Avvio e Creazione del Database
Che cos'è Access, la schermata iniziale, la creazione di un database vuoto e l'orientamento nell'interfaccia.
Che cos'è Access e come si crea un database
Microsoft Access è il programma per costruire database relazionali: archivi di informazioni organizzati in tabelle collegate tra loro, che si interrogano con le query, si compilano con le maschere e si stampano con i report. Prima di aprire il programma conviene avere chiaro il quadro: Tabelle (i dati) → Query (le domande) → Maschere (l'inserimento) → Report (le stampe).
La schermata iniziale
All'avvio compare la schermata Home. A sinistra trovi Home, Nuovo e Apri, in basso Account e Opzioni. Nella sezione Nuovo sono proposti i modelli: Database vuoto, Inventario beni mobili, Contatti, Studenti, Gestione eventi, Gestione attività, Database per la gestione dei... e Pipeline di vendita. Più in basso l'elenco Recenti (o Preferiti) con il campo Cerca riapre i database già usati.
Creare un database vuoto
Con Database vuoto si apre una finestra con il campo Nome file (proposto: Database1.accdb), il pulsante cartella per scegliere dove salvare e il pulsante Crea. Il file ha estensione .accdb: scegli un nome significativo e una cartella che sai ritrovare, perché Access salva il database sul disco subito, non solo alla chiusura.
Il primo ambiente di lavoro
Dopo Crea Access apre una Tabella1 vuota in visualizzazione Foglio dati: c'è già il campo ID (la chiave primaria con numerazione automatica) e una colonna Fare clic per aggiungere. A sinistra il Riquadro di spostamento ("Tutti gli oggetti di Access") elenca tutto ciò che il database contiene; in alto il Nastro con le schede File, Home, Crea, Dati esterni, Strumenti database, Guida e le schede contestuali Campi tabella e Tabella.
Il Riquadro di spostamento
Facendo clic con il tasto destro su un oggetto (qui una tabella) compare un menu con le azioni principali: Apri, Visualizzazione Struttura, Importa, Esporta, Rinomina, Nascondi in questo gruppo, Elimina, Taglia, Copia, Incolla, Gestione tabelle collegate, Aggiorna collegamento, Apri in Dataverse, Converti in tabella locale e Proprietà tabella.
La scheda Crea: dove nascono gli oggetti
Tutti gli oggetti si creano dalla scheda Crea, organizzata in gruppi: Modelli (Parti applicazioni), Tabelle (Tabella, Struttura tabella, Elenchi di SharePoint), Query (Creazione guidata Query, Struttura query, Query SQL), Maschere (Maschera, Struttura maschera, Maschera vuota, Creazione guidata Maschera, Navigazione, Altre maschere), Report (Report, Struttura report, Report vuoto, Creazione guidata Report, Etichette) e Macro e codice (Macro, Modulo, Modulo di classe, Visual Basic).
Visualizzazione Foglio dati e Struttura
Ogni tabella si può guardare in due modi. Dal pulsante Visualizza (scheda Home) si sceglie Visualizzazione Foglio dati (per vedere e inserire i record) oppure Visualizzazione Struttura (per definire campi, tipi di dati e proprietà). La struttura si progetta sempre prima di inserire i dati.
Checklist operativa
Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.
Tipologie applicative
Un database Access è fatto di oggetti diversi, ciascuno con un compito preciso.
Tabelle
Contengono i dati, organizzati in righe (record) e colonne (campi).
Query
Estraggono, filtrano e calcolano i dati delle tabelle.
Maschere
Schermate per inserire e consultare i dati in modo comodo.
Report
Stampe e prospetti formattati a partire dai dati.
Macro
Automazioni costruite scegliendo azioni da un elenco.
Moduli
Codice VBA per automazioni più avanzate.
Glossario interattivo
Tocca un termine per vederne la definizione.
Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Il mio primo database
Crea un database vuoto chiamato "Clienti2026", salvalo in una cartella ordinata e individua il Riquadro di spostamento.
Esercizio 2 — Esplorare i modelli
Apri un modello (ad esempio Contatti) e osserva quali tabelle, query, maschere e report contiene. Poi chiudilo senza salvare.
Esercizio 3 — Due viste
Apri una tabella in Foglio dati e poi in Struttura: scrivi che cosa si può fare in una vista e non nell'altra.
Quiz & Attestato
Completa tutte le voci della Checklist operativa per sbloccare il quiz.
Tabelle, Campi e Tipi di Dati
Record, campi, tipi di dati, proprietà, chiave primaria e indici.
Progettare le tabelle
La tabella è il cuore di Access. Ogni riga è un record (un cliente, un ordine), ogni colonna è un campo (cognome, data, importo). Scegliere bene i campi e il loro tipo di dati è la decisione più importante di tutto il progetto: da qui dipendono query, maschere e report.
Aggiungere un campo dal Foglio dati
Nella colonna Fare clic per aggiungere si apre l'elenco dei tipi: Testo breve, Numero, Numero grande, Valuta, Data e ora, Data & ora estesa, Sì/No, Ricerca e relazione, Formato RTF, Testo lungo, Allegato, Collegamento ipertestuale, Campo calcolato e Incolla come campi.
Altri campi e formati
Il pulsante Altri campi raccoglie tipi già preconfigurati con il formato giusto: per i numeri (Generale, Valuta, Euro, Fisso, Standard, Notazione scientifica), per le date (Data in cifre, Data breve, Data estesa, Ora AM/PM, Ora breve a 12 ore, Ora a 24 ore) e per altri usi. In fondo c'è Salva selezione come nuovo tipo di dati.
