Configurazione account e Onboarding

OpenAI Ads Manager · Guida operativa · Marco Consiglio — Volta Institute

I primi minuti su una nuova piattaforma pubblicitaria

OpenAI Ads Manager è la piattaforma pubblicitaria di OpenAI, ancora in fase Beta al momento di questa guida. Come ogni strumento di advertising professionale, richiede una configurazione iniziale dell'account prima di poter creare la prima campagna: dati aziendali, valuta, fuso orario e — nelle aree successive — verifica di identità e dati di fatturazione.

La schermata di benvenuto

Al primo accesso, la piattaforma mostra un riepilogo dei passaggi necessari per configurare l'account inserzionista, spesso accompagnato da una promozione di benvenuto (un credito pubblicitario condizionato a una spesa minima entro un termine). I due passaggi richiesti in questa fase sono Parlaci della tua azienda e Aggiungi i dati del tuo account.

Schermata di benvenuto con promozione applicata e passaggi di configurazione
Schermata di benvenuto: promozione applicata, riepilogo dei passaggi (azienda, dati account) prima di iniziare.

Parlaci della tua azienda

Il primo modulo raccoglie le informazioni di base sull'attività che intende pubblicizzarsi: ragione sociale e sito web aziendale. Questi dati vengono usati non solo a fini amministrativi, ma anche per contestualizzare gli strumenti successivi (ad esempio suggerimenti di annunci basati sul contenuto del sito).

Modulo Parlaci della tua azienda con ragione sociale e sito web
Modulo "Parlaci della tua azienda": ragione sociale e sito web aziendale.

Conferma dei dettagli dell'account

Il secondo modulo fissa tre parametri che, come segnalato esplicitamente dall'interfaccia, non potranno essere modificati in seguito senza una procedura dedicata: il paese, la valuta di fatturazione e il fuso orario di riferimento per la reportistica delle campagne. Vale la pena verificarli con attenzione prima di confermare, invece di dare per scontati i valori proposti automaticamente.

Conferma dettagli account con paese valuta e fuso orario
Conferma dei dettagli dell'account: paese, valuta, fuso orario — impostazioni bloccate dopo la creazione.

Confermando con Crea account inserzionista, l'utente accetta implicitamente i Termini promozionali e conferma di aver letto l'Informativa sulla privacy collegate — un passaggio che, come in qualunque piattaforma pubblicitaria, comporta implicazioni contrattuali reali e non va confermato meccanicamente.

Perché paese, valuta e fuso orario sono bloccati

Bloccare questi tre parametri dopo la creazione dell'account ha una logica tecnica precisa: budget, fatturazione e reportistica delle campagne si basano su questi valori fin dal primo euro speso. Cambiarli a metà percorso comprometterebbe la coerenza storica dei dati — la stessa ragione per cui, in tanti altri sistemi gestionali, l'anagrafica fiscale di un'azienda non si modifica con leggerezza.

Un consiglio pratico

Prima di avviare l'onboarding, conviene avere già pronte a portata di mano: il nome legale esatto dell'azienda, l'URL del sito web principale (non una landing page temporanea), e la certezza sul paese fiscale di fatturazione. Sono le tre informazioni che, se inserite in fretta o approssimativamente, richiedono più tempo da correggere dopo che da verificare prima.

Checklist operativa

Esempio: prima di iniziare, verifica di avere il nome legale dell'azienda e l'URL del sito principale.
Ho preparato in anticipo i dati aziendali richiesti dall'onboarding
Esempio: leggi le condizioni della promozione di benvenuto (soglia di spesa, termine) prima di considerarla acquisita.
Ho letto le condizioni dell'eventuale promozione applicata all'account
Esempio: compila ragione sociale e sito web nel modulo "Parlaci della tua azienda".
Ho completato il modulo con le informazioni sull'azienda
Esempio: verifica due volte paese, valuta e fuso orario prima di confermare, sapendo che poi si bloccano.
Ho verificato con attenzione paese, valuta e fuso orario prima di confermare
Esempio: apri il link ai Termini promozionali e all'Informativa privacy prima di cliccare conferma.
Ho consultato i termini collegati prima di creare l'account inserzionista
Esempio: dopo la creazione, verifica che i dati account visualizzati corrispondano a quanto inserito.
Ho verificato che l'account creato rifletta correttamente i dati inseriti

Tipologie applicative

Account con promozione di benvenuto

Include un credito pubblicitario condizionato al raggiungimento di una soglia di spesa entro un termine definito, applicato automaticamente in fase di onboarding.

Account senza promozione

Configurazione standard priva di incentivi iniziali, stesso identico flusso di configurazione dati.

Dati aziendali

Ragione sociale e sito web: informazioni pubbliche/amministrative usate anche per contestualizzare suggerimenti successivi della piattaforma.

Dati account bloccati

Paese, valuta e fuso orario: impostazioni fondanti per budget e reportistica, non modificabili con leggerezza dopo la creazione.

Glossario interattivo

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Account inserzionista
L'account che rappresenta l'entità (azienda o persona) che paga e gestisce le campagne pubblicitarie sulla piattaforma.
Promozione di benvenuto
Credito pubblicitario condizionato, tipicamente attivato raggiungendo una soglia di spesa minima entro un termine definito dalla data di creazione dell'account.
Valuta di fatturazione
La valuta in cui vengono espressi budget, offerte e fatture dell'account, impostata alla creazione e non modificabile in seguito senza procedura dedicata.
Fuso orario dell'account
Il fuso orario di riferimento usato per la reportistica delle campagne (giorni, orari di inizio/fine), impostato una sola volta alla configurazione iniziale.
Onboarding
Il processo guidato di configurazione iniziale di un account, che raccoglie le informazioni minime necessarie prima di poter creare la prima campagna.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Prepara i dati prima di iniziare

Prima di aprire l'onboarding, scrivi su un foglio: ragione sociale esatta, URL del sito principale, paese di fatturazione, valuta attesa. Confronta poi questi dati con quelli che la piattaforma propone automaticamente: sono corretti?

Esercizio 2 — Leggi le condizioni della promozione

Se il tuo account mostra una promozione di benvenuto, individua con precisione: la soglia di spesa richiesta, il termine entro cui raggiungerla, il valore del credito che riceverai. Sapresti spiegarle a un collega in due frasi?

Esercizio 3 — Il test dell'irreversibilità

Prima di confermare "Crea account inserzionista", rileggi l'avviso sui dati bloccati. Elenca concretamente cosa succederebbe al tuo lavoro se tra tre mesi dovessi cambiare paese di fatturazione: che impatto avrebbe su budget e reportistica storica?

Quiz & Attestato

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Marco Consiglio — Volta Institute ·

Verifica identità e Business Details

OpenAI Ads Manager · Guida operativa · Marco Consiglio — Volta Institute

Perché una piattaforma pubblicitaria chiede di verificarti

Chi paga per mostrare annunci a milioni di persone deve essere identificabile: è una misura standard contro frodi pubblicitarie, riciclaggio e contenuti illegali, presente in ogni grande piattaforma ads. OpenAI Ads Manager non fa eccezione, e la verifica si articola su più livelli — tipo di inserzionista, numero di telefono, identità del business — prima che un account possa spendere liberamente.

Tipo di inserzionista

Il primo bivio è dichiarare se l'account rappresenta un'Azienda o un Privato. Questa scelta non è cosmetica: cambia il tipo di verifica richiesta a valle (documenti fiscali aziendali contro identità personale) e le opzioni di fatturazione disponibili. L'interfaccia segnala esplicitamente che modificare questo tipo in seguito richiede una nuova verifica.

