaccia

Legate a pulsanti ed eventi di maschere e report.

Funzioni di testo

Trim, Mid, Right, UCase: lavorano su stringhe.

Funzioni data/ora

Date, differenze e formattazioni.

Funzioni matematiche

Calcoli e arrotondamenti.

Glossario interattivo

Tocca un termine per vederne la definizione.

Macro
Sequenza di azioni scelte da un elenco.
Macro di dati
Macro associata a un evento di una tabella.
Evento
Un fatto che attiva la macro, come l'inserimento di un record.
Catalogo azioni
Pannello con tutte le azioni disponibili.
Espressione
Combinazione di campi, operatori e funzioni che produce un valore.
Generatore di espressioni
Editor guidato per scrivere espressioni.
Trim$
Funzione che toglie gli spazi iniziali e finali.
Condizione WHERE
Filtro che stabilisce su quali record agisce l'azione.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Data di inserimento

Crea una macro Dopo l'inserimento che scrive la data di oggi in un campo DataCreazione.

Esercizio 2 — Pulizia del testo

Usa il Generatore di espressioni per costruire Trim$([Cognome]) in una query.

Esercizio 3 — Blocco prima della modifica

Crea una macro Prima della modifica che impedisce di cambiare un campo bloccato.

Quiz & Attestato

Completa tutte le voci della Checklist operativa per sbloccare il quiz.

Marco Consiglio — Volta Institute ·
Microsoft Access 365 · Guida operativa · Area 06 · Marco Consiglio

Query: Interrogare i Dati

Query guidate, struttura, riepiloghi, duplicati, campi incrociati e query di azione.

Fare domande al database

Una query è una domanda posta ai dati: "quali clienti hanno comprato nel 2026?", "quanto ha speso ciascuno?", "ci sono nomi duplicati?". Il risultato ha l'aspetto di una tabella ma è calcolato al momento, sui dati aggiornati. Si può costruire con una procedura guidata o con la Struttura query, trascinando i campi in una griglia.

Le procedure guidate

Il pulsante Creazione guidata Query (scheda Crea) apre la finestra Nuova query con quattro procedure: Creazione guidata Query semplice, Creazione guidata Query a campi incrociati, Creazione guidata Query ricerca duplicati e Creazione guidata Query ricerca dati non corrispondenti. Una breve descrizione a sinistra spiega a che cosa serve quella selezionata.

La finestra Nuova query con le quattro creazioni guidate
La finestra Nuova query con le quattro creazioni guidate

La query semplice

È la più usata: scegli la tabella o la query da cui partire (Tabelle/query), sposti i campi desiderati da Campi disponibili a Campi selezionati con le frecce > (uno) e >> (tutti), e premi Avanti. Si possono usare campi di più tabelle, purché siano collegate da una relazione.

Creazione guidata Query semplice: scelta dei campi da includere
Creazione guidata Query semplice: scelta dei campi da includere
I campi selezionati Nome e Cognome dopo aver rimosso ID
I campi selezionati Nome e Cognome dopo aver rimosso ID

Il passo successivo chiede se creare una query di Dettaglio (tutti i campi di tutti i record) o di Riepilogo. Con il riepilogo, il pulsante Opzioni di riepilogo... permette di scegliere per ogni campo numerico Somma, Media, Min o Max e di contare i record.

Dettaglio o Riepilogo e il pulsante Opzioni di riepilogo
Dettaglio o Riepilogo e il pulsante Opzioni di riepilogo
La finestra Opzioni di riepilogo con Somma, Media, Min, Max e Conta record
La finestra Opzioni di riepilogo con Somma, Media, Min, Max e Conta record

Infine si assegna il nome alla query e si sceglie se aprirla per visualizzare le informazioni o modificarne la struttura.

Ultimo passo: nome della query e scelta tra apertura e modifica della struttura
Ultimo passo: nome della query e scelta tra apertura e modifica della struttura
La query rinominata Tabella1 Nomi e Cognomi
La query rinominata Tabella1 Nomi e Cognomi
Il risultato della query aperto in una scheda accanto alle tabelle
Il risultato della query aperto in una scheda accanto alle tabelle

Query a campi incrociati

La procedura a campi incrociati riassume i dati in una griglia con righe e colonne (come una tabella pivot): per esempio il totale venduto per cliente e per mese. Si sceglie la tabella o la query di partenza e poi le intestazioni di riga, di colonna e il valore da calcolare.

Creazione guidata Query a campi incrociati: scelta della tabella o query di partenza
Creazione guidata Query a campi incrociati: scelta della tabella o query di partenza

Ricerca duplicati

La Query ricerca duplicati trova i record con lo stesso valore in un campo (ad esempio più clienti con la stessa partita IVA). Si sceglie la tabella e il campo da controllare, poi i campi aggiuntivi da mostrare per riconoscere i duplicati.

Creazione guidata Query ricerca duplicati: scelta della tabella o query
Creazione guidata Query ricerca duplicati: scelta della tabella o query
I campi aggiuntivi da mostrare nella query dei duplicati
I campi aggiuntivi da mostrare nella query dei duplicati
La query Trova duplicati per Tabella1 nel Riquadro di spostamento
La query Trova duplicati per Tabella1 nel Riquadro di spostamento

La Struttura query

Con Struttura query si lavora direttamente. In alto le tabelle con i campi, in basso la griglia con le righe Campo, Tabella, Ordinamento, Mostra, Criteri e Oppure. Le colonne si riempiono trascinando i campi o con doppio clic.

