Guida pratica a Search Console, Business Profile e Merchant Center
Strumento gratuito per monitorare come il tuo sito appare nei risultati di ricerca Google. Indispensabile per SEO, analisi del traffico organico e risoluzione dei problemi tecnici.
Dalla registrazione alla prima sitemap: guida completa per iniziare a monitorare il tuo sito.
Vai su search.google.com/search-console e accedi con il tuo account Google (preferibilmente quello aziendale). Clicca su "Aggiungi proprietà". Hai due opzioni: Dominio (copre tutte le versioni www/http/https) oppure Prefisso URL (copre solo quella specifica variante). Si consiglia la proprietà Dominio per una visione completa.
Google deve confermare che sei il proprietario del sito. I metodi disponibili sono:
Record DNS: google-site-verification=XXXXXXXXXXXXXXXX
La sitemap è un file che elenca tutte le URL del tuo sito e aiuta Google a scansionarle più rapidamente. Vai su Sitemap → Aggiungi nuova sitemap e inserisci l'URL. Su WordPress/WooCommerce la sitemap è generata automaticamente da plugin come Yoast SEO o Rank Math.
https://tuosito.it/sitemap.xml
https://tuosito.it/sitemap_index.xml
Puoi condividere l'accesso alla Search Console con il tuo team o agenzia senza condividere le credenziali Google. Vai su Impostazioni → Utenti e autorizzazioni → Aggiungi utente. I ruoli disponibili sono: Proprietario (accesso completo), Utente completo (vede tutto, può inviare sitemap) e Utente con restrizioni (solo visualizzazione).
Integrare GSC con GA4 permette di vedere i dati di ricerca organica direttamente in Analytics. In GA4 vai su Amministrazione → Connessioni prodotto → Search Console → Collega. Una volta collegata, apparirà il report "Query" in GA4 con i dati organici di GSC.
Se il tuo sito ha versioni in più lingue o per più paesi, GSC mostra eventuali errori di implementazione degli hreflang nella sezione Miglioramenti → Targeting internazionale. Puoi anche impostare il paese di destinazione principale per i siti con prefisso URL generico (es. .com invece di .it).
Esplora ogni sezione della Search Console e impara a usarla al massimo delle sue possibilità.
È la sezione più usata. Mostra clic, impressioni, CTR e posizione media per query, pagine, paesi e dispositivi negli ultimi 16 mesi. Usa i filtri per trovare le pagine con CTR basso ma alta posizione (3–10): sono le migliori opportunità di ottimizzazione. Puoi confrontare due periodi di tempo per identificare trend.
Inserisci qualsiasi URL del sito per vedere se è indicizzato, quando è stato scansionato l'ultima volta, quale versione ha in cache Google e se ci sono problemi. Se una pagina non è ancora indicizzata o hai appena aggiornato un contenuto, clicca "Richiedi indicizzazione" per accelerare il processo. Limite: circa 10–20 richieste manuali al giorno.
Stato: URL è su Google ✅ | Non è nell'indice ❌
Mostra tutte le URL del sito suddivise in: Indicizzate, Escluse, Con avvisi e Con errori. Gli errori più comuni da correggere sono: 404 (pagina non trovata), URL reindirizzati presenti in sitemap, pagine con tag noindex involontari e pagine bloccate da robots.txt.
Misura la velocità e l'esperienza utente in base a tre metriche fondamentali per il ranking Google: LCP (Largest Contentful Paint — velocità di caricamento), INP (Interaction to Next Paint — reattività), CLS (Cumulative Layout Shift — stabilità visiva). Le pagine sono classificate come Buone, Da migliorare o Scarse. Usa PageSpeed Insights per analisi dettagliate pagina per pagina.
LCP < 2.5s ✅ | INP < 200ms ✅ | CLS < 0.1 ✅
Elenca le pagine con problemi di visualizzazione su smartphone: testo troppo piccolo, elementi cliccabili troppo vicini, contenuto più largo dello schermo. Google usa il mobile-first indexing, quindi questi problemi impattano direttamente il ranking. Clicca su ogni problema per vedere quali URL sono coinvolte e richiedere la revisione una volta corretto.