Sezione Verifica con Tipo di inserzionista impostato su Azienda
Tipo di inserzionista impostato su Azienda: modificarlo richiede una nuova verifica del tipo selezionato.
Schermata Come fai pubblicità con scelta Azienda o Privato
"Come fai pubblicità?": scelta iniziale tra Azienda e Privato, che determina il percorso di verifica successivo.

Verifica del numero di telefono

Indipendentemente dal tipo di inserzionista, la piattaforma richiede la verifica di un numero di telefono valido tramite codice SMS, prima di avviare la verifica di identità più approfondita. È un passaggio rapido ma bloccante: senza numero verificato non si procede oltre.

Verifica numero di telefono con invio codice SMS
Verifica del numero di telefono: invio di un codice via SMS come primo livello di identità.
Secondo passaggio di verifica telefono prima dell'identità
Lo stesso passaggio di verifica telefonica, propedeutico all'avvio della verifica di identità vera e propria.

Verifica del business: partita IVA o EIN

Per gli account di tipo Azienda, la piattaforma richiede prova dell'esistenza legale del business. Nei mercati statunitensi questo significa tipicamente un EIN (Employer Identification Number); in altri paesi l'equivalente locale (in Italia, la partita IVA). Il processo prevede un'opzione di avvio rapido e una verifica sicura del profilo aziendale.

Verifica business con opzione EIN o avvio rapido senza EIN
Verifica del business: opzione con EIN, avvio rapido dell'attività, revisione sicura del profilo.

Business Details: il modulo completo

Completata la parte introduttiva, il modulo Business Details raccoglie i dati fiscali e legali completi: tipo di registrazione, codice fiscale, numero di partita IVA, sito web aziendale, settore di attività, indirizzo fisico (con opzione di ricerca automatica o inserimento manuale) e indirizzo legale registrato.

Modulo Business Details con codice fiscale partita IVA e settore
Business Details: tipo di registrazione, codice fiscale, partita IVA, sito web, settore, indirizzo fisico e legale.

In attesa di approvazione

Dopo l'invio della documentazione, l'account entra in stato Application in review: la piattaforma esamina manualmente o automaticamente i dati forniti prima di sbloccare la piena operatività. È normale attendere qualche giorno lavorativo in questa fase, e l'interfaccia lo comunica esplicitamente invece di lasciare l'utente nell'incertezza.

Stato Application in review con messaggio di attesa
Stato "Application in review": la verifica è in corso, gli aggiornamenti compariranno nelle impostazioni dell'organizzazione nei giorni successivi.

Cosa preparare prima di iniziare la verifica

Per evitare rifiuti o richieste di integrazione che allungano i tempi, conviene avere già pronti: la ragione sociale esatta come risulta dai documenti fiscali, il numero di partita IVA o EIN corretto, un indirizzo legale verificabile (non una semplice sede operativa se diversa da quella legale), e un sito web aziendale coerente con l'attività dichiarata.

Checklist operativa

Esempio: scegli Azienda se stai pubblicizzando un'attività commerciale, Privato per un uso personale.
Ho scelto correttamente il tipo di inserzionista (Azienda o Privato)
Esempio: inserisci un numero di telefono a cui hai accesso immediato per ricevere il codice SMS.
Ho completato la verifica del numero di telefono
Esempio: prepara in anticipo EIN o partita IVA prima di avviare la verifica del business.
Ho preparato il documento di identificazione fiscale del business
Esempio: compila Business Details con dati coerenti tra codice fiscale, partita IVA e indirizzo legale.
Ho compilato il modulo Business Details con dati coerenti e verificabili
Esempio: verifica che l'indirizzo legale registrato corrisponda a quello dei documenti ufficiali.
Ho verificato la corrispondenza tra indirizzo inserito e documenti ufficiali
Esempio: dopo l'invio, controlla periodicamente lo stato "Application in review" nelle impostazioni.
Ho monitorato lo stato della verifica dopo l'invio della richiesta

Tipologie applicative

Inserzionista Azienda

Richiede verifica fiscale completa (EIN o partita IVA), Business Details estesi, adatto a chi pubblicizza un'attività commerciale.

Inserzionista Privato

Percorso di verifica più snello, orientato all'identità personale piuttosto che a documenti fiscali aziendali.

Verifica con EIN (o equivalente locale)

Percorso standard per business già registrati con documentazione fiscale disponibile.

Avvio rapido senza EIN

Percorso alternativo per chi non ha ancora un EIN, con revisione del profilo aziendale in modalità sicura.

Glossario interattivo

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Tipo di inserzionista
Classificazione iniziale dell'account (Azienda o Privato) che determina il percorso di verifica successivo e le opzioni di fatturazione.
EIN (Employer Identification Number)
Codice di identificazione fiscale per le attività commerciali negli Stati Uniti, richiesto o alternativo ad altre forme di verifica business.
Business Details
Modulo completo che raccoglie dati fiscali e legali del business: registrazione, codice fiscale, partita IVA, settore, indirizzo fisico e legale.
Application in review
Stato dell'account durante l'esame della documentazione di verifica inviata, prima dell'approvazione definitiva.
Indirizzo legale registrato
L'indirizzo ufficiale con cui il business è registrato presso le autorità competenti, distinto dall'eventuale sede operativa.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Azienda o Privato: la scelta giusta

Descrivi in due scenari diversi (un libero professionista che promuove sé stesso, una startup che promuove un prodotto) quale tipo di inserzionista sceglieresti e perché, considerando le implicazioni sulla verifica successiva.

Esercizio 2 — Prepara un dossier di verifica

Elenca, come se dovessi verificare un'azienda reale, tutti i documenti e dati che ti servirebbero pronti prima di iniziare: partita IVA, ragione sociale esatta, indirizzo legale, sito web. Verifica che siano tutti coerenti tra loro.

Esercizio 3 — Gestire l'attesa della revisione

Immagina che la tua candidatura sia in stato "Application in review" da tre giorni lavorativi. Cosa faresti nel frattempo per non perdere tempo: quali altre configurazioni della piattaforma potresti preparare in parallelo, sapendo che alcune richiedono l'account già approvato?

Quiz & Attestato

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Marco Consiglio — Volta Institute ·

Fatturazione e Team

OpenAI Ads Manager · Guida operativa · Marco Consiglio — Volta Institute

Come si paga e chi può lavorare sull'account

Dopo aver stabilito chi è l'inserzionista, restano due configurazioni pratiche ma essenziali prima di poter spendere budget reale: il profilo di fatturazione (come e dove arrivano le fatture) e la gestione del team (chi altro, oltre al titolare dell'account, può intervenire sulle campagne).

Configurare il profilo di fatturazione

Il modulo di fatturazione richiede i dati della carta di pagamento — numero, data di scadenza, codice di sicurezza — insieme a un indirizzo email dedicato all'invio delle fatture. È buona pratica usare un indirizzo email amministrativo (contabilità, fatturazione) piuttosto che quello personale del primo utente che configura l'account, così che le fatture non si perdano quando cambia chi gestisce le campagne.

Configura il tuo profilo di fatturazione con dati carta e email fatture
Configura il profilo di fatturazione: numero carta, data di scadenza, CVC, email per l'invio delle fatture.

L'interfaccia permette anche di indicare un secondo indirizzo email di contatto amministrativo, separato da quello di fatturazione — utile quando in azienda le due funzioni (chi riceve le fatture e chi gestisce operativamente l'account pubblicitario) sono persone diverse.