La Struttura query con le tabelle in alto, la griglia in basso e il riquadro Aggiungi tabelle
La Struttura query con le tabelle in alto, la griglia in basso e il riquadro Aggiungi tabelle
La struttura della query dei duplicati
La struttura della query dei duplicati
La griglia della query: campo Nome con criterio In (SELECT...) e campo ID
La griglia della query: campo Nome con criterio In (SELECT...) e campo ID

La riga Ordinamento offre Crescente, Decrescente e (Non ordinato).

La riga Ordinamento della griglia: Crescente, Decrescente, Non ordinato
La riga Ordinamento della griglia: Crescente, Decrescente, Non ordinato

Il Nastro della Struttura query

La scheda Struttura query riunisce: Visualizza ed Esegui; il tipo di query (Selezione, Creazione tabella, Accodamento, Aggiornamento, A campi incrociati, Eliminazione); Unione, Pass-through, Definizione dati; i comandi Aggiungi tabelle, Inserisci/Elimina righe e colonne, Generatore; Totali, Parametri, Finestra delle proprietà e Nomi tabelle.

La scheda Struttura query con Esegui, i tipi di query, Totali, Parametri e Nomi tabelle
La scheda Struttura query con Esegui, i tipi di query, Totali, Parametri e Nomi tabelle
Query di azione: Creazione tabella, Accodamento, Aggiornamento ed Eliminazione modificano i dati. Prima di eseguirle controlla il risultato in anteprima (Visualizza → Foglio dati) e fai una copia di backup.

Query di accodamento

Scegliendo Accodamento compare la finestra Accodamento: si indica il Nome tabella di destinazione e se è nel Database corrente o in Altro database (con il nome file e il pulsante Sfoglia...).

La finestra Accodamento con Nome tabella, Database corrente o Altro database
La finestra Accodamento con Nome tabella, Database corrente o Altro database

Filtri nel Foglio dati

Nel Foglio dati il pulsante Selezione propone filtri rapidi (uguale a, diverso da, contiene, Tra......) per mostrare solo certi record senza costruire una query.

Il pulsante Selezione con il filtro Tra
Il pulsante Selezione con il filtro Tra

Gestire le query nel Riquadro di spostamento

Dal menu sull'intestazione del gruppo si può Ordinare per, Visualizzare per, Mostrare tutti i gruppi, Comprimere o Espandere, Mostrare solo Query o Nascondere il gruppo.

Il menu dell'intestazione di gruppo del Riquadro di spostamento
Il menu dell'intestazione di gruppo del Riquadro di spostamento

Checklist operativa

Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.

So creare una query semplice con la procedura guidata
So scegliere dettaglio o riepilogo
So trovare i duplicati con la procedura guidata
So aprire la Struttura query e leggere la griglia
So ordinare in modo crescente o decrescente
So distinguere query di selezione e query di azione
So eseguire una query di accodamento con cautela
So usare i filtri rapidi nel Foglio dati

Tipologie applicative

Le query si dividono per ciò che fanno ai dati.

Selezione

Mostra i dati che rispondono a una domanda, senza modificarli.

A campi incrociati

Riassume i dati in una griglia righe per colonne.

Ricerca duplicati

Trova valori ripetuti in un campo.

Non corrispondenti

Trova record senza corrispondenza in un'altra tabella.

Accodamento

Aggiunge i risultati a una tabella esistente.

Aggiornamento ed Eliminazione

Modificano o cancellano i dati: da usare con cautela.

Glossario interattivo

Tocca un termine per vederne la definizione.

Query
Domanda posta ai dati, con risultato in forma di tabella.
Criteri
Condizioni che i record devono soddisfare.
Riepilogo
Calcolo di somma, media, minimo o massimo.
Campi incrociati
Tabella riassuntiva con righe e colonne.
Join
Modo di unire le tabelle di una query.
Query di azione
Query che modifica i dati.
Griglia di struttura
L'area dove si definiscono i campi e i criteri.
Parametri
Valori richiesti all'utente quando si esegue la query.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Elenco clienti

Con la creazione guidata crea una query che mostra Nome e Cognome dei clienti, ordinata per cognome.

Esercizio 2 — Duplicati

Inserisci due volte lo stesso cliente e individualo con la query ricerca duplicati.

Esercizio 3 — Riepilogo

Crea una query di riepilogo che calcola la somma degli importi per cliente.

Quiz & Attestato

Completa tutte le voci della Checklist operativa per sbloccare il quiz.

Marco Consiglio — Volta Institute ·
Microsoft Access 365 · Guida operativa · Area 07 · Marco Consiglio

Maschere e Creazione Guidata

Maschere semplici, con sottomaschere e collegate, e la Creazione guidata Maschera.

Inserire e consultare i dati con le maschere

Lavorare direttamente nelle tabelle è scomodo e rischioso: si vedono troppi campi, si può modificare per errore un dato. La maschera è una schermata costruita su misura che mostra un record alla volta (o un record con i suoi dettagli) e rende l'inserimento più chiaro, più veloce e più sicuro.

Le scorciatoie della scheda Crea

Dal gruppo Maschere si può creare una maschera in un clic con Maschera (basata sulla tabella selezionata), partire da una Maschera vuota, lavorare in Struttura maschera o usare la Creazione guidata Maschera. Il menu Altre maschere propone layout già pronti, come 1 Destra, 1 Sopra, 2 Destra, 2 Sopra, Dettagli, Elementi multipli, Elenco, Finestra di dialogo, Schede e le maschere di Avvio rapido (Attività, Commenti, Contatti, Problemi, Utenti).