Se il sito usa markup schema.org (es. recensioni, ricette, FAQ, prodotti, eventi), GSC mostra gli errori di implementazione che impediscono la visualizzazione dei rich snippet nei risultati di ricerca. Usa il Rich Results Test di Google per testare una pagina specifica prima di inviarla in produzione.
La sezione Link mostra: le pagine con più backlink esterni (utile per capire l'autorità del sito), i siti che linkano di più, gli anchor text più usati e i link interni (quali pagine ricevono più link interni dal sito stesso). Non è possibile rimuovere link da qui, ma puoi usare il Disavow Tool di Google per segnalare link tossici da ignorare.
Le cause più comuni per cui Google non indicizza una pagina:
<meta name="robots" content="noindex"> presente nella pagina per errorerobots.txt con DisallowSoluzione: Usa lo strumento Ispezione URL in GSC per diagnosticare il problema specifico. Controlla il tag canonical, verifica robots.txt su tuosito.it/robots.txt e richiedi l'indicizzazione manuale dopo la correzione.
Un calo improvviso può avere molte cause. Come diagnosticarlo:
Soluzione: Filtra il rapporto Prestazioni per "Pagine" e ordina per calo di clic. Identifica le pagine più colpite e analizza individualmente cosa è cambiato (contenuto, tecnica, link). Se è una penalità manuale, correggi il problema segnalato e richiedi la revisione.
width e height alle immagini, usa font-display: swapDopo la correzione: GSC impiega 28 giorni per aggiornare i dati CWV, in quanto usa dati reali degli utenti (Chrome User Experience Report). Usa PageSpeed Insights per verificare immediatamente i miglioramenti in laboratorio.
Soluzione: Dopo la correzione, vai su Sitemap in GSC, rimuovi la sitemap con errori e rinviala. Puoi anche forzare un nuovo recupero cliccando sull'URL della sitemap.
Google trova più versioni della stessa pagina (es. con/senza www, con/senza trailing slash, versioni HTTP/HTTPS) e deve scegliere quale indicizzare. Se la scelta non è quella giusta, il posizionamento ne risente.
<link rel="canonical"> in ogni pagina per indicare la versione preferita?colore=rosso) generano spesso duplicati — usa canonical o noindex sui parametriDal 2023 Google usa esclusivamente il mobile-first indexing: indicizza e posiziona il sito basandosi sulla versione mobile. I problemi più segnalati in GSC:
<meta name="viewport" content="width=device-width, initial-scale=1">Dopo la correzione, usa il Test di ottimizzazione mobile di Google e poi richiedi la revisione in GSC cliccando su "Convalida correzione".
⚠️ Non richiedere la reindicizzazione massiva di centinaia di URL contemporaneamente — Google potrebbe ignorare le richieste eccessive. Per siti grandi, aggiorna la sitemap e lascia che il crawler segua i suoi tempi naturali.
Scheda gratuita che mostra la tua attività su Google Maps e nei risultati di ricerca locali. Fondamentale per attirare clienti nella zona e gestire la reputazione online.
Dalla creazione della scheda alla verifica completa: guida dettagliata per le attività locali.
Vai su business.google.com e cerca il nome della tua attività. Se esiste già una scheda (creata automaticamente da Google o da un ex titolare), puoi rivendicarla. Se non esiste, clicca su "Aggiungi la tua attività su Google" e inserisci: nome dell'attività, categoria principale, indirizzo fisico o area di servizio, numero di telefono e sito web.
Google deve verificare che l'attività esista realmente all'indirizzo indicato. I metodi disponibili variano per tipo di attività:
PIN cartolina: 5 cifre da inserire entro 30 giorni
Le schede complete ricevono significativamente più visibilità. Assicurati di compilare: descrizione dell'attività (750 caratteri max), tutte le categorie pertinenti (primaria + secondarie), orari regolari e festivi, attributi specifici della categoria (es. "Wi-Fi gratuito", "Accessibile in sedia a rotelle", "Pagamento contactless"), link al menu o ai servizi.