Invitare membri del team

Raramente un account pubblicitario resta gestito da una sola persona: agenzie, reparti marketing e team interni hanno bisogno di condividere l'accesso. Il modulo Invita i membri del team permette di aggiungere collaboratori tramite email, assegnando loro un ruolo che ne determina i permessi.

Invita i membri del team con email e selezione ruolo Membro
Invita i membri del team: indirizzo email del collaboratore e ruolo assegnato (ad esempio Membro).

Perché i ruoli contano

Assegnare un ruolo appropriato a ogni collaboratore non è solo una questione organizzativa: è anche una misura di sicurezza. Non tutti i membri del team hanno bisogno di poter modificare i dati di fatturazione o invitare a loro volta nuove persone — limitare i permessi al necessario riduce il rischio di errori costosi (come una modifica accidentale al budget di una campagna attiva) e di accessi non autorizzati ai dati finanziari dell'account.

Un flusso di lavoro sensato

L'ordine pratico consigliato è: completare prima la verifica di identità e business (Area 2), poi configurare la fatturazione con dati corretti e verificati, infine invitare i collaboratori con il ruolo minimo necessario per il loro lavoro quotidiano — aggiungendo permessi più ampi solo a chi ne ha davvero bisogno, non per comodità iniziale.

Checklist operativa

Esempio: inserisci i dati della carta di pagamento aziendale, non quella personale, nel profilo di fatturazione.
Ho configurato il profilo di fatturazione con un metodo di pagamento appropriato
Esempio: usa un indirizzo email amministrativo (es. fatture@azienda.it) per la ricezione delle fatture.
Ho impostato un indirizzo email dedicato per l'invio delle fatture
Esempio: se in azienda chi gestisce le campagne è diverso da chi riceve le fatture, imposta due contatti distinti.
Ho valutato se servono indirizzi separati per fatturazione e contatto amministrativo
Esempio: invita un collega via email assegnandogli il ruolo di Membro, non di amministratore, se non necessario.
Ho invitato i membri del team assegnando il ruolo appropriato a ciascuno
Esempio: prima di invitare qualcuno, chiediti quali permessi gli servono davvero per il suo lavoro.
Ho valutato i permessi minimi necessari prima di assegnare un ruolo
Esempio: verifica periodicamente l'elenco dei membri del team e rimuovi chi non lavora più sull'account.
Ho previsto una revisione periodica dei membri con accesso all'account

Tipologie applicative

Profilo di fatturazione base

Carta di pagamento e singolo indirizzo email per fatture e comunicazioni amministrative.

Profilo di fatturazione con contatti separati

Indirizzo email per le fatture distinto dal contatto amministrativo, utile in strutture organizzative più articolate.

Membro del team con ruolo standard

Accesso operativo alle campagne senza permessi di gestione della fatturazione o degli inviti.

Membro del team con ruolo esteso

Permessi più ampi, tipicamente riservati a chi ha responsabilità dirette sull'account nel suo complesso.

Glossario interattivo

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Profilo di fatturazione
L'insieme dei dati di pagamento e degli indirizzi email a cui vengono inviate fatture e comunicazioni amministrative dell'account.
Email per l'invio delle fatture
Indirizzo dedicato alla ricezione della documentazione fiscale, idealmente amministrativo e non legato a una singola persona.
Contatto amministrativo
Indirizzo email separato, opzionale, per comunicazioni operative sull'account distinte dalla pura fatturazione.
Membro del team
Utente invitato a operare sull'account pubblicitario oltre al titolare originale, con permessi definiti dal ruolo assegnato.
Ruolo
Insieme di permessi assegnato a un membro del team, che determina quali azioni può compiere sull'account (es. gestione campagne, fatturazione, inviti).

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Due indirizzi, due funzioni

Immagina un'azienda dove l'ufficio contabilità riceve le fatture e il reparto marketing gestisce le campagne. Configura (concettualmente) il profilo di fatturazione con email separate per le due funzioni, motivando la scelta.

Esercizio 2 — Chi invitare e con che ruolo

Elenca tre figure tipiche che potrebbero lavorare su un account pubblicitario aziendale (es. social media manager, responsabile marketing, consulente esterno) e assegna a ciascuna il livello di permesso che ritieni più sensato, spiegando il perché.

Esercizio 3 — Il principio del permesso minimo

Descrivi un caso concreto in cui assegnare un ruolo troppo ampio a un collaboratore potrebbe causare un problema reale (es. modifica accidentale del budget, accesso ai dati della carta di credito). Come lo eviteresti in fase di invito?

Quiz & Attestato

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Marco Consiglio — Volta Institute ·

Interfaccia e Dashboard

OpenAI Ads Manager · Guida operativa · Marco Consiglio — Volta Institute

Dove appaiono davvero gli annunci

Prima di esplorare l'interfaccia, vale la pena chiarire un punto che cambia la prospettiva su tutto il resto: gli annunci creati con OpenAI Ads Manager vengono pubblicati su ChatGPT. Non è una piattaforma di advertising generica collegata a una rete di siti terzi, ma lo strumento con cui i brand raggiungono gli utenti direttamente nell'esperienza conversazionale di ChatGPT. Questo spiega buona parte delle scelte di targeting e formato che si incontrano più avanti nel corso.

La struttura del menu laterale

Il menu laterale di Ads Manager è organizzato in cinque sezioni principali: Panoramica (la dashboard di apertura), Campagne (l'elenco e la gestione operativa), Strumenti (un gruppo che raccoglie Conversioni, Feed, Cronologia delle modifiche, Segmenti di pubblico), Fatturazione (a sua volta suddivisa in Panoramica, Attività, Documenti, Impostazioni) e Impostazioni generali dell'account.

Menu laterale completo con sezione Fatturazione espansa e Panoramica della fatturazione
Il menu laterale completo (Panoramica, Campagne, Strumenti, Fatturazione con le sue quattro sottosezioni, Impostazioni), con la vista "Panoramica della fatturazione" aperta: saldo residuo, prossimo pagamento automatico, soglia di fatturazione, stato della promozione.

La Panoramica: il punto di partenza quotidiano

La sezione Panoramica è la prima schermata che si incontra dopo il login, pensata per orientare rapidamente l'utente verso le azioni più utili in quel momento. Il blocco Attività propone in forma di scheda i passi successivi consigliati — ad esempio completare la fatturazione per attivare una promozione, creare la prima campagna, o configurare le conversioni per misurare i risultati — ciascuno con una call to action diretta.

Panoramica con schede Attività e Andamento delle prestazioni senza dati
Panoramica (Overview): schede Attività con azioni consigliate ("Crea la tua prima campagna per iniziare a pubblicare annunci su ChatGPT") e sezione Andamento delle prestazioni, ancora vuota su un account nuovo.

Sotto le schede Attività, la sezione Andamento delle prestazioni mostra un cruscotto di metriche — Spesa, Impression, Clic, CPC — filtrabile per segmento di pubblico, per campagna specifica o per tutte le campagne insieme, con intervalli temporali predefiniti (7, 14, 30 giorni) o un intervallo personalizzato. Su un account appena creato, senza campagne attive, il grafico resta vuoto: è normale, non un malfunzionamento.