Il menu delle Maschere vuote con i layout predefiniti e la sezione Avvio rapido
Il menu delle Maschere vuote con i layout predefiniti e la sezione Avvio rapido

Creazione guidata Maschera: scegliere i campi

La procedura guidata parte da Tabelle/query, dove si sceglie la tabella (o la query) da cui prendere i campi. È possibile scegliere campi da più tabelle o query: nell'elenco compaiono tutte, comprese le query già create.

Creazione guidata Maschera: scelta dei campi da una tabella o query
Creazione guidata Maschera: scelta dei campi da una tabella o query
L'elenco di tabelle e query tra cui scegliere
L'elenco di tabelle e query tra cui scegliere

Come visualizzare i dati

Quando i campi arrivano da due tabelle collegate (uno-a-molti), la procedura chiede come visualizzare i dati: sulla sinistra si sceglie la tabella principale (In base a Tabella1), a destra l'anteprima. Le due strutture possibili sono:

  • Maschera con sottomaschere: una sola schermata con il record principale in alto e i record collegati in una griglia (la sottomaschera) sotto;
  • Maschere collegate: la maschera principale ha un pulsante che apre le altre.
Maschera con sottomaschere: il record principale con i record collegati in una griglia sotto
Maschera con sottomaschere: il record principale con i record collegati in una griglia sotto
Maschere collegate: la maschera principale apre quella dei dettagli
Maschere collegate: la maschera principale apre quella dei dettagli

Layout della sottomaschera

Per la sottomaschera si sceglie il layout: Tabulare (i campi in colonne con un aspetto più ordinato e personalizzabile) oppure Foglio dati (identico a un foglio di calcolo, più compatto).

Layout della sottomaschera: Tabulare
Layout della sottomaschera: Tabulare
Layout della sottomaschera: Foglio dati
Layout della sottomaschera: Foglio dati

Titoli e risultato

L'ultimo passo chiede i titoli da assegnare alla maschera (Maschera) e alla sottomaschera (Sottomaschera). Poi si sceglie se aprire la maschera per visualizzare o inserire informazioni oppure modificarne la struttura.

Gli ultimi passi della procedura: titoli della maschera e della sottomaschera
Gli ultimi passi della procedura: titoli della maschera e della sottomaschera

Il risultato è una maschera con i campi del record principale e, sotto, la griglia dei record collegati. In fondo c'è la barra di spostamento dei record.

La maschera con il record principale e la sottomaschera dei record collegati
La maschera con il record principale e la sottomaschera dei record collegati
La stessa maschera con il riquadro Elenco campi aperto a destra
La stessa maschera con il riquadro Elenco campi aperto a destra
Buona pratica: inizia sempre da una maschera generata dalla procedura guidata e poi rifiniscila in Visualizzazione Struttura. È più veloce che costruirla da zero.
Attenzione: la maschera modifica direttamente i dati della tabella: ogni modifica fatta in una maschera viene salvata quando si cambia record. Per mostrare i dati in sola lettura, imposta la proprietà Consenti modifiche su No.

Checklist operativa

Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.

So spiegare i vantaggi di una maschera rispetto al Foglio dati
So creare una maschera con un clic dalla scheda Crea
So usare la Creazione guidata Maschera
So scegliere campi da più tabelle
So scegliere tra maschera con sottomaschere e maschere collegate
So scegliere tra layout Tabulare e Foglio dati
So assegnare i titoli alle maschere
So aprire la maschera in Struttura per rifinirla

Tipologie applicative

Esistono molte forme di maschera, adatte a usi diversi.

Maschera semplice

Mostra un record alla volta con tutti i campi della tabella.

Con sottomaschera

Record principale e record collegati nella stessa schermata.

Maschere collegate

Una maschera principale che apre le altre su richiesta.

Elementi multipli

Più record in una griglia, con aspetto personalizzabile.

Dettagli

Maschera divisa tra elenco e dettaglio del record.

Navigazione

Maschera con schede o pulsanti per spostarsi tra altre maschere.

Glossario interattivo

Tocca un termine per vederne la definizione.

Maschera
Schermata per inserire e consultare i dati.
Sottomaschera
Maschera inserita in un'altra, per i record collegati.
Maschera collegata
Maschera aperta da un pulsante della maschera principale.
Layout Tabulare
Disposizione dei campi in colonne ordinate.
Layout Foglio dati
Disposizione simile a un foglio di calcolo.
Creazione guidata
Procedura a passi che costruisce l'oggetto.
Barra di spostamento record
Comandi per scorrere i record in basso nella maschera.
Elenco campi
Riquadro con i campi disponibili da trascinare.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Maschera in un clic

Seleziona la tabella Clienti e crea una maschera con il comando Maschera. Inserisci due nuovi clienti.

Esercizio 2 — Clienti e Ordini

Con la procedura guidata crea una maschera Clienti con sottomaschera Ordini, layout Tabulare.

Esercizio 3 — Maschere collegate

Rifai lo stesso lavoro scegliendo Maschere collegate e confronta il comportamento.

Quiz & Attestato

Completa tutte le voci della Checklist operativa per sbloccare il quiz.

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Microsoft Access 365 · Guida operativa · Area 08 · Marco Consiglio

Struttura Maschera e Proprietà

Struttura maschera, formattazione, disposizione e Finestra delle proprietà.

Rifinire una maschera in Visualizzazione Struttura

La procedura guidata produce una maschera funzionale, ma l'aspetto e il comportamento si perfezionano in Visualizzazione Struttura. Qui si spostano i controlli, si cambiano i caratteri e i colori, si impostano regole di formattazione e soprattutto si usa la Finestra delle proprietà, il vero quadro di comando di ogni oggetto.