Proprietà del campo: obbligatorio, univoco, indicizzato
Nella scheda Campi tabella trovi le caselle Obbligatorio (il campo non può restare vuoto), Univoco (nessun valore può ripetersi) e Indicizzato (ricerche più veloci), oltre al comando Convalida campo per definire regole sui valori accettati.
La Visualizzazione Struttura
Per un controllo completo si passa alla Visualizzazione Struttura: in alto la griglia con Nome campo, Tipo dati e Descrizione (facoltativa); in basso le Proprietà campo, divise nelle schede Generale e Ricerca. L'esempio mostra il campo ID di tipo Numerazione automatica e il campo Nome di tipo Testo breve.
Il Nastro della Struttura tabella
La scheda Struttura tabella offre: Visualizza, Chiave primaria, Generatore, Verifica regole convalida, Inserisci righe, Elimina righe, Modifica ricerche, Finestra delle proprietà, Indici, i comandi per le macro di dati (Crea macro di dati, Rinomina/Elimina macro) e Relazioni e Dipendenze oggetti.
Le proprietà generali di un campo
Per un campo con numerazione automatica le proprietà comprendono Dimensione campo (Intero lungo), Nuovi valori (Incremento oppure Casuale), Formato, Etichetta, Indicizzato e Allineamento testo.
Indicizzato: con o senza duplicati
La proprietà Indicizzato ha tre valori: No, Sì (Duplicati ammessi) e Sì (Duplicati non ammessi). Il secondo serve per campi dove i valori possono ripetersi (per esempio una città), il terzo per valori che devono restare unici (come un codice).
La finestra Indici
Il pulsante Indici apre la finestra con Nome indice, Nome campo e Criterio ordinamento. L'indice PrimaryKey è quello della chiave primaria, con le proprietà Primario (Sì), Univoco (Sì) e Ignora Null (No).
Proprietà della tabella ed eventi
La scheda Tabella contiene i comandi per le macro di dati (Prima della modifica, Prima dell'eliminazione, Dopo l'inserimento, Dopo l'aggiornamento, Dopo l'eliminazione, Macro denominata) e il pulsante Proprietà tabella.
La finestra Immetti proprietà tabella permette di definire Ordina per, Filtra per, Orientamento (da sinistra a destra) e Sola lettura se disconnesso.
Checklist operativa
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Tipologie applicative
I tipi di dati di Access si scelgono in base a ciò che il campo dovrà contenere.
Testo breve e lungo
Nomi, codici e note. Il breve arriva a 255 caratteri.
Numero e Valuta
Quantità e importi su cui si fanno calcoli.
Data e ora
Date e orari, con formati breve, esteso o numerico.
Sì/No
Valori vero o falso, rappresentati da una casella di spunta.
Allegato
File e immagini conservati dentro il record.
Ricerca e relazione
Valori scelti da un elenco o da un'altra tabella.
Glossario interattivo
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Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Tabella Clienti
Crea una tabella Clienti con ID, Nome, Cognome, Telefono, DataIscrizione e Attivo. Scegli per ciascuno il tipo di dati più adatto.
Esercizio 2 — Regole sui campi
Rendi obbligatorio il Cognome e indicizza il campo Email con duplicati non ammessi.
Esercizio 3 — Indici
Apri la finestra Indici e verifica che esista l'indice PrimaryKey. Aggiungi un indice su Cognome.
Quiz & Attestato
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Relazioni e Integrità Referenziale
Relazioni uno-a-molti, integrità referenziale, tipi di join e documentazione del progetto.
Collegare le tabelle
Un database è relazionale perché le tabelle sono collegate. Invece di ripetere i dati di un cliente in ogni ordine, si scrive il cliente una volta nella tabella Clienti e negli ordini si inserisce solo il suo codice. La relazione unisce i due campi e l'integrità referenziale impedisce incoerenze, come un ordine che appartiene a un cliente inesistente.
La finestra Relazioni
Dalla scheda Strumenti database si apre Relazioni. La scheda contestuale Strumenti relazioni offre: Modifica relazioni, Cancella layout, Report relazioni, Aggiungi tabelle, Nascondi tabella, Relazioni dirette, Tutte le relazioni e Chiudi.
Aggiungere le tabelle
Il riquadro Aggiungi tabelle ha le schede Tabelle, Collegamenti e Query: si selezionano le tabelle e si preme Aggiungi le tabelle selezionate.
Le tabelle appaiono come riquadri con l'elenco dei campi; il simbolo della chiave accanto a ID indica la chiave primaria.
Creare la relazione
Si trascina il campo di una tabella sul campo corrispondente dell'altra. Si apre la finestra Modifica relazioni, dove si vedono le due tabelle, i campi collegati, il Tipo relazione (Uno-a-molti) e le opzioni di integrità.
Applica integrità referenziale
Spuntando Applica integrità referenziale si attivano le regole di coerenza. Si possono aggiungere due opzioni: Aggiorna campi correlati a catena (se cambia la chiave nella tabella principale, cambia anche nelle collegate) ed Elimina record correlati a catena (se si elimina un record principale, si eliminano anche quelli collegati: da usare con grande cautela).
Tipo join
Il pulsante Tipo join... apre Proprietà join con tre opzioni: 1 includi solo le righe in cui i campi collegati sono uguali in entrambe le tabelle; 2 includi tutti i record della prima tabella e solo quelli corrispondenti della seconda; 3 il contrario. Sono i join interno, sinistro e destro, che torneranno nelle query.