Impostazioni: gestione degli utenti

All'interno delle Impostazioni, la sezione Utenti mostra l'elenco di chi ha accesso all'account, con il conteggio di utenti totali, utenti amministratori e utenti invitati non ancora attivi, oltre al ruolo e alla data di aggiunta di ciascuno. È qui che si torna, dopo l'invito iniziale visto nell'area precedente, per gestire nel tempo chi fa parte del team.

Pagina Utenti nelle Impostazioni con elenco e avviso configurazione mancante
Impostazioni → Utenti: elenco degli utenti con ruolo e data di aggiunta. L'avviso in alto ricorda che gli annunci non possono essere pubblicati finché fatturazione e logo dell'account non sono completati.

Un avviso che vale la pena notare

Diverse schermate dell'interfaccia, prima che l'account sia completamente configurato, mostrano banner di avviso simili a quello visibile nella pagina Utenti: un promemoria che gli annunci non possono essere pubblicati finché mancano passaggi obbligatori come la fatturazione o il logo dell'account. È un buon esempio di interfaccia che guida attivamente l'utente verso la piena operatività, invece di lasciarlo scoprire da solo perché una campagna non parte.

Orientarsi per la prima volta

Per chi apre Ads Manager per la prima volta, il percorso naturale è: dare un'occhiata alla Panoramica per capire cosa manca ancora, seguire le schede Attività nell'ordine proposto (in genere fatturazione prima, poi prima campagna), e tenere a mente che Strumenti e Fatturazione nel menu laterale nascondono funzionalità che si esploreranno nelle aree successive del corso.

Checklist operativa

Esempio: ricorda che ogni campagna che crei mostrerà annunci all'interno di ChatGPT, non su siti esterni.
Ho compreso che gli annunci vengono pubblicati su ChatGPT
Esempio: apri il menu laterale ed esplora le cinque sezioni principali una per una.
Ho esplorato la struttura completa del menu laterale
Esempio: dalla Panoramica, individua quale scheda Attività è marcata come Obbligatoria.
Ho identificato le azioni obbligatorie proposte nella sezione Attività
Esempio: prova a cambiare l'intervallo temporale (7g/14g/30g) nella sezione Andamento delle prestazioni.
Ho esplorato i filtri della sezione Andamento delle prestazioni
Esempio: apri Impostazioni → Utenti e verifica il conteggio di utenti totali/amministratori/invitati.
Ho controllato l'elenco utenti nelle Impostazioni
Esempio: se vedi un banner di avviso su configurazione mancante, individua cosa manca esattamente.
Ho imparato a interpretare i banner di avviso sulla configurazione incompleta

Tipologie applicative

Panoramica (Overview)

Dashboard di apertura con azioni consigliate e riepilogo prestazioni, pensata per orientare rapidamente l'utente.

Campagne

Sezione per l'elenco e la gestione operativa di tutte le campagne pubblicitarie create.

Strumenti

Gruppo di funzionalità di supporto: Conversioni, Feed, Cronologia delle modifiche, Segmenti di pubblico.

Fatturazione

Sezione articolata in Panoramica, Attività, Documenti, Impostazioni — tutto ciò che riguarda pagamenti e crediti.

Impostazioni generali

Configurazioni dell'account nel suo complesso, inclusa la gestione degli utenti con accesso.

Glossario interattivo

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Ads Manager
Il nome dell'interfaccia con cui si creano e gestiscono le campagne pubblicitarie di OpenAI, attualmente in fase Beta.
Panoramica (Overview)
La schermata di apertura dell'interfaccia, che riassume azioni consigliate e andamento delle prestazioni delle campagne.
Scheda Attività
Elemento dell'interfaccia che propone un'azione consigliata specifica (es. configurare la fatturazione) con una call to action diretta.
Andamento delle prestazioni
Il cruscotto di metriche (Spesa, Impression, Clic, CPC) filtrabile per periodo, segmento o campagna, visibile nella Panoramica.
Utenti (Impostazioni)
La sezione che elenca chi ha accesso all'account, con ruolo, stato dell'invito e data di aggiunta di ciascun membro.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — La mappa del menu

Disegna (anche solo a parole) una mappa delle cinque sezioni principali del menu laterale e delle sottosezioni che contengono, in particolare quelle di Strumenti e Fatturazione. Ti aiuterà a orientarti rapidamente nelle aree successive del corso.

Esercizio 2 — Interpretare la Panoramica

Su un account appena creato, apri la Panoramica e individua: quale scheda Attività è marcata come obbligatoria, quali metriche compaiono nella sezione Andamento delle prestazioni, e perché probabilmente sono vuote.

Esercizio 3 — Gestione utenti nel tempo

Immagina di dover fare un audit trimestrale del tuo account: quali informazioni della pagina Utenti (Impostazioni) controlleresti per verificare che l'accesso sia ancora appropriato per ogni collaboratore?

Quiz & Attestato

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Chiavi API

OpenAI Ads Manager · Guida operativa · Marco Consiglio — Volta Institute

Quando l'interfaccia grafica non basta

Per chi gestisce poche campagne, l'interfaccia web di Ads Manager è sufficiente. Ma per agenzie che gestiscono decine di account, o per team tecnici che vogliono automatizzare la creazione di campagne o l'invio di dati di conversione, serve un accesso programmatico: le chiavi API sono la porta d'ingresso a questo livello di controllo.

Due API, due scopi distinti

OpenAI Ads Manager distingue chiaramente due API con finalità diverse, ciascuna con le proprie chiavi: l'Ads Management API, che consente di creare, leggere e modificare campagne, gruppi di annunci e annunci in modo programmatico, e la Conversions API, dedicata esclusivamente all'invio di eventi di conversione dal proprio sistema verso la piattaforma.

Creare una chiave per l'Ads Management API

Il dialogo "Crea una nuova chiave API" chiarisce fin da subito l'ambito della chiave che si sta per generare: le chiavi create da qui consentono l'accesso solo all'API di gestione degli annunci, non agli eventi di conversione. Basta assegnare un nome riconoscibile alla chiave — utile quando in futuro se ne avranno diverse, magari una per ogni sistema esterno collegato.

Dialogo Crea una nuova chiave API con avviso sull'ambito e nome chiave
Crea una nuova chiave API: avviso esplicito sull'ambito (solo Ads Management API), campo Nome della chiave, link diretto alla gestione delle chiavi di conversione.

Perché le due API sono separate

La separazione tra chiavi di gestione e chiavi di conversione non è burocrazia: riflette un principio di sicurezza per cui strumenti diversi ricevono accessi diversi. Un sistema che deve solo inviare eventi di conversione (ad esempio il server di un e-commerce che segnala un acquisto completato) non ha alcun bisogno di poter modificare budget o creare campagne — e non dovrebbe avere una chiave che glielo permetta, nel caso venisse compromessa.

Dove si gestiscono le chiavi di conversione

Il dialogo stesso rimanda, con un link diretto, alla sezione dedicata alla gestione delle chiavi di conversione — segno che le due funzionalità, pur distinte, sono pensate per essere raggiunte facilmente l'una dall'altra quando un tecnico sta configurando l'integrazione completa tra il proprio sistema e la piattaforma pubblicitaria.

Chi dovrebbe occuparsi delle chiavi API

La generazione e la gestione delle chiavi API è tipicamente compito di chi ha competenze tecniche — uno sviluppatore, un team di integrazione — non del marketer che gestisce quotidianamente le campagne dall'interfaccia grafica. Per questo, coerentemente con quanto visto nell'area sulla gestione del team, l'accesso alla creazione di chiavi API dovrebbe essere riservato a ruoli con i permessi appropriati.