Le foto aumentano drasticamente l'engagement della scheda. Carica almeno: foto di copertina (1080×608 px), foto profilo/logo (250×250 px), foto degli interni, esterni, prodotti/piatti, team. Per ristoranti e negozi, foto aggiornate e di qualità aumentano le prenotazioni del 35%. Formati accettati: JPG, PNG. Dimensione minima: 720×720 px.
Utilizza le sezioni Prodotti e Servizi per dettagliare l'offerta con nome, descrizione, prezzo e foto. Questi dati appaiono direttamente nella scheda su Maps e migliorano la visibilità nelle ricerche per prodotti specifici. Per ristoranti, collega il menu tramite la sezione apposita.
Abilita la chat per ricevere messaggi direttamente dalla scheda Google (gestibile dall'app Google Business). Se la tua attività accetta prenotazioni, collega un sistema di booking come Google Reserve, TheFork, Booksy o altri partner. Rispondi ai messaggi entro 24 ore per mantenere il badge "Risponde rapidamente".
Come sfruttare al massimo ogni sezione di Google Business Profile per dominare la ricerca locale.
Le recensioni sono il fattore più impattante per il posizionamento locale. Rispondi a tutte le recensioni — positive e negative. Per le negative: ringrazia, scusati senza ammettere colpe specifiche, offri una soluzione privata. Per raccogliere nuove recensioni, usa il link diretto che trovi in Ottieni altre recensioni e condividilo via WhatsApp, email o QR code.
Puoi pubblicare post direttamente sulla scheda: aggiornamenti, offerte, eventi e novità. Ogni post rimane visibile 7 giorni (gli eventi restano fino alla data di scadenza). Usa immagini accattivanti e una call-to-action chiara (es. "Scopri di più", "Prenota ora", "Chiama"). I post non impattano direttamente il ranking ma aumentano il tasso di coinvolgimento (CTR) della scheda.
La sezione Prestazioni mostra: quante persone hanno visto la scheda (su Search e Maps), quante hanno cliccato sul sito web, chiamato, richiesto indicazioni o visto le foto. Filtra per periodo (7 giorni, 28 giorni, 3 mesi) per identificare trend. Analizza quali query hanno portato gli utenti alla scheda per capire come ottimizzare la descrizione e le categorie.
Chiunque può fare domande sulla tua scheda e chiunque può rispondere — inclusi utenti estranei. È fondamentale monitorare questa sezione e rispondere direttamente come titolare. Puoi anche aggiungere tu stesso le domande frequenti con le relative risposte per anticipare le domande dei clienti e controllare le informazioni pubblicate.
Google avvisa gli utenti se un'attività potrebbe avere orari diversi durante le festività. Se non aggiorni gli orari, rischi di ricevere recensioni negative da clienti che trovano l'attività chiusa. Vai su Orari speciali prima di ogni festività nazionale (Natale, Ferragosto, ecc.) e aggiorna le date con orari modificati o chiusura.
La categoria primaria è il fattore di ranking locale più importante: sceglila con estrema cura (es. "Ristorante italiano" è più specifico e performante di "Ristorante"). Aggiungi fino a 9 categorie secondarie pertinenti. Gli attributi (es. "Aperto 24 ore", "Solo donne", "LGBTQ+ friendly") compaiono nei filtri di Maps e migliorano la visibilità nelle ricerche filtrate.
La sospensione può essere soft (scheda non visibile ma account attivo) o hard (account sospeso). Cause comuni:
Soluzione: Compila il modulo di Richiesta di ripristino su support.google.com/business. Prepara documenti che provino l'esistenza dell'attività: partita IVA, bolletta intestata, foto degli esterni con insegna. I tempi di risposta sono 3–14 giorni lavorativi.