Il risultato nel diagramma
Una volta creata, la relazione compare come linea tra i due campi. Con l'integrità attiva la linea riporta i simboli 1 e ∞ alle estremità. Un doppio clic sulla linea riapre la finestra di modifica.
Report relazioni
Il comando Report relazioni genera un report con il diagramma della struttura, utile come documentazione del progetto.
Checklist operativa
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Tipologie applicative
Le relazioni tra tabelle si distinguono per il numero di record coinvolti.
Uno-a-molti
Un record principale e molti collegati: un cliente, molti ordini. Il caso più comune.
Uno-a-uno
Un record corrisponde a un solo record dell'altra tabella.
Molti-a-molti
Si risolve con una tabella intermedia che contiene le due chiavi.
Join interno
Solo i record con corrispondenza in entrambe le tabelle.
Join sinistro
Tutti i record della prima e i corrispondenti della seconda.
Join destro
Tutti i record della seconda e i corrispondenti della prima.
Glossario interattivo
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Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Clienti e Ordini
Crea le tabelle Clienti e Ordini e collegale con una relazione uno-a-molti tra Clienti.ID e Ordini.IDCliente.
Esercizio 2 — Mettere alla prova l'integrità
Con l'integrità attiva prova a inserire un ordine con un IDCliente inesistente e osserva il messaggio di Access.
Esercizio 3 — Documentare
Genera il Report relazioni e salvalo come documentazione del tuo progetto.
Quiz & Attestato
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Importare, Collegare ed Esportare Dati
Importare, collegare ed esportare dati da e verso Excel, testo, PDF e altri database.
Far entrare e uscire i dati
Raramente si parte da zero: i dati esistono già in fogli Excel, file di testo o altri database. Access permette di importarli (copiandoli dentro il database), di collegarli (leggerli dove si trovano, senza copiarli) e di esportarli verso altri formati. Tutti i comandi sono nella scheda Dati esterni.
Importare o collegare: la differenza
Nuova origine dati
Il pulsante Nuova origine dati raggruppa le sorgenti: Da file, Da database, Da servizi online e Da altre origini. Accanto, Importazioni salvate richiama una procedura già definita, mentre Gestione tabelle collegate aggiorna e controlla i collegamenti.
Con Da file si importano dati da Microsoft Excel, da file di testo (anche CSV) o da file XML. Il messaggio di aiuto lo riassume: importa dati da un file, ad esempio Microsoft Excel, testo, CSV o XML.
Da database
Il sottomenu Da database permette di prendere dati da un altro Access, da SQL Server, da un database di Azure o da un file dBASE.
Importa e collega, Esporta
La scheda Dati esterni è divisa in due gruppi: Importa e collega (Nuova origine dati, Importazioni salvate, Gestione tabelle collegate) ed Esporta (Esportazioni salvate, Excel, File di testo, PDF o XPS, Invia, Access, Unisci con Word, Altro).
Esportare gli oggetti
Quando si esporta, una finestra Esporta oggetti consente di scegliere quali elementi includere: nella scheda Tabelle si selezionano le voci, con i pulsanti Seleziona tutto e Deseleziona tutto.
Procedura tipica di importazione
- Prepara il file di origine: prima riga con i nomi delle colonne, un solo tipo di dato per colonna, nessuna riga vuota nel mezzo.
- Scheda Dati esterni → Nuova origine dati → scegli la sorgente.
- Indica se importare, accodare a una tabella esistente o collegare.
- Controlla l'anteprima, scegli il campo chiave e il tipo di ogni campo.
- Se ti servirà di nuovo, salva i passaggi dell'importazione.
Checklist operativa
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Tipologie applicative
Per gestire i dati esterni si possono scegliere tre strade.
Importare
Copia i dati dentro Access: restano indipendenti dall'originale.
Collegare
Legge i dati dal file originale, sempre aggiornati.
Accodare
Aggiunge i dati a una tabella già esistente.
Esportare
Invia dati o oggetti verso Excel, testo, PDF o altro.
Importazioni salvate
Procedure ripetibili, per aggiornamenti periodici.
Unisci con Word
Usa i dati per lettere e documenti personalizzati.
Glossario interattivo
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Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Da Excel ad Access
Prepara un foglio Excel con dieci clienti, importalo in una nuova tabella e scegli tu il campo chiave.
Esercizio 2 — Collegamento
Collega lo stesso file Excel invece di importarlo, modifica il file originale e osserva l'aggiornamento in Access.
Esercizio 3 — Esportare
Esporta una tabella in PDF e in Excel e confronta i due risultati.
Quiz & Attestato
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Macro di Dati e Generatore di Espressioni
Macro di dati, eventi di tabella, Catalogo azioni e Generatore di espressioni.
Automatizzare senza scrivere codice
Le macro sono automazioni costruite scegliendo azioni da un elenco, senza programmare. Le macro di dati sono legate a una tabella e scattano da sole quando un record viene inserito, modificato o eliminato. Per scrivere condizioni e calcoli si usa il Generatore di espressioni, un editor guidato con funzioni, operatori e costanti.
Gli eventi della tabella
Dalla scheda Struttura tabella (o Tabella) il pulsante Crea macro di dati propone gli eventi a cui collegare la macro: Dopo l'inserimento, Dopo l'aggiornamento, Dopo l'eliminazione, Prima dell'eliminazione e Prima della modifica. In più, Crea macro denominata e Modifica macro denominata per le macro richiamabili da altre.