Buone pratiche essenziali

Come per qualsiasi chiave API di qualunque servizio, valgono alcune regole basilari: non condividerla mai in codice pubblico o repository non protetti, usare nomi descrittivi per distinguere a colpo d'occhio a cosa serve ciascuna chiave, e revocare tempestivamente le chiavi non più utilizzate — specialmente quando un collaboratore che le aveva generate lascia il team.

Checklist operativa

Esempio: valuta se ti serve davvero un accesso programmatico o se l'interfaccia web è sufficiente.
Ho valutato se il mio caso d'uso richiede effettivamente le API
Esempio: distingui chiaramente se ti serve gestire campagne (Ads Management) o inviare conversioni (Conversions API).
Ho identificato quale delle due API mi serve per il mio scopo
Esempio: assegna un nome descrittivo come "Integrazione CRM - produzione" invece di un nome generico.
Ho assegnato un nome riconoscibile alla chiave API creata
Esempio: verifica che la chiave creata abbia esattamente l'ambito che ti serve, non di più.
Ho verificato l'ambito della chiave prima di usarla in produzione
Esempio: conserva la chiave in un gestore di segreti o variabile d'ambiente, mai nel codice sorgente.
Ho gestito la chiave API in modo sicuro, senza esporla pubblicamente
Esempio: quando un collaboratore tecnico lascia il team, revoca le chiavi che aveva generato.
Ho previsto una procedura di revoca delle chiavi non più necessarie

Tipologie applicative

Chiave Ads Management API

Permette di creare, leggere e modificare campagne, gruppi di annunci e annunci in modo programmatico.

Chiave Conversions API

Dedicata esclusivamente all'invio di eventi di conversione dal proprio sistema verso la piattaforma, gestita separatamente.

Glossario interattivo

Clicca su ogni voce per espandere la definizione.

Ads Management API
Interfaccia programmatica che consente di creare, leggere e modificare campagne, gruppi di annunci e annunci senza passare dall'interfaccia grafica.
Conversions API
Interfaccia programmatica dedicata esclusivamente all'invio di eventi di conversione dal sistema del cliente verso la piattaforma pubblicitaria.
Chiave API
Credenziale che autentica le richieste programmatiche verso una specifica API, con un ambito di accesso limitato alla funzione per cui è stata creata.
Ambito della chiave (scope)
L'insieme di operazioni che una chiave API è autorizzata a compiere, distinto tra gestione campagne e invio conversioni in questa piattaforma.
Revoca della chiave
L'operazione di disattivazione di una chiave API non più necessaria o potenzialmente compromessa, per impedirne ulteriori utilizzi.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Quale API ti serve davvero

Descrivi due scenari distinti: un'agenzia che vuole creare automaticamente cento campagne simili per clienti diversi, e un e-commerce che vuole segnalare gli acquisti completati alla piattaforma. Quale API userebbe ciascuno, e perché?

Esercizio 2 — Un nome che racconta lo scopo

Immagina di dover creare tre chiavi API per tre integrazioni diverse (un CRM, uno script di reportistica interna, un sistema di e-commerce). Scrivi un nome per ciascuna chiave che permetta, tra un anno, di capire immediatamente a cosa serviva.

Esercizio 3 — Il principio del minimo privilegio applicato alle API

Spiega con parole tue perché un server che deve solo inviare eventi di conversione non dovrebbe mai ricevere una chiave con permessi di gestione delle campagne, collegando questo principio a quanto visto nell'area sui ruoli del team.

Quiz & Attestato

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Marco Consiglio — Volta Institute ·

Fonti di dati e Pixel

OpenAI Ads Manager · Guida operativa · Marco Consiglio — Volta Institute

Sapere cosa succede dopo il clic

Creare una campagna e ottenere clic è solo metà del lavoro: senza sapere cosa succede dopo che un utente arriva sul sito — se compra, si registra, richiede un preventivo — non è possibile capire se una campagna sta davvero funzionando. Le fonti di dati, e in particolare il Pixel, sono lo strumento che collega il sito web esterno alla piattaforma pubblicitaria per chiudere questo cerchio.

Il percorso in quattro passi

La sezione Conversioni, quando non è ancora stata configurata, riassume chiaramente il percorso completo da seguire: creare una fonte di dati, creare un evento di conversione, implementare e registrare l'evento, infine collegare l'evento a una campagna. È una sequenza logica che vale la pena tenere a mente prima di iniziare, perché ogni passo dipende dal precedente.

Sezione Conversioni con percorso guidato in quattro passi
Sezione Conversioni non ancora configurata: il percorso guidato in quattro passi (fonte di dati, evento di conversione, implementazione, collegamento a una campagna).

Creare una fonte di dati

Il primo passo è creare una fonte di dati, identificata da un nome scelto liberamente (ad esempio il nome del sito o del progetto a cui si riferisce). Un dettaglio tecnico rilevante, spiegato direttamente nel dialogo di creazione, riguarda la corrispondenza avanzata automatica: il sistema rileva le informazioni dei clienti supportate sul sito web, le normalizza e le sottopone ad hashing sicuro direttamente nel browser, senza richiedere modifiche all'implementazione del Pixel.

Dialogo Crea nuova fonte di dati con nome e spiegazione corrispondenza avanzata
Crea nuova fonte di dati: nome della fonte, spiegazione della corrispondenza avanzata automatica con hashing sicuro nel browser.

Confermando la creazione, si accetta implicitamente anche il collegamento ai Termini di conversione della piattaforma — un altro promemoria che questi strumenti, per quanto tecnici, comportano comunque un impegno formale.

Configurare il Pixel: ID e codice

Una volta creata la fonte di dati, la piattaforma genera un ID pixel univoco e un codice di configurazione — uno snippet JavaScript da installare nella sezione head HTML del sito, preferibilmente vicino all'inizio della pagina. L'interfaccia specifica un dettaglio tecnico importante: va installato un solo script di configurazione del Pixel per pagina, per evitare tracciamenti duplicati o conflitti.

Configurazione fonte dati con ID pixel e codice di configurazione JavaScript
Configura la tua fonte di dati: ID pixel univoco e codice di configurazione da installare nell'head HTML, con l'avviso di installarne uno solo per pagina.

Dopo l'installazione: verificare il flusso di eventi

Una volta installato lo script, l'interfaccia offre due strade: Visualizza flusso di eventi, per controllare in tempo reale se il Pixel sta effettivamente ricevendo segnali dal sito, oppure procedere direttamente al passo successivo con Avanti: crea evento di conversione — argomento della prossima area del corso.

Chi dovrebbe installare il Pixel

Come per le chiavi API, l'installazione tecnica del Pixel è compito di chi ha accesso al codice del sito web — uno sviluppatore, un webmaster, o chi gestisce la piattaforma e-commerce. Il marketer che ha creato la fonte di dati dovrà quasi sempre coordinarsi con questa figura per completare l'installazione, e verificare insieme il flusso di eventi prima di considerare il lavoro concluso.

Perché la corrispondenza avanzata automatica conta

La corrispondenza avanzata automatica è una funzione pensata per migliorare la qualità dell'attribuzione delle conversioni: più il sistema riesce a collegare in modo affidabile un evento di conversione a un utente che ha visto o cliccato un annuncio, più le statistiche di campagna risultano accurate. Il fatto che l'hashing avvenga direttamente nel browser, prima dell'invio, è anche una scelta rilevante per la protezione dei dati personali dei clienti.