Le sezioni della maschera

In struttura la maschera è divisa in tre sezioni: Intestazione maschera (il titolo), Corpo (i campi e le sottomaschere) e Piè di pagina maschera. I campi sono formati da due controlli affiancati: l'etichetta (il testo fisso) e la casella di testo (il dato). Lo sfondo a puntini e i righelli aiutano ad allinearli.

La maschera in Visualizzazione Struttura con intestazione, corpo, piè di pagina, righelli e Riquadro di spostamento
La maschera in Visualizzazione Struttura con intestazione, corpo, piè di pagina, righelli e Riquadro di spostamento

La scheda Formato

La scheda Formato permette di scegliere l'oggetto da modificare (casella a sinistra, Seleziona tutto) e raccoglie i gruppi: Carattere (tipo, dimensione, grassetto, corsivo, colore, allineamento), Numeri (formato, percentuale, separatore migliaia, decimali), Sfondo (Immagine di sfondo, Alterna colore righe) e Formattazione controlli (Stili veloci, Cambia forma, Formattazione condizionale, Riempimento forma, Contorno forma, Effetti forma).

La scheda Formato con carattere, numeri, sfondo e formattazione dei controlli
La scheda Formato con carattere, numeri, sfondo e formattazione dei controlli

Formattazione condizionale

La formattazione condizionale cambia l'aspetto di un controllo quando una condizione è vera (per esempio importi negativi in rosso, scadenze in evidenza). La finestra Gestione regole formattazione condizionale mostra le regole per il controllo scelto, con i pulsanti Nuova regola, Modifica regola, Elimina regola. Le regole si applicano nell'ordine indicato.

La finestra Gestione regole formattazione condizionale
La finestra Gestione regole formattazione condizionale

La scheda Disponi

La scheda Disponi serve a organizzare i controlli: i layout (Griglia, In pila, Tabulare, Rimuovi layout) tengono i campi allineati e ridimensionati insieme; ci sono poi comandi per inserire righe e colonne, Unisci e Dividi, Sposta su/giù, Margini, Spaziatura interna, Ancoraggio, Dimensioni/Spazio, Allinea e Porta in primo piano.

La scheda Disponi con layout, righe e colonne, Margini, Ancoraggio, Allinea
La scheda Disponi con layout, righe e colonne, Margini, Ancoraggio, Allinea

La Finestra delle proprietà

Premi F4 (o il pulsante Finestra delle proprietà) per aprire il riquadro a destra. In alto un elenco permette di scegliere l'oggetto a cui si riferiscono le proprietà: Maschera, Corpo, IntestazioneMaschera, PièDiPaginaMaschera, le caselle di testo, le loro etichette e le sottomaschere. Sotto, cinque schede: Formato, Dati, Evento, Altro e Tutte.

L'elenco degli oggetti selezionabili nella Finestra delle proprietà
L'elenco degli oggetti selezionabili nella Finestra delle proprietà

Scheda Formato

Per un'etichetta o una casella di testo la scheda Formato raccoglie: Didascalia (il testo), Visibile, Larghezza, Altezza, Da margine superiore, Sinistra, stile e colore dello sfondo e del bordo, tipo di carattere, dimensione, grassetto, corsivo, colore del testo, allineamento e margini.

La scheda Formato di un'etichetta: didascalia, visibile, dimensioni, posizione, sfondo, bordo e carattere
La scheda Formato di un'etichetta: didascalia, visibile, dimensioni, posizione, sfondo, bordo e carattere
La scheda Tutte, con tutte le proprietà dell'etichetta in un unico elenco
La scheda Tutte, con tutte le proprietà dell'etichetta in un unico elenco
La scheda Formato di una casella di testo: formato, decimali, larghezza, altezza, bordo, carattere
La scheda Formato di una casella di testo: formato, decimali, larghezza, altezza, bordo, carattere

Scheda Dati

Per una casella di testo la scheda Dati comprende: Origine controllo (il campo, oppure un'espressione preceduta da =), Formato testo, Maschera di input, Valore predefinito, Valido se (regola di convalida), Messaggio errore, Ricerca con filtro, Abilitato e Bloccato.

La scheda Dati: origine controllo, valore predefinito, valido se, abilitato e bloccato
La scheda Dati: origine controllo, valore predefinito, valido se, abilitato e bloccato

Scheda Evento

La scheda Evento elenca le occasioni a cui si può collegare una macro o del codice: Su clic, Prima di aggiornare, Dopo aggiornamento, In attesa, Su modifica, Su attivato, Su disattivato, Su doppio clic, Su pulsante mouse giù/su, Su mouse spostato, Su tasto giù/su, Su pressione, Su INVIO, Su uscita, Su annullamento.

La scheda Evento di una casella di testo con tutti gli eventi disponibili
La scheda Evento di una casella di testo con tutti gli eventi disponibili

Scheda Altro

La scheda Altro contiene tra le altre: Nome elemento (il nome con cui il controllo è richiamato da macro e codice), Nome etichetta, Testo descrizione controllo (il suggerimento a comparsa), Ordine spostamento, Seleziona con tabulazione, Testo barra stato, Funzione tasto INVIO e Tabulazione automatica.