Google può modificare orari, indirizzo, nome o numero di telefono basandosi su informazioni trovate sul web o suggerite dagli utenti. Per prevenirlo:
⚠️ Non acquistare mai recensioni false: Google le rileva e può sospendere la scheda.
Il Local Pack è il box con i 3 risultati locali che appare in cima alla SERP. Per entrarci:
⚠️ Se dai accesso a un'agenzia esterna, assegna sempre il ruolo Gestore e non Proprietario, per mantenere il controllo della scheda.
Piattaforma per caricare il catalogo prodotti su Google e renderli visibili in Google Shopping, nei risultati di ricerca e nelle campagne Performance Max di Google Ads.
Ci sono due metodi principali: plugin ufficiale Google o feed XML manuale tramite API. Guida completa passo-passo.
Vai su WooCommerce → Plugin → Aggiungi nuovo e cerca Google for WooCommerce (plugin ufficiale Google LLC). Installalo e attivalo. Questo è il metodo più semplice e consigliato per la maggior parte dei negozi.
Dalla dashboard WooCommerce clicca su Marketing → Google for WooCommerce. Accedi con il tuo account Google, autorizza l'accesso e seleziona il tuo Merchant Center esistente o creane uno nuovo direttamente dal plugin.
Il plugin mapperà automaticamente i campi WooCommerce agli attributi Google. Verifica la mappatura per: titolo, descrizione, prezzo, disponibilità, immagine, categoria, GTIN, MPN e brand.
titolo → post_title | prezzo → _price | stock → _stock_status
Per negozi con esigenze avanzate, genera un feed XML personalizzato usando le REST API di WooCommerce. Crea una chiave API da WooCommerce → Impostazioni → Avanzate → REST API, con permessi di sola lettura.
GET /wp-json/wc/v3/products?per_page=100&consumer_key=ck_xxx&consumer_secret=cs_xxx
Vai su Merchant Center → Prodotti → Feed, clicca +, seleziona "URL pianificato" e incolla l'URL del file XML. Imposta la frequenza di aggiornamento su Giornaliera.
https://tuosito.it/?feed=products_google
Vai su Merchant Center → Strumenti → Spedizione e resi. Inserisci: aree di consegna, costi di spedizione, tempi stimati e politica resi (minimo 30 giorni per molti mercati UE). Senza queste impostazioni molti prodotti vengono disapprovati.
Vai su Merchant Center → Diagnostica per verificare lo stato dei prodotti. I prodotti possono essere: Attivi, In attesa o Disapprovati. Consulta la sezione FAQ per i problemi più comuni.
_gtin o un plugin come WooCommerce GTIN Manager. I prodotti con GTIN hanno una visibilità fino al 40% superiore su Google Shopping.Attributi obbligatori mancanti nel feed: id, title, description, link, image_link, price, availability, condition.
Soluzione: Controlla il feed XML o le impostazioni del plugin. Su WooCommerce, prodotti senza prezzo o con stock disabilitato generano spesso questo errore.
Soluzione: Usa immagini su sfondo bianco, senza testo sovrapposto, ad alta risoluzione, con URL pubblicamente accessibile.
Soluzione: Imposta l'aggiornamento del feed su giornaliero. In Italia (B2C) il prezzo deve includere IVA sia nel feed che nella pagina.
Soluzione: Correggi il problema, poi richiedi revisione da Crescita → Gestisci programmi → Richiedi revisione. Tempi: 3–5 giorni lavorativi.
Soluzione: Usa il codice EAN corretto dalla confezione. Per prodotti propri senza GTIN, aggiungi identifier_exists: no nel feed.
Soluzione: Vai su Merchant Center → Strumenti → Spedizione e resi. Configura almeno un servizio di spedizione con area, costo e tempo di transito. Aggiungi anche la politica di reso con il link alla pagina del sito.
Soluzione: Forza un aggiornamento manuale da Prodotti → Feed → Recupera ora. Svuota la cache del sito prima del recupero.
⚠️ Non richiedere revisioni multiple in rapida successione: Google potrebbe bloccare le richieste future.