Checklist operativa

Esempio: prima di iniziare, ripassa i quattro passi (fonte dati, evento, implementazione, collegamento).
Ho compreso il percorso completo in quattro passi prima di iniziare
Esempio: crea una fonte di dati con un nome che identifichi chiaramente il sito o progetto collegato.
Ho creato una fonte di dati con un nome riconoscibile
Esempio: copia l'ID pixel e il codice di configurazione generati dopo la creazione della fonte dati.
Ho ottenuto ID pixel e codice di configurazione dalla piattaforma
Esempio: passa il codice di configurazione a chi gestisce tecnicamente il sito, con l'istruzione di installarlo una sola volta per pagina.
Ho coordinato l'installazione tecnica del Pixel con chi ha accesso al sito
Esempio: dopo l'installazione, apri Visualizza flusso di eventi per verificare che il Pixel funzioni davvero.
Ho verificato il flusso di eventi dopo l'installazione del Pixel
Esempio: se il sito raccoglie email o telefono dei clienti, verifica come funziona la corrispondenza avanzata automatica.
Ho valutato l'impatto della corrispondenza avanzata automatica sul mio sito

Tipologie applicative

Fonte di dati (Pixel)

L'entità che rappresenta la connessione tra un sito web e la piattaforma, identificata da un nome e da un ID pixel univoco.

Codice di configurazione

Lo script JavaScript da installare nell'head HTML del sito, un'unica volta per pagina, che attiva la raccolta dati del Pixel.

Corrispondenza avanzata automatica

Funzione che rileva e normalizza le informazioni dei clienti supportate sul sito, sottoponendole ad hashing sicuro nel browser per migliorare l'attribuzione.

Glossario interattivo

Clicca su ogni voce per espandere la definizione.

Fonte di dati
L'entità configurata su Ads Manager che rappresenta la connessione tra un sito web esterno e la piattaforma, alla base del tracciamento delle conversioni.
Pixel
Lo strumento tecnico (identificato da un ID univoco) che raccoglie dati sul comportamento degli utenti su un sito web e li invia alla piattaforma pubblicitaria.
ID pixel
Identificativo univoco generato alla creazione di una fonte di dati, necessario per collegare correttamente il codice installato sul sito alla fonte dati corretta.
Codice di configurazione
Lo snippet JavaScript da installare nella sezione head HTML del sito, che attiva la raccolta e l'invio dei dati del Pixel.
Corrispondenza avanzata automatica
Funzione che rileva le informazioni dei clienti sul sito, le normalizza e le sottopone ad hashing sicuro nel browser per migliorare la qualità dell'attribuzione delle conversioni.
Flusso di eventi
La vista che mostra in tempo reale i segnali effettivamente ricevuti dal Pixel, usata per verificare che l'installazione sia avvenuta correttamente.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Ripercorri i quattro passi

Senza guardare la guida, prova a elencare a memoria i quattro passi del percorso di configurazione delle conversioni. Poi confrontali con quanto scritto: quale passo ricordavi meno bene?

Esercizio 2 — Un nome utile per la fonte dati

Immagina di gestire le campagne per tre clienti diversi con altrettanti siti web. Che nome daresti a ciascuna fonte di dati per non confonderle mai, nemmeno dopo un anno?

Esercizio 3 — Coordinarsi con lo sviluppatore

Scrivi, come se dovessi davvero inviarlo, un breve messaggio a uno sviluppatore che deve installare il codice di configurazione del Pixel sul sito. Includi l'informazione più importante da non dimenticare (un solo script per pagina) e cosa verificare dopo l'installazione.

Quiz & Attestato

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Marco Consiglio — Volta Institute ·

Eventi di conversione

OpenAI Ads Manager · Guida operativa · Marco Consiglio — Volta Institute

Definire cosa conta come successo

Con la fonte di dati e il Pixel installati (vista nell'area precedente), la piattaforma è tecnicamente pronta a ricevere segnali dal sito. Manca però un passaggio concettuale prima che quei segnali diventino utili: bisogna definire quale azione specifica, tra tutte quelle possibili su un sito, rappresenta un vero successo per l'attività — un evento di conversione.

Creare una conversione personalizzata

Il dialogo "Crea conversione personalizzata" collega due elementi: la fonte di dati da cui arriva il segnale (il Pixel configurato in precedenza) e l'evento base che si vuole monitorare come conversione — selezionato da un elenco predefinito di azioni comuni.

Dialogo Crea conversione personalizzata con fonte di dati ed elenco eventi base
Crea conversione personalizzata: selezione della fonte di dati e dell'evento base da monitorare come conversione.

Il catalogo degli eventi base

L'elenco degli eventi base copre gran parte dei casi d'uso tipici del commercio digitale e della generazione di contatti: App installata, App aperta, Appuntamento programmato, Checkout avviato, Contenuti visualizzati, Articoli aggiunti, Lead creato, Ordine creato, Pagina visualizzata, Registrazione completata, Abbonamento creato, Prova iniziata. Scegliere l'evento giusto significa allineare la misurazione a ciò che davvero conta per il business — un e-commerce guarderà probabilmente a "Ordine creato", un servizio B2B a "Lead creato" o "Appuntamento programmato".

Usare l'evento in una campagna

Una volta creato, l'evento di conversione diventa selezionabile direttamente in fase di creazione di una campagna. Il selettore mostra sia il nome dell'evento sia, in trasparenza, da quale evento base e fonte dati proviene — un dettaglio utile quando nel tempo si accumulano più eventi simili collegati a fonti diverse.

Selettore evento di conversione in fase di campagna con Lead Created già collegato
Selezione dell'evento di conversione durante la creazione di una campagna: "Lead Created" già disponibile (Lead creato · My first pixel), con l'opzione di crearne uno nuovo al volo.

Il dialogo mostra anche un promemoria importante sul modello di fatturazione: "Fatturazione in base alle impressioni — continueremo a ottimizzare la tua campagna per le conversioni". Significa che, anche quando l'obiettivo dichiarato è la conversione, l'addebito effettivo avviene per impressione mostrata, mentre l'algoritmo della piattaforma ottimizza la distribuzione degli annunci verso gli utenti più propensi a generare l'evento scelto.

Creare una nuova conversione al volo

Il selettore dell'evento di conversione, dentro il flusso di creazione campagna, include anche un'opzione "Crea nuova conversione" — utile per chi si accorge solo in quel momento di non avere ancora l'evento giusto configurato, senza dover interrompere il lavoro e tornare indietro alla sezione Conversioni.

Un evento per ogni fase del funnel

Un errore comune è monitorare un solo evento di conversione per l'intero percorso cliente. In realtà, avere eventi distinti per fasi diverse — ad esempio "Checkout avviato" e "Ordine creato" per lo stesso e-commerce — permette di capire non solo quante conversioni finali si ottengono, ma anche dove nel percorso gli utenti abbandonano, un'informazione preziosa per ottimizzare sia il sito sia le campagne.