La scheda Altro: nome elemento, testo descrizione controllo, ordine spostamento, testo barra stato
La scheda Altro: nome elemento, testo descrizione controllo, ordine spostamento, testo barra stato
La scheda Altro dell'etichetta con le proprietà di nome e descrizione
La scheda Altro dell'etichetta con le proprietà di nome e descrizione
Buona pratica: dai nomi chiari ai controlli (txtCognome, cmdSalva): quando avrai macro e codice, ringrazierai te stesso.
Attenzione: la proprietà Bloccato impedisce di modificare un campo ma lo lascia selezionabile; Abilitato = No lo disattiva del tutto. Scegli quella adatta al caso.

Checklist operativa

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So riconoscere intestazione, corpo e piè di pagina della maschera
So distinguere etichetta e casella di testo
So cambiare carattere, colori e formato dalla scheda Formato
So creare una regola di formattazione condizionale
So usare i layout della scheda Disponi
So aprire la Finestra delle proprietà (F4)
So trovare Origine controllo e Valore predefinito nella scheda Dati
So dare un nome chiaro ai controlli

Tipologie applicative

Le proprietà di un oggetto si dividono in cinque schede, ciascuna con un compito.

Formato

Aspetto: testo, dimensioni, colori, bordi, carattere.

Dati

Origine, valori predefiniti, regole, blocco.

Evento

Collegamento a macro o codice per clic, aggiornamenti, tasti.

Altro

Nome, suggerimenti, ordine di tabulazione.

Tutte

L'elenco completo di tutte le proprietà.

Formattazione condizionale

Aspetto che cambia in base ai valori.

Glossario interattivo

Tocca un termine per vederne la definizione.

Struttura maschera
Vista in cui si progetta l'aspetto e il comportamento della maschera.
Casella di testo
Controllo che mostra o riceve un dato.
Etichetta
Controllo con testo fisso.
Origine controllo
Il campo o l'espressione mostrati da un controllo.
Valore predefinito
Valore inserito automaticamente in un nuovo record.
Maschera di input
Schema che guida la digitazione, come un codice fiscale.
Ordine spostamento
Sequenza dei controlli premendo Tab.
Evento
Un fatto, come un clic, a cui collegare una macro.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Aspetto

Apri una maschera in Struttura, cambia carattere e colore delle etichette e aggiungi un titolo nell'intestazione.

Esercizio 2 — Regola condizionale

Evidenzia in rosso un campo importo quando supera 1000.

Esercizio 3 — Proprietà

Imposta il Valore predefinito di un campo Città e un Testo descrizione controllo per un campo Email.

Quiz & Attestato

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Pulsanti, Controlli, Grafici e VBA

Pulsanti di comando, controlli, collegamenti, grafici e introduzione a VBA.

Rendere la maschera interattiva

Una maschera diventa un vero programma quando contiene pulsanti che eseguono azioni (aprire un report, salvare, passare al record successivo), controlli evoluti (caselle combinate, spunte, immagini, schede), grafici e, per le esigenze più avanzate, codice VBA. Tutto parte dalla scheda Struttura modulo, gruppo Controlli.

Il gruppo Controlli

Il Nastro in Struttura raccoglie gli strumenti per inserire controlli: la selezione, la casella di testo, l'etichetta, i pulsanti, la casella combinata, la casella di controllo, le immagini, le schede e altro ancora. Qui compaiono anche i comandi per intestazioni (Logo, Titolo, Data e ora) e per Aggiungi campi esistenti, Finestra delle proprietà, Ordine di tabulazione.

La scheda Struttura modulo con il gruppo Controlli, Intestazione/Piè di pagina e Strumenti
La scheda Struttura modulo con il gruppo Controlli, Intestazione/Piè di pagina e Strumenti

La galleria dei controlli

Aprendo la galleria si vedono tutti i controlli: Seleziona, Casella di testo, Etichetta, Pulsante, Scheda, Collegamento ipertestuale, Controllo Web browser, Controllo Navigazione, Interruzione di pagina, Casella combinata, Grafico, Linea, Pulsante di alternanza, Casella di riepilogo, Rettangolo, Casella di controllo, Cornice oggetto non associata, Allegato, Pulsante di opzione, Gruppo di opzioni, Immagine, Sottomaschera/Sottoreport e altri. In fondo: Imposta valori predefiniti controllo, Usa creazioni guidate Controllo e Controlli ActiveX.

La galleria dei controlli con le opzioni Usa creazioni guidate Controllo e Controlli ActiveX
La galleria dei controlli con le opzioni Usa creazioni guidate Controllo e Controlli ActiveX
Suggerimento: lascia attiva l'opzione Usa creazioni guidate Controllo: quando inserisci un pulsante o una casella combinata, Access ti guida passo per passo e crea da solo la macro o il codice.

Il pulsante di comando con procedura guidata

Inserendo un Pulsante si avvia la Creazione guidata Pulsante di comando. Il primo passo chiede l'azione da associare, divisa in Categorie e Azioni:

  • Spostamento tra record: Trova record, Trova successivo, Vai a primo record, Vai a record precedente, Vai a record successivo, Vai a ultimo record;
  • Operazioni su record: Aggiungi nuovo record, Annulla record, Duplica record, Elimina record, Salva record, Stampa record;
  • Operazioni su maschere;
  • Operazioni su report: Anteprima report, Apri report, Invia report a file, Invia report, Stampa report;
  • Applicazione: per esempio Chiudi applicazione;
  • Varie: Composizione automatica, Esegui macro, Esegui query, Stampa tabella.
Pulsante di comando: categoria Spostamento tra record con le azioni di spostamento
Pulsante di comando: categoria Spostamento tra record con le azioni di spostamento
Categoria Operazioni su record: aggiungi, annulla, duplica, elimina, salva, stampa
Categoria Operazioni su record: aggiungi, annulla, duplica, elimina, salva, stampa
Categoria Operazioni su report: anteprima, apri, invia e stampa report
Categoria Operazioni su report: anteprima, apri, invia e stampa report
Categoria Applicazione: Chiudi applicazione
Categoria Applicazione: Chiudi applicazione
Categoria Varie: Composizione automatica, Esegui macro, Esegui query, Stampa tabella
Categoria Varie: Composizione automatica, Esegui macro, Esegui query, Stampa tabella