Il Generatore di macro
Si apre l'editor della macro, con la scheda Struttura macro e, a destra, il Catalogo azioni. L'editor è una pagina dove si aggiungono azioni in sequenza.
Il Catalogo azioni raggruppa i blocchi disponibili: i blocchi di programma (Commento, Gruppo, Se), il Flusso esecuzione programma, i Blocchi dati (CreaRecord, ModificaRecord, PerOgniRecord, RicercaRecord) e le Azioni per dati (per esempio EseguiMacroDati, ImpostaCampo, ImpostaVariabileLocale, InviaMessaggioPostaElettronica e RegistraEvento).
Un esempio: PerOgniRecord
Nell'esempio la macro scatta Dopo l'inserimento e contiene il blocco Per ogni record in Tabella1 con una Condizione WHERE che usa l'espressione Trim$(stringa). Sotto, la casella Aggiungi nuova azione permette di aggiungere altri passi.
Il Generatore di espressioni
Ogni volta che serve una condizione o un calcolo compare il Generatore di espressioni. In alto la casella dove si scrive l'espressione, con esempi come [campo1] + [campo2] e [campo1] < 5; in basso tre colonne: Elementi espressioni (Funzioni, il nome del database, Costanti, Operatori), Categorie espressioni e Valori espressioni.
Scegliere una funzione
Espandendo Funzioni → Funzioni predefinite si vedono le categorie: Conversione, Data/ora, Finanziarie, Flusso esecuzione programma, Ispezione, Matematiche, Testo. Scegliendo per esempio Testo compaiono funzioni come Mid, Right, Space, String, Trim e UCase. Con un doppio clic su Trim$ l'espressione si inserisce con il segnaposto «stringa» da sostituire con il campo; sotto compare la descrizione: Trim$ restituisce una copia di una stringa senza spazi iniziali e finali.
Dove si usano le espressioni
- nelle regole di convalida di campi e tabelle;
- nei campi calcolati di tabelle e query;
- nelle condizioni delle macro;
- nelle caselle di testo di maschere e report (Origine controllo).
Checklist operativa
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Tipologie applicative
Automazioni ed espressioni si usano in molti punti di Access.
Macro di dati
Legate a una tabella: scattano su inserimento, modifica, eliminazione.
Macro denominate
Macro di dati richiamabili da altre macro.
Macro di interfaccia
Legate a pulsanti ed eventi di maschere e report.
Funzioni di testo
Trim, Mid, Right, UCase: lavorano su stringhe.
Funzioni data/ora
Date, differenze e formattazioni.
Funzioni matematiche
Calcoli e arrotondamenti.
Glossario interattivo
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Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Data di inserimento
Crea una macro Dopo l'inserimento che scrive la data di oggi in un campo DataCreazione.
Esercizio 2 — Pulizia del testo
Usa il Generatore di espressioni per costruire Trim$([Cognome]) in una query.
Esercizio 3 — Blocco prima della modifica
Crea una macro Prima della modifica che impedisce di cambiare un campo bloccato.
Quiz & Attestato
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Query: Interrogare i Dati
Query guidate, struttura, riepiloghi, duplicati, campi incrociati e query di azione.
Fare domande al database
Una query è una domanda posta ai dati: "quali clienti hanno comprato nel 2026?", "quanto ha speso ciascuno?", "ci sono nomi duplicati?". Il risultato ha l'aspetto di una tabella ma è calcolato al momento, sui dati aggiornati. Si può costruire con una procedura guidata o con la Struttura query, trascinando i campi in una griglia.
Le procedure guidate
Il pulsante Creazione guidata Query (scheda Crea) apre la finestra Nuova query con quattro procedure: Creazione guidata Query semplice, Creazione guidata Query a campi incrociati, Creazione guidata Query ricerca duplicati e Creazione guidata Query ricerca dati non corrispondenti. Una breve descrizione a sinistra spiega a che cosa serve quella selezionata.
La query semplice
È la più usata: scegli la tabella o la query da cui partire (Tabelle/query), sposti i campi desiderati da Campi disponibili a Campi selezionati con le frecce > (uno) e >> (tutti), e premi Avanti. Si possono usare campi di più tabelle, purché siano collegate da una relazione.
Il passo successivo chiede se creare una query di Dettaglio (tutti i campi di tutti i record) o di Riepilogo. Con il riepilogo, il pulsante Opzioni di riepilogo... permette di scegliere per ogni campo numerico Somma, Media, Min o Max e di contare i record.
Infine si assegna il nome alla query e si sceglie se aprirla per visualizzare le informazioni o modificarne la struttura.
Query a campi incrociati
La procedura a campi incrociati riassume i dati in una griglia con righe e colonne (come una tabella pivot): per esempio il totale venduto per cliente e per mese. Si sceglie la tabella o la query di partenza e poi le intestazioni di riga, di colonna e il valore da calcolare.
Ricerca duplicati
La Query ricerca duplicati trova i record con lo stesso valore in un campo (ad esempio più clienti con la stessa partita IVA). Si sceglie la tabella e il campo da controllare, poi i campi aggiuntivi da mostrare per riconoscere i duplicati.
La Struttura query
Con Struttura query si lavora direttamente. In alto le tabelle con i campi, in basso la griglia con le righe Campo, Tabella, Ordinamento, Mostra, Criteri e Oppure. Le colonne si riempiono trascinando i campi o con doppio clic.