Checklist operativa

Esempio: prima di creare l'evento, decidi quale azione rappresenta davvero il successo per la tua attività.
Ho identificato l'azione che rappresenta una conversione per il mio business
Esempio: crea una conversione personalizzata collegando la fonte di dati corretta e l'evento base pertinente.
Ho creato un evento di conversione collegato alla fonte di dati giusta
Esempio: per un e-commerce, valuta se monitorare sia "Checkout avviato" sia "Ordine creato".
Ho valutato se servono più eventi per fasi diverse del percorso cliente
Esempio: in fase di creazione campagna, verifica di selezionare l'evento di conversione corretto dal menu.
Ho selezionato l'evento di conversione giusto nella creazione di una campagna
Esempio: se manca l'evento che ti serve, usa "Crea nuova conversione" direttamente dal flusso di campagna.
Ho usato la scorciatoia per creare una nuova conversione senza uscire dal flusso di campagna
Esempio: comprendi che la fatturazione avviene per impressione anche con obiettivo Conversioni.
Ho compreso la relazione tra fatturazione a impressione e ottimizzazione per conversioni

Tipologie applicative

Eventi di acquisizione

App installata, App aperta, Registrazione completata: misurano l'ingresso di un nuovo utente nell'ecosistema del brand.

Eventi di intenzione commerciale

Contenuti visualizzati, Articoli aggiunti, Checkout avviato: segnalano un interesse crescente prima della conversione finale.

Eventi di conversione finale

Ordine creato, Lead creato, Abbonamento creato: rappresentano il vero obiettivo di business della campagna.

Eventi di servizio

Appuntamento programmato, Prova iniziata: tipici di modelli di business orientati ai servizi piuttosto che alla vendita diretta.

Glossario interattivo

Clicca su ogni voce per espandere la definizione.

Evento di conversione
Un'azione specifica dell'utente, definita a partire da un evento base e una fonte di dati, che la piattaforma monitora e considera un successo misurabile.
Evento base
Una delle azioni predefinite disponibili nel catalogo (es. Ordine creato, Lead creato) a cui si può agganciare una conversione personalizzata.
Conversione personalizzata
L'evento di conversione configurato dall'utente, che collega una fonte di dati specifica a un evento base scelto dal catalogo.
Fatturazione in base alle impressioni
Modello di addebito per cui il costo della campagna è calcolato sulle impressioni mostrate, indipendentemente dall'obiettivo di ottimizzazione dichiarato.
Funnel
Il percorso che un utente compie dal primo contatto con un brand fino alla conversione finale, spesso suddiviso in fasi misurabili con eventi distinti.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Scegliere l'evento giusto per tre business diversi

Per ciascuno di questi tre casi, indica quale evento base sceglieresti come conversione principale: un negozio online di abbigliamento, uno studio legale che raccoglie richieste di consulenza, un'app di fitness in abbonamento.

Esercizio 2 — Mappare un funnel a più eventi

Per un e-commerce, elenca in ordine logico almeno tre eventi del catalogo che rappresentano fasi progressive del percorso cliente, dal primo interesse all'acquisto completato.

Esercizio 3 — Spiegare la fatturazione a impressione

Un collega ti chiede: "Se pago per le impressioni, perché la piattaforma mi chiede di scegliere un evento di conversione?" Scrivi una risposta chiara in tre frasi che spieghi la relazione tra addebito e ottimizzazione.

Quiz & Attestato

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Feed prodotti

OpenAI Ads Manager · Guida operativa · Marco Consiglio — Volta Institute

Quando gli annunci sono un intero catalogo, non un solo messaggio

Le aree precedenti hanno riguardato campagne con un messaggio pubblicitario unico. Ma chi vende decine, centinaia o migliaia di prodotti ha un'esigenza diversa: mostrare automaticamente l'articolo giusto alla persona giusta, senza costruire un annuncio manuale per ogni referenza. È il compito del feed di prodotti, il catalogo strutturato che alimenta questo tipo di pubblicità dinamica.

Aggiungere un nuovo feed

Il dialogo "Aggiungi un nuovo feed di prodotti" richiede innanzitutto un nome visualizzato — un'etichetta interna per riconoscere il feed, specialmente quando un'azienda ne gestisce più di uno (ad esempio per linee di prodotto o mercati diversi). Subito dopo chiede di scegliere come verranno inviati i dati dei prodotti, una decisione che apre un pannello di configurazione dedicato subito dopo la creazione del feed.

Dialogo Aggiungi un nuovo feed di prodotti con nome e metodi di invio
Aggiungi un nuovo feed di prodotti: nome visualizzato e tre metodi di invio (Carica CSV o TXT, URL ospitato, Connessione SFTP).

I tre metodi di invio

La piattaforma distingue chiaramente tre modalità, ciascuna pensata per un profilo di utente diverso. Carica CSV o TXT è indicata per iniziare rapidamente o per aggiornamenti manuali occasionali: si carica un file una volta, e va ricaricato manualmente quando il catalogo cambia. URL ospitato è pensata per chi ha già un catalogo prodotti disponibile a un indirizzo HTTPS pubblico, che la piattaforma può richiamare periodicamente. Connessione SFTP è la scelta per team tecnici che vogliono un caricamento automatizzato da server a server, senza intervento manuale.

Scegliere il metodo giusto

La scelta tra i tre metodi non è solo tecnica: riflette quanto spesso cambia il catalogo e quante risorse tecniche sono disponibili per mantenerlo aggiornato. Un piccolo negozio con un catalogo stabile di poche decine di articoli può convivere serenamente con un caricamento CSV manuale ogni tanto; un e-commerce con migliaia di referenze e prezzi che cambiano quotidianamente ha bisogno di URL ospitato o SFTP per evitare che gli annunci mostrino dati obsoleti (prodotti esauriti, prezzi scaduti).

Un avviso da non sottovalutare

L'interfaccia specifica che "i tuoi articoli saranno idonei solo per gli annunci" — un promemoria che il caricamento del feed non è sufficiente da solo: gli articoli devono comunque rispettare i requisiti e le policy pubblicitarie della piattaforma per poter effettivamente comparire in una campagna, non basta che siano tecnicamente presenti nel file caricato.

Come si collega il feed a una campagna

Un feed prodotti, una volta creato e popolato, diventa la base per campagne di tipo catalogo, dove ogni annuncio si genera automaticamente combinando immagine, titolo, prezzo e link del singolo prodotto secondo un template grafico definito una sola volta — lo stesso meccanismo, concettualmente, delle campagne dinamiche viste in altre piattaforme pubblicitarie, applicato qui all'interno dell'esperienza ChatGPT.

Checklist operativa

Esempio: assegna al feed un nome che identifichi chiaramente la linea di prodotti o il mercato a cui si riferisce.
Ho scelto un nome visualizzato riconoscibile per il feed
Esempio: se stai iniziando o il catalogo cambia raramente, scegli Carica CSV o TXT.
Ho valutato la frequenza di aggiornamento del mio catalogo prima di scegliere il metodo
Esempio: se hai già un catalogo pubblicato a un URL HTTPS, valuta URL ospitato invece di caricamenti manuali ripetuti.
Ho verificato se dispongo già di un catalogo prodotti accessibile via URL
Esempio: se il tuo team ha competenze tecniche per un'integrazione server-to-server, valuta SFTP.
Ho valutato le risorse tecniche disponibili per un eventuale caricamento automatizzato
Esempio: dopo aver caricato il feed, verifica che gli articoli rispettino le policy pubblicitarie della piattaforma.
Ho verificato che gli articoli del feed rispettino i requisiti pubblicitari, non solo il formato del file
Esempio: se gestisci più feed, assicurati che ciascuno resti aggiornato secondo il metodo scelto.
Ho previsto un processo per mantenere aggiornato il feed nel tempo

Tipologie applicative

Carica CSV o TXT

Caricamento manuale di un file, ideale per iniziare o per cataloghi che cambiano raramente.

URL ospitato

Il catalogo resta pubblicato a un indirizzo HTTPS che la piattaforma richiama periodicamente, senza intervento manuale ripetuto.