Testo o immagine, e nome del pulsante

Poi si decide se il pulsante contiene un Testo (da scrivere) o un'Immagine (da scegliere dall'elenco, per esempio Applica filtro o Filtro in base a maschera, oppure con Sfoglia...). L'ultimo passo assegna il nome al pulsante (Comando5 come predefinito): conviene sostituirlo con uno significativo, come cmdChiudi.

Scelta tra testo e immagine per il pulsante
Scelta tra testo e immagine per il pulsante
Nome del pulsante: il nome predefinito Comando5 conviene sostituirlo con uno significativo
Nome del pulsante: il nome predefinito Comando5 conviene sostituirlo con uno significativo

Logo, Titolo, Data e ora

Il gruppo Intestazione/Piè di pagina inserisce automaticamente un Logo, un Titolo e la Data e ora nell'intestazione della maschera.

Il menu Intestazione/Piè di pagina con Logo, Titolo, Data e ora
Il menu Intestazione/Piè di pagina con Logo, Titolo, Data e ora

Collegamenti ipertestuali

Un controllo può aprire una pagina web o un file. Nella finestra Inserisci collegamento ipertestuale si indica l'Indirizzo, il testo da visualizzare e, volendo, l'URL di base; la sezione Percorsi e Parametri serve per collegamenti avanzati. Il Generatore collegamenti ipertestuali semplifica la costruzione.

La finestra Inserisci collegamento ipertestuale con Indirizzo, URL di base, Percorsi e Parametri
La finestra Inserisci collegamento ipertestuale con Indirizzo, URL di base, Percorsi e Parametri

Grafici

Il controllo Grafico inserisce un grafico collegato ai dati. I tipi disponibili sono: Istogramma, Barra, Linee, Area, Radar, Torta, Combinato, Arco, Scatola e baffi, Bolle, Ciambella, Imbuto, Pareto, Dispersione, Cascata e Nuvola di parole; ciascuno ha le sue varianti.

Il gruppo Grafico con l'elenco dei tipi: istogramma, barra, linee, area, radar, torta, ciambella e altri
Il gruppo Grafico con l'elenco dei tipi: istogramma, barra, linee, area, radar, torta, ciambella e altri

Il codice VBA

Per ciò che le macro non riescono a fare si usa VBA (Visual Basic for Applications). Dal pulsante Visual Basic si apre l'editor VBA: a sinistra il riquadro delle proprietà, al centro la finestra del codice, in alto i menu File, Modifica, Visualizza, Inserisci, Debug, Esegui, Strumenti. Un nuovo modulo parte con la riga Option Compare Database.

L'editor VBA con il modulo della maschera e l'elenco delle proprietà a sinistra
L'editor VBA con il modulo della maschera e l'elenco delle proprietà a sinistra
La finestra del codice con Option Compare Database, pronta per scrivere le procedure
La finestra del codice con Option Compare Database, pronta per scrivere le procedure
Sicurezza: il codice VBA e le macro possono mostrare avvisi di sicurezza. Abilita il contenuto solo per file di cui ti fidi, e conserva sempre una copia di backup prima di modificare il codice.

Checklist operativa

Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.

So inserire un pulsante con la procedura guidata
So scegliere categoria e azione del pulsante
So dare un nome significativo ai pulsanti
So inserire un'immagine o una casella combinata
So inserire logo, titolo e data nell'intestazione
So inserire un grafico collegato ai dati
So aprire l'editor VBA
So quando preferire macro, procedure guidate o VBA

Tipologie applicative

Per automatizzare una maschera si hanno tre livelli, dal più semplice al più avanzato.

Procedure guidate

Costruiscono pulsanti e caselle combinate senza codice.

Macro

Sequenze di azioni scelte da un elenco.

VBA

Codice Visual Basic per automazioni complesse.

Controlli di scelta

Casella combinata, di riepilogo, di controllo, opzioni.

Controlli grafici

Immagini, grafici e rettangoli.

Controlli di navigazione

Schede e navigazione tra maschere.

Glossario interattivo

Tocca un termine per vederne la definizione.

Pulsante di comando
Controllo che esegue un'azione al clic.
Casella combinata
Elenco a discesa da cui scegliere un valore.
Casella di controllo
Spunta Sì/No.
Gruppo di opzioni
Insieme di opzioni mutuamente esclusive.
Controllo Navigazione
Schede per passare tra più maschere.
VBA
Visual Basic for Applications, linguaggio di programmazione di Access.
Modulo
Contenitore di codice VBA.
Procedura guidata controllo
Assistente che crea il controllo passo per passo.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Pulsanti di navigazione

Aggiungi alla maschera Clienti i pulsanti Primo, Precedente, Successivo e Ultimo record.

Esercizio 2 — Apri il report

Aggiungi un pulsante "Stampa elenco" che apre in anteprima un report e dagli un nome significativo.

Esercizio 3 — Un grafico

Inserisci un grafico a torta con le vendite per categoria in una maschera dedicata.

Quiz & Attestato

Completa tutte le voci della Checklist operativa per sbloccare il quiz.