La riga Ordinamento offre Crescente, Decrescente e (Non ordinato).
Il Nastro della Struttura query
La scheda Struttura query riunisce: Visualizza ed Esegui; il tipo di query (Selezione, Creazione tabella, Accodamento, Aggiornamento, A campi incrociati, Eliminazione); Unione, Pass-through, Definizione dati; i comandi Aggiungi tabelle, Inserisci/Elimina righe e colonne, Generatore; Totali, Parametri, Finestra delle proprietà e Nomi tabelle.
Query di accodamento
Scegliendo Accodamento compare la finestra Accodamento: si indica il Nome tabella di destinazione e se è nel Database corrente o in Altro database (con il nome file e il pulsante Sfoglia...).
Filtri nel Foglio dati
Nel Foglio dati il pulsante Selezione propone filtri rapidi (uguale a, diverso da, contiene, Tra......) per mostrare solo certi record senza costruire una query.
Gestire le query nel Riquadro di spostamento
Dal menu sull'intestazione del gruppo si può Ordinare per, Visualizzare per, Mostrare tutti i gruppi, Comprimere o Espandere, Mostrare solo Query o Nascondere il gruppo.
Checklist operativa
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Tipologie applicative
Le query si dividono per ciò che fanno ai dati.
Selezione
Mostra i dati che rispondono a una domanda, senza modificarli.
A campi incrociati
Riassume i dati in una griglia righe per colonne.
Ricerca duplicati
Trova valori ripetuti in un campo.
Non corrispondenti
Trova record senza corrispondenza in un'altra tabella.
Accodamento
Aggiunge i risultati a una tabella esistente.
Aggiornamento ed Eliminazione
Modificano o cancellano i dati: da usare con cautela.
Glossario interattivo
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Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Elenco clienti
Con la creazione guidata crea una query che mostra Nome e Cognome dei clienti, ordinata per cognome.
Esercizio 2 — Duplicati
Inserisci due volte lo stesso cliente e individualo con la query ricerca duplicati.
Esercizio 3 — Riepilogo
Crea una query di riepilogo che calcola la somma degli importi per cliente.
Quiz & Attestato
Completa tutte le voci della Checklist operativa per sbloccare il quiz.
Maschere e Creazione Guidata
Maschere semplici, con sottomaschere e collegate, e la Creazione guidata Maschera.
Inserire e consultare i dati con le maschere
Lavorare direttamente nelle tabelle è scomodo e rischioso: si vedono troppi campi, si può modificare per errore un dato. La maschera è una schermata costruita su misura che mostra un record alla volta (o un record con i suoi dettagli) e rende l'inserimento più chiaro, più veloce e più sicuro.
Le scorciatoie della scheda Crea
Dal gruppo Maschere si può creare una maschera in un clic con Maschera (basata sulla tabella selezionata), partire da una Maschera vuota, lavorare in Struttura maschera o usare la Creazione guidata Maschera. Il menu Altre maschere propone layout già pronti, come 1 Destra, 1 Sopra, 2 Destra, 2 Sopra, Dettagli, Elementi multipli, Elenco, Finestra di dialogo, Schede e le maschere di Avvio rapido (Attività, Commenti, Contatti, Problemi, Utenti).
Creazione guidata Maschera: scegliere i campi
La procedura guidata parte da Tabelle/query, dove si sceglie la tabella (o la query) da cui prendere i campi. È possibile scegliere campi da più tabelle o query: nell'elenco compaiono tutte, comprese le query già create.
Come visualizzare i dati
Quando i campi arrivano da due tabelle collegate (uno-a-molti), la procedura chiede come visualizzare i dati: sulla sinistra si sceglie la tabella principale (In base a Tabella1), a destra l'anteprima. Le due strutture possibili sono:
- Maschera con sottomaschere: una sola schermata con il record principale in alto e i record collegati in una griglia (la sottomaschera) sotto;
- Maschere collegate: la maschera principale ha un pulsante che apre le altre.
Layout della sottomaschera
Per la sottomaschera si sceglie il layout: Tabulare (i campi in colonne con un aspetto più ordinato e personalizzabile) oppure Foglio dati (identico a un foglio di calcolo, più compatto).
Titoli e risultato
L'ultimo passo chiede i titoli da assegnare alla maschera (Maschera) e alla sottomaschera (Sottomaschera). Poi si sceglie se aprire la maschera per visualizzare o inserire informazioni oppure modificarne la struttura.
Il risultato è una maschera con i campi del record principale e, sotto, la griglia dei record collegati. In fondo c'è la barra di spostamento dei record.
Checklist operativa
Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.
Tipologie applicative
Esistono molte forme di maschera, adatte a usi diversi.
Maschera semplice
Mostra un record alla volta con tutti i campi della tabella.
Con sottomaschera
Record principale e record collegati nella stessa schermata.
Maschere collegate
Una maschera principale che apre le altre su richiesta.
Elementi multipli
Più record in una griglia, con aspetto personalizzabile.
Dettagli
Maschera divisa tra elenco e dettaglio del record.
Navigazione
Maschera con schede o pulsanti per spostarsi tra altre maschere.
Glossario interattivo
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Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Maschera in un clic
Seleziona la tabella Clienti e crea una maschera con il comando Maschera. Inserisci due nuovi clienti.
Esercizio 2 — Clienti e Ordini
Con la procedura guidata crea una maschera Clienti con sottomaschera Ordini, layout Tabulare.