Marco Consiglio — Volta Institute ·
Microsoft Access 365 · Guida operativa · Area 10 · Marco Consiglio

Report

Creazione guidata Report, ordinamento, layout, anteprima di stampa e Imposta pagina.

I report: presentare i dati in modo professionale

Un report è l'oggetto di Access pensato per stampare o esportare in PDF i dati: elenchi, riepiloghi, etichette, fatture. A differenza della maschera, il report serve a leggere e consegnare le informazioni, non a modificarle.

La scheda Crea: il gruppo Report

Nella scheda Crea, il gruppo Report offre cinque strade: Report (immediato, basato sulla tabella o query selezionata), Struttura report (progettazione manuale), Report vuoto, Creazione guidata Report e Etichette (per stampare etichette, per esempio indirizzi).

Il gruppo Report nella scheda Crea: Report, Struttura report, Report vuoto, Creazione guidata Report, Etichette
Il gruppo Report nella scheda Crea: Report, Struttura report, Report vuoto, Creazione guidata Report, Etichette

La Creazione guidata Report

La procedura guidata è il percorso più didattico. Nel primo passo si sceglie la tabella o query di origine e si spostano i campi da includere dall'elenco dei campi disponibili a quello dei campi selezionati.

Creazione guidata Report: scelta dei campi da includere
Creazione guidata Report: scelta dei campi da includere

Ordinamento dei record

Si possono ordinare i record fino a quattro campi, ciascuno in senso crescente o decrescente. Anche qui conviene scegliere un criterio leggibile, per esempio il cognome o la data.

Ordinamento dei record del report fino a quattro campi
Ordinamento dei record del report fino a quattro campi

Layout e orientamento

Il passo successivo definisce il Layout (Verticale, Tabulare, Giustificato) e l'Orientamento della pagina (verticale o orizzontale). L'opzione Regola la larghezza dei campi in modo che siano tutti contenuti in una pagina evita che le colonne escano dal foglio.

Layout (Verticale, Tabulare, Giustificato), orientamento e adattamento alla pagina
Layout (Verticale, Tabulare, Giustificato), orientamento e adattamento alla pagina
Suggerimento: se il report ha molte colonne, scegli il layout Tabulare con orientamento Orizzontale.

Titolo e apertura del report

L'ultimo passo assegna il titolo del report, che diventa anche il suo nome nel riquadro di spostamento. Si può poi scegliere se Visualizzare un'anteprima del report oppure Modificare la struttura del report.

Titolo del report e scelta tra anteprima e modifica della struttura
Titolo del report e scelta tra anteprima e modifica della struttura

L'anteprima di stampa

Aprendo l'anteprima compare la scheda Anteprima di stampa, con i comandi per stampare, cambiare dimensioni e margini, orientamento, zoom, numero di pagine e per esportare (per esempio in PDF). Il pulsante Chiudi anteprima di stampa riporta alla visualizzazione precedente.

La scheda Anteprima di stampa con i comandi di stampa, zoom ed esportazione
La scheda Anteprima di stampa con i comandi di stampa, zoom ed esportazione

Imposta pagina

La finestra Imposta pagina permette di regolare i margini (per esempio 6,35 mm), di scegliere se stampare Solo dati e di impostare la disposizione delle colonne.

La finestra Imposta pagina con margini, opzione Solo dati e colonne
La finestra Imposta pagina con margini, opzione Solo dati e colonne
Attenzione: guarda sempre l'anteprima prima di stampare: è il modo più semplice per evitare pagine sprecate e colonne tagliate.

Checklist operativa

Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.

So distinguere un report da una maschera
So aprire la Creazione guidata Report
So scegliere i campi da includere
So ordinare i record su uno o più campi
So scegliere layout e orientamento
So dare un titolo al report
So aprire l'anteprima di stampa
So regolare i margini con Imposta pagina

Tipologie applicative

Il gruppo Report della scheda Crea offre cinque modi di costruire un report.

Report

Report immediato basato sull'oggetto selezionato.

Struttura report

Progettazione manuale per il pieno controllo.

Report vuoto

Foglio vuoto a cui aggiungere i campi.

Creazione guidata Report

Procedura passo per passo, ideale per iniziare.

Etichette

Stampa di etichette, per esempio indirizzi.

Anteprima di stampa

Controllo del risultato prima di stampare o esportare.

Glossario interattivo

Tocca un termine per vederne la definizione.

Report
Oggetto di Access pensato per stampare o esportare i dati.
Anteprima di stampa
Visualizzazione del report come sarà stampato.
Layout
Disposizione dei campi: verticale, tabulare o giustificato.
Orientamento
Pagina verticale o orizzontale.
Imposta pagina
Finestra per margini, colonne e opzioni di stampa.
Solo dati
Opzione che stampa solo i valori, senza etichette e bordi.
Etichette
Strumento per stampare etichette adesive.
Struttura report
Visualizzazione in cui si progetta il report.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Il primo report

Con la Creazione guidata Report, crea un elenco dei clienti con cognome, nome e città, ordinato per cognome.

Esercizio 2 — Layout orizzontale

Ricrea il report con layout Tabulare e orientamento Orizzontale. Verifica nell'anteprima che tutte le colonne stiano nella pagina.

Esercizio 3 — Margini e PDF

Imposta margini più stretti con Imposta pagina ed esporta il report in PDF dall'anteprima di stampa.

Quiz & Attestato

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Marco Consiglio — Volta Institute ·
Microsoft Access 365 · Guida operativa · Area 11 · Marco Consiglio

Strumenti Database, Temi e Salvataggio

Compattazione, divisione dei dati, SharePoint, temi, formati di file e salvataggio.