Esercizio 3 — Maschere collegate
Rifai lo stesso lavoro scegliendo Maschere collegate e confronta il comportamento.
Quiz & Attestato
Completa tutte le voci della Checklist operativa per sbloccare il quiz.
Struttura Maschera e Proprietà
Struttura maschera, formattazione, disposizione e Finestra delle proprietà.
Rifinire una maschera in Visualizzazione Struttura
La procedura guidata produce una maschera funzionale, ma l'aspetto e il comportamento si perfezionano in Visualizzazione Struttura. Qui si spostano i controlli, si cambiano i caratteri e i colori, si impostano regole di formattazione e soprattutto si usa la Finestra delle proprietà, il vero quadro di comando di ogni oggetto.
Le sezioni della maschera
In struttura la maschera è divisa in tre sezioni: Intestazione maschera (il titolo), Corpo (i campi e le sottomaschere) e Piè di pagina maschera. I campi sono formati da due controlli affiancati: l'etichetta (il testo fisso) e la casella di testo (il dato). Lo sfondo a puntini e i righelli aiutano ad allinearli.
La scheda Formato
La scheda Formato permette di scegliere l'oggetto da modificare (casella a sinistra, Seleziona tutto) e raccoglie i gruppi: Carattere (tipo, dimensione, grassetto, corsivo, colore, allineamento), Numeri (formato, percentuale, separatore migliaia, decimali), Sfondo (Immagine di sfondo, Alterna colore righe) e Formattazione controlli (Stili veloci, Cambia forma, Formattazione condizionale, Riempimento forma, Contorno forma, Effetti forma).
Formattazione condizionale
La formattazione condizionale cambia l'aspetto di un controllo quando una condizione è vera (per esempio importi negativi in rosso, scadenze in evidenza). La finestra Gestione regole formattazione condizionale mostra le regole per il controllo scelto, con i pulsanti Nuova regola, Modifica regola, Elimina regola. Le regole si applicano nell'ordine indicato.
La scheda Disponi
La scheda Disponi serve a organizzare i controlli: i layout (Griglia, In pila, Tabulare, Rimuovi layout) tengono i campi allineati e ridimensionati insieme; ci sono poi comandi per inserire righe e colonne, Unisci e Dividi, Sposta su/giù, Margini, Spaziatura interna, Ancoraggio, Dimensioni/Spazio, Allinea e Porta in primo piano.
La Finestra delle proprietà
Premi F4 (o il pulsante Finestra delle proprietà) per aprire il riquadro a destra. In alto un elenco permette di scegliere l'oggetto a cui si riferiscono le proprietà: Maschera, Corpo, IntestazioneMaschera, PièDiPaginaMaschera, le caselle di testo, le loro etichette e le sottomaschere. Sotto, cinque schede: Formato, Dati, Evento, Altro e Tutte.
Scheda Formato
Per un'etichetta o una casella di testo la scheda Formato raccoglie: Didascalia (il testo), Visibile, Larghezza, Altezza, Da margine superiore, Sinistra, stile e colore dello sfondo e del bordo, tipo di carattere, dimensione, grassetto, corsivo, colore del testo, allineamento e margini.
Scheda Dati
Per una casella di testo la scheda Dati comprende: Origine controllo (il campo, oppure un'espressione preceduta da =), Formato testo, Maschera di input, Valore predefinito, Valido se (regola di convalida), Messaggio errore, Ricerca con filtro, Abilitato e Bloccato.
Scheda Evento
La scheda Evento elenca le occasioni a cui si può collegare una macro o del codice: Su clic, Prima di aggiornare, Dopo aggiornamento, In attesa, Su modifica, Su attivato, Su disattivato, Su doppio clic, Su pulsante mouse giù/su, Su mouse spostato, Su tasto giù/su, Su pressione, Su INVIO, Su uscita, Su annullamento.
Scheda Altro
La scheda Altro contiene tra le altre: Nome elemento (il nome con cui il controllo è richiamato da macro e codice), Nome etichetta, Testo descrizione controllo (il suggerimento a comparsa), Ordine spostamento, Seleziona con tabulazione, Testo barra stato, Funzione tasto INVIO e Tabulazione automatica.
Checklist operativa
Completa ogni voce dopo aver svolto davvero il passaggio in Ads Manager. Al completamento si sblocca il quiz.
Tipologie applicative
Le proprietà di un oggetto si dividono in cinque schede, ciascuna con un compito.
Formato
Aspetto: testo, dimensioni, colori, bordi, carattere.
Dati
Origine, valori predefiniti, regole, blocco.
Evento
Collegamento a macro o codice per clic, aggiornamenti, tasti.
Altro
Nome, suggerimenti, ordine di tabulazione.
Tutte
L'elenco completo di tutte le proprietà.
Formattazione condizionale
Aspetto che cambia in base ai valori.
Glossario interattivo
Tocca un termine per vederne la definizione.
Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Aspetto
Apri una maschera in Struttura, cambia carattere e colore delle etichette e aggiungi un titolo nell'intestazione.
Esercizio 2 — Regola condizionale
Evidenzia in rosso un campo importo quando supera 1000.
Esercizio 3 — Proprietà
Imposta il Valore predefinito di un campo Città e un Testo descrizione controllo per un campo Email.
Quiz & Attestato
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Pulsanti, Controlli, Grafici e VBA
Pulsanti di comando, controlli, collegamenti, grafici e introduzione a VBA.