Manutenzione, aspetto e salvataggio del database

Un database Access va mantenuto, personalizzato e salvato con cura. In questa area vedi gli strumenti di analisi e manutenzione, la divisione tra dati e interfaccia, i temi grafici e le diverse modalità di salvataggio.

La scheda Strumenti database

La scheda Strumenti database raccoglie i comandi di servizio: Compatta e ripristina database, Visual Basic, Esegui macro, Relazioni, Dipendenze oggetti, Analizzatore database, Analizza prestazioni, Analizza tabella, Database di Access, SharePoint e Componenti aggiuntivi.

La scheda Strumenti database con compattazione, analisi, SharePoint e componenti aggiuntivi
La scheda Strumenti database con compattazione, analisi, SharePoint e componenti aggiuntivi
Dettaglio dei gruppi Strumenti, Macro, Relazioni, Analizza e Sposta dati
Dettaglio dei gruppi Strumenti, Macro, Relazioni, Analizza e Sposta dati
Buona pratica: usa periodicamente Compatta e ripristina database. Riduce le dimensioni del file e può correggere piccoli problemi; fai sempre prima una copia di backup.

Divisione guidata database

Il comando Database di Access avvia la Divisione guidata database, che separa le tabelle (database back-end) da maschere, query e report (database front-end). È la soluzione tipica quando più utenti condividono gli stessi dati.

La Divisione guidata database separa il back-end (dati) dal front-end (interfaccia)
La Divisione guidata database separa il back-end (dati) dal front-end (interfaccia)

Elenchi di SharePoint

Access può creare o collegare elenchi di SharePoint: Contatti, Attività, Problemi, Eventi, Personalizzato oppure un elenco esistente. Servono per condividere dati con altri utenti tramite un sito.

Elenchi di SharePoint: Contatti, Attività, Problemi, Eventi, Personalizzato, Elenco esistente
Elenchi di SharePoint: Contatti, Attività, Problemi, Eventi, Personalizzato, Elenco esistente

Temi

Dalla scheda Struttura modulo il comando Temi applica uno schema di colori e caratteri coerente. La galleria offre i temi In questo database, Personalizzato e Office, con le voci Cerca temi e Salva tema corrente.

La galleria dei temi con In questo database, Personalizzato, Office, Cerca temi e Salva tema corrente
La galleria dei temi con In questo database, Personalizzato, Office, Cerca temi e Salva tema corrente
Il Nastro con i comandi di formato e la barra del titolo
Il Nastro con i comandi di formato e la barra del titolo

Salva con nome

Dal menu File → Salva con nome si sceglie il tipo di file del database: il formato attuale .accdb, oppure formati compatibili come Database di Access 2002-2003 (.mdb) e Access 2000 (.mdb). Sono disponibili anche Modello (.accdt), Crea pacchetto e apponi firma, Crea ACCDE (versione senza codice modificabile), Backup database e SharePoint.

Salva con nome: tipi di file del database, ACCDE, backup e SharePoint
Salva con nome: tipi di file del database, ACCDE, backup e SharePoint

Salvare un singolo oggetto

Con Salva oggetto con nome puoi salvare un solo oggetto (per esempio un report) anche come PDF o XPS: perfetto per condividere un documento non modificabile.

Salva oggetto con nome, con l'opzione PDF o XPS
Salva oggetto con nome, con l'opzione PDF o XPS
Backup: prima di compattare, dividere o convertire un database, crea sempre una copia con Backup database. Un buon backup è l'unica vera rete di sicurezza.

Checklist operativa

Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.

So aprire la scheda Strumenti database
So compattare e ripristinare il database
So spiegare la differenza tra front-end e back-end
So avviare la Divisione guidata database
So applicare un tema alle maschere e ai report
So scegliere il tipo di file in Salva con nome
So creare un backup del database
So salvare un report come PDF

Tipologie applicative

Gli strumenti di questa area si dividono in manutenzione, condivisione, aspetto e salvataggio.

Manutenzione

Compatta e ripristina, analisi delle prestazioni e delle tabelle.

Divisione dati

Back-end con le tabelle, front-end con l'interfaccia.

Condivisione

Elenchi di SharePoint e database condivisi.

Temi

Colori e caratteri coerenti per tutto il database.

Formati di file

accdb, mdb, modello accdt, ACCDE.

Backup ed esportazione

Backup database e salvataggio in PDF o XPS.

Glossario interattivo

Tocca un termine per vederne la definizione.

Compatta e ripristina
Riduce le dimensioni del file e ripara piccoli problemi.
Back-end
Database che contiene soltanto le tabelle.
Front-end
Database con maschere, query e report collegato al back-end.
Tema
Schema coordinato di colori e caratteri.
ACCDB
Formato attuale dei database Access.
ACCDE
Versione compilata senza codice modificabile.
Elenco SharePoint
Elenco condiviso su un sito SharePoint.
Backup
Copia di sicurezza del database.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Compattare in sicurezza

Crea un backup del database e poi esegui Compatta e ripristina database. Confronta le dimensioni dei due file.

Esercizio 2 — Un tema coerente

Applica un tema dalla galleria e verifica come cambiano maschere e report. Salva il tema corrente con un nome tuo.

Esercizio 3 — Condividere in PDF

Salva un report come PDF con Salva oggetto con nome e controllalo con un lettore PDF.

Quiz & Attestato

Completa tutte le voci della Checklist operativa per sbloccare il quiz.