Rendere la maschera interattiva
Una maschera diventa un vero programma quando contiene pulsanti che eseguono azioni (aprire un report, salvare, passare al record successivo), controlli evoluti (caselle combinate, spunte, immagini, schede), grafici e, per le esigenze più avanzate, codice VBA. Tutto parte dalla scheda Struttura modulo, gruppo Controlli.
Il gruppo Controlli
Il Nastro in Struttura raccoglie gli strumenti per inserire controlli: la selezione, la casella di testo, l'etichetta, i pulsanti, la casella combinata, la casella di controllo, le immagini, le schede e altro ancora. Qui compaiono anche i comandi per intestazioni (Logo, Titolo, Data e ora) e per Aggiungi campi esistenti, Finestra delle proprietà, Ordine di tabulazione.
La galleria dei controlli
Aprendo la galleria si vedono tutti i controlli: Seleziona, Casella di testo, Etichetta, Pulsante, Scheda, Collegamento ipertestuale, Controllo Web browser, Controllo Navigazione, Interruzione di pagina, Casella combinata, Grafico, Linea, Pulsante di alternanza, Casella di riepilogo, Rettangolo, Casella di controllo, Cornice oggetto non associata, Allegato, Pulsante di opzione, Gruppo di opzioni, Immagine, Sottomaschera/Sottoreport e altri. In fondo: Imposta valori predefiniti controllo, Usa creazioni guidate Controllo e Controlli ActiveX.
Il pulsante di comando con procedura guidata
Inserendo un Pulsante si avvia la Creazione guidata Pulsante di comando. Il primo passo chiede l'azione da associare, divisa in Categorie e Azioni:
- Spostamento tra record: Trova record, Trova successivo, Vai a primo record, Vai a record precedente, Vai a record successivo, Vai a ultimo record;
- Operazioni su record: Aggiungi nuovo record, Annulla record, Duplica record, Elimina record, Salva record, Stampa record;
- Operazioni su maschere;
- Operazioni su report: Anteprima report, Apri report, Invia report a file, Invia report, Stampa report;
- Applicazione: per esempio Chiudi applicazione;
- Varie: Composizione automatica, Esegui macro, Esegui query, Stampa tabella.
Testo o immagine, e nome del pulsante
Poi si decide se il pulsante contiene un Testo (da scrivere) o un'Immagine (da scegliere dall'elenco, per esempio Applica filtro o Filtro in base a maschera, oppure con Sfoglia...). L'ultimo passo assegna il nome al pulsante (Comando5 come predefinito): conviene sostituirlo con uno significativo, come cmdChiudi.
Logo, Titolo, Data e ora
Il gruppo Intestazione/Piè di pagina inserisce automaticamente un Logo, un Titolo e la Data e ora nell'intestazione della maschera.
Collegamenti ipertestuali
Un controllo può aprire una pagina web o un file. Nella finestra Inserisci collegamento ipertestuale si indica l'Indirizzo, il testo da visualizzare e, volendo, l'URL di base; la sezione Percorsi e Parametri serve per collegamenti avanzati. Il Generatore collegamenti ipertestuali semplifica la costruzione.
Grafici
Il controllo Grafico inserisce un grafico collegato ai dati. I tipi disponibili sono: Istogramma, Barra, Linee, Area, Radar, Torta, Combinato, Arco, Scatola e baffi, Bolle, Ciambella, Imbuto, Pareto, Dispersione, Cascata e Nuvola di parole; ciascuno ha le sue varianti.
Il codice VBA
Per ciò che le macro non riescono a fare si usa VBA (Visual Basic for Applications). Dal pulsante Visual Basic si apre l'editor VBA: a sinistra il riquadro delle proprietà, al centro la finestra del codice, in alto i menu File, Modifica, Visualizza, Inserisci, Debug, Esegui, Strumenti. Un nuovo modulo parte con la riga Option Compare Database.
Checklist operativa
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Tipologie applicative
Per automatizzare una maschera si hanno tre livelli, dal più semplice al più avanzato.
Procedure guidate
Costruiscono pulsanti e caselle combinate senza codice.
Macro
Sequenze di azioni scelte da un elenco.
VBA
Codice Visual Basic per automazioni complesse.
Controlli di scelta
Casella combinata, di riepilogo, di controllo, opzioni.
Controlli grafici
Immagini, grafici e rettangoli.
Controlli di navigazione
Schede e navigazione tra maschere.
Glossario interattivo
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Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Pulsanti di navigazione
Aggiungi alla maschera Clienti i pulsanti Primo, Precedente, Successivo e Ultimo record.
Esercizio 2 — Apri il report
Aggiungi un pulsante "Stampa elenco" che apre in anteprima un report e dagli un nome significativo.
Esercizio 3 — Un grafico
Inserisci un grafico a torta con le vendite per categoria in una maschera dedicata.
Quiz & Attestato
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Report
Creazione guidata Report, ordinamento, layout, anteprima di stampa e Imposta pagina.
I report: presentare i dati in modo professionale
Un report è l'oggetto di Access pensato per stampare o esportare in PDF i dati: elenchi, riepiloghi, etichette, fatture. A differenza della maschera, il report serve a leggere e consegnare le informazioni, non a modificarle.
La scheda Crea: il gruppo Report
Nella scheda Crea, il gruppo Report offre cinque strade: Report (immediato, basato sulla tabella o query selezionata), Struttura report (progettazione manuale), Report vuoto, Creazione guidata Report e Etichette (per stampare etichette, per esempio indirizzi).
La Creazione guidata Report
La procedura guidata è il percorso più didattico. Nel primo passo si sceglie la tabella o query di origine e si spostano i campi da includere dall'elenco dei campi disponibili a quello dei campi selezionati.
Ordinamento dei record
Si possono ordinare i record fino a quattro campi, ciascuno in senso crescente o decrescente. Anche qui conviene scegliere un criterio leggibile, per esempio il cognome o la data.
Layout e orientamento
Il passo successivo definisce il Layout (Verticale, Tabulare, Giustificato) e l'Orientamento della pagina (verticale o orizzontale). L'opzione Regola la larghezza dei campi in modo che siano tutti contenuti in una pagina evita che le colonne escano dal foglio.
Titolo e apertura del report
L'ultimo passo assegna il titolo del report, che diventa anche il suo nome nel riquadro di spostamento. Si può poi scegliere se Visualizzare un'anteprima del report oppure Modificare la struttura del report.
L'anteprima di stampa
Aprendo l'anteprima compare la scheda Anteprima di stampa, con i comandi per stampare, cambiare dimensioni e margini, orientamento, zoom, numero di pagine e per esportare (per esempio in PDF). Il pulsante Chiudi anteprima di stampa riporta alla visualizzazione precedente.
Imposta pagina
La finestra Imposta pagina permette di regolare i margini (per esempio 6,35 mm), di scegliere se stampare Solo dati e di impostare la disposizione delle colonne.
Checklist operativa
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Tipologie applicative
Il gruppo Report della scheda Crea offre cinque modi di costruire un report.
Report
Report immediato basato sull'oggetto selezionato.
Struttura report
Progettazione manuale per il pieno controllo.
Report vuoto
Foglio vuoto a cui aggiungere i campi.
Creazione guidata Report
Procedura passo per passo, ideale per iniziare.
Etichette
Stampa di etichette, per esempio indirizzi.
Anteprima di stampa
Controllo del risultato prima di stampare o esportare.
Glossario interattivo
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Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Il primo report
Con la Creazione guidata Report, crea un elenco dei clienti con cognome, nome e città, ordinato per cognome.
Esercizio 2 — Layout orizzontale
Ricrea il report con layout Tabulare e orientamento Orizzontale. Verifica nell'anteprima che tutte le colonne stiano nella pagina.
Esercizio 3 — Margini e PDF
Imposta margini più stretti con Imposta pagina ed esporta il report in PDF dall'anteprima di stampa.
Quiz & Attestato
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Strumenti Database, Temi e Salvataggio
Compattazione, divisione dei dati, SharePoint, temi, formati di file e salvataggio.
Manutenzione, aspetto e salvataggio del database
Un database Access va mantenuto, personalizzato e salvato con cura. In questa area vedi gli strumenti di analisi e manutenzione, la divisione tra dati e interfaccia, i temi grafici e le diverse modalità di salvataggio.
La scheda Strumenti database
La scheda Strumenti database raccoglie i comandi di servizio: Compatta e ripristina database, Visual Basic, Esegui macro, Relazioni, Dipendenze oggetti, Analizzatore database, Analizza prestazioni, Analizza tabella, Database di Access, SharePoint e Componenti aggiuntivi.
Divisione guidata database
Il comando Database di Access avvia la Divisione guidata database, che separa le tabelle (database back-end) da maschere, query e report (database front-end). È la soluzione tipica quando più utenti condividono gli stessi dati.
Elenchi di SharePoint
Access può creare o collegare elenchi di SharePoint: Contatti, Attività, Problemi, Eventi, Personalizzato oppure un elenco esistente. Servono per condividere dati con altri utenti tramite un sito.
Temi
Dalla scheda Struttura modulo il comando Temi applica uno schema di colori e caratteri coerente. La galleria offre i temi In questo database, Personalizzato e Office, con le voci Cerca temi e Salva tema corrente.
Salva con nome
Dal menu File → Salva con nome si sceglie il tipo di file del database: il formato attuale .accdb, oppure formati compatibili come Database di Access 2002-2003 (.mdb) e Access 2000 (.mdb). Sono disponibili anche Modello (.accdt), Crea pacchetto e apponi firma, Crea ACCDE (versione senza codice modificabile), Backup database e SharePoint.
Salvare un singolo oggetto
Con Salva oggetto con nome puoi salvare un solo oggetto (per esempio un report) anche come PDF o XPS: perfetto per condividere un documento non modificabile.
Checklist operativa
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Tipologie applicative
Gli strumenti di questa area si dividono in manutenzione, condivisione, aspetto e salvataggio.
Manutenzione
Compatta e ripristina, analisi delle prestazioni e delle tabelle.
Divisione dati
Back-end con le tabelle, front-end con l'interfaccia.
Condivisione
Elenchi di SharePoint e database condivisi.
Temi
Colori e caratteri coerenti per tutto il database.
Formati di file
accdb, mdb, modello accdt, ACCDE.
Backup ed esportazione
Backup database e salvataggio in PDF o XPS.
Glossario interattivo
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Esercitazioni pratiche
Esercizio 1 — Compattare in sicurezza
Crea un backup del database e poi esegui Compatta e ripristina database. Confronta le dimensioni dei due file.
Esercizio 2 — Un tema coerente
Applica un tema dalla galleria e verifica come cambiano maschere e report. Salva il tema corrente con un nome tuo.
Esercizio 3 — Condividere in PDF
Salva un report come PDF con Salva oggetto con nome e controllalo con un lettore PDF.
Quiz & Attestato
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