Connessione SFTP

Caricamento automatizzato da server a server, pensato per team tecnici con esigenze di aggiornamento frequente e strutturato.

Glossario interattivo

Clicca su ogni voce per espandere la definizione.

Feed di prodotti
Catalogo strutturato di articoli (con dati come titolo, prezzo, immagine, link) che alimenta automaticamente campagne pubblicitarie di tipo catalogo.
Nome visualizzato (feed)
Etichetta interna scelta dall'utente per identificare un feed specifico, utile quando se ne gestisce più di uno.
URL ospitato
Metodo di invio del feed in cui il catalogo prodotti resta disponibile a un indirizzo HTTPS pubblico, richiamato periodicamente dalla piattaforma.
Connessione SFTP
Protocollo sicuro di trasferimento file usato per caricamenti automatizzati e ricorrenti del feed da un server all'altro, senza intervento manuale.
Campagna di tipo catalogo
Campagna che genera automaticamente annunci individuali combinando i dati di ogni prodotto del feed con un template grafico comune.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Scegliere il metodo giusto per tre scenari

Per ciascuno di questi casi, indica quale dei tre metodi di invio sceglieresti e perché: un artigiano con 15 prodotti che cambiano raramente, un negozio online con 500 articoli e prezzi aggiornati settimanalmente da un gestionale, una grande catena con un sistema IT dedicato e migliaia di SKU aggiornati ogni ora.

Esercizio 2 — I rischi di un feed non aggiornato

Immagina un e-commerce che usa il caricamento manuale CSV ma dimentica di aggiornarlo per un mese, durante il quale metà del catalogo va esaurito. Elenca almeno due conseguenze pratiche di questa disattenzione sulle campagne pubblicitarie attive.

Esercizio 3 — Nominare feed multipli

Un'azienda vende sia abbigliamento sia accessori, con due cataloghi distinti da gestire come feed separati. Proponi due nomi visualizzati chiari che evitino qualsiasi possibilità di confonderli tra loro.

Quiz & Attestato

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Segmenti di pubblico

OpenAI Ads Manager · Guida operativa · Marco Consiglio — Volta Institute

Parlare a chi ti conosce già

Fin qui il corso ha riguardato come misurare cosa succede dopo un annuncio (conversioni) e come mostrare automaticamente un catalogo (feed prodotti). I segmenti di pubblico affrontano un problema diverso: come raggiungere, all'interno di ChatGPT, persone che l'azienda già conosce — clienti esistenti, iscritti a una newsletter, utenti di un'app — invece di rivolgersi solo a un pubblico anonimo definito da interessi o dati demografici.

La sezione Segmenti di pubblico

Prima di creare un pubblico, la sezione dedicata (raggiungibile da Strumenti nel menu laterale) mostra uno stato vuoto che riassume lo scopo della funzione: caricare email e numeri di telefono da usare come filtri di pubblico per le campagne.

Sezione Segmenti di pubblico vuota con invito a creare il primo pubblico
Segmenti di pubblico, stato iniziale: "Carica email e numeri di telefono in chiaro o con hash da usare come filtri di pubblico per le campagne".

Creare un pubblico personalizzato

Il dialogo "Crea pubblico" specifica con precisione i formati accettati: email e numeri di telefono in formato non elaborato (in chiaro) oppure già con hash SHA-256, oppure ID pubblicitari Android (GAID) non elaborati. Il file può essere un CSV con intestazioni di colonna o un TXT con un valore per riga — in quest'ultimo caso specificando separatamente il tipo di identificatore contenuto.

Dialogo Crea pubblico con formati accettati nome descrizione e file
Crea pubblico: formati accettati (email/telefono in chiaro o hash SHA-256, GAID), nome del pubblico, descrizione facoltativa, file fino a 500 MB.

Perché l'hashing è un'opzione, non un dettaglio tecnico marginale

Poter caricare identificatori già sottoposti a hash SHA-256, invece che sempre in chiaro, è una scelta rilevante per la protezione dei dati personali: un'azienda che ha già i mezzi tecnici per trasformare email e numeri di telefono in valori hash prima del caricamento riduce l'esposizione di dati sensibili in transito, pur mantenendo la possibilità di far corrispondere quegli identificatori agli utenti sulla piattaforma.

Un pubblico può nascere vuoto

Un dettaglio pratico utile: il file di pubblico è facoltativo in fase di creazione. È possibile creare un pubblico vuoto, dandogli nome e descrizione, e aggiungere i membri in un secondo momento — comodo quando si vuole predisporre la struttura (magari per pianificare più campagne in anticipo) prima di avere i dati definitivi pronti da caricare.

Limitazioni geografiche da conoscere

Come emerso anche nella creazione di una campagna, i segmenti di pubblico personalizzati non sono supportati per campagne rivolte a posizioni nello Spazio Economico Europeo o in Svizzera, dove gli annunci personalizzati non sono ancora disponibili. È un vincolo normativo che chi pianifica campagne internazionali deve tenere presente fin dalla fase di progettazione, non scoprirlo a campagna già impostata.

Usi tipici di un segmento di pubblico

I segmenti di pubblico personalizzati aprono a strategie che vanno oltre il targeting generico: mostrare un'offerta di riattivazione solo a clienti che non acquistano da tempo, escludere dagli annunci chi ha già acquistato di recente per non sprecare budget, o costruire una campagna dedicata esclusivamente agli iscritti a un programma fedeltà.

Checklist operativa

Esempio: prima di caricare un file, decidi se userai email, numeri di telefono o GAID come identificatore.
Ho scelto il tipo di identificatore da usare per il mio pubblico
Esempio: se la tua azienda ha vincoli di privacy stringenti, valuta il caricamento con hash SHA-256 invece che in chiaro.
Ho valutato se caricare i dati in chiaro o già sottoposti a hash
Esempio: assegna un nome descrittivo come "Clienti fedeli di primavera" invece di un'etichetta generica.
Ho assegnato un nome riconoscibile al pubblico creato
Esempio: se non hai ancora il file pronto, crea comunque il pubblico vuoto e aggiungi i membri più avanti.
Ho valutato se creare un pubblico vuoto da popolare in seguito
Esempio: se la tua campagna è rivolta a paesi SEE o Svizzera, verifica in anticipo il vincolo sui segmenti personalizzati.
Ho verificato le limitazioni geografiche prima di pianificare una campagna con segmenti personalizzati
Esempio: pensa a un caso d'uso concreto (riattivazione, esclusione clienti recenti, fedeltà) prima di creare un segmento.
Ho definito uno scopo strategico chiaro per il segmento di pubblico creato

Tipologie applicative

Pubblico da email/telefono in chiaro

Caricamento diretto di identificatori non elaborati, più semplice ma con maggiore esposizione del dato in transito.

Pubblico da email/telefono con hash SHA-256

Identificatori già trasformati crittograficamente prima del caricamento, per una maggiore protezione dei dati personali.

Pubblico da ID pubblicitari Android (GAID)

Basato sull'identificativo pubblicitario del dispositivo Android, utile per targeting legato ad app mobile.

Pubblico vuoto

Creato solo con nome e descrizione, senza file iniziale, da popolare in un secondo momento.

Glossario interattivo

Clicca su ogni voce per espandere la definizione.

Segmento di pubblico (Audience)
Gruppo di utenti definito dall'azienda tramite identificatori caricati (email, telefono, GAID), usabile come filtro nelle campagne pubblicitarie.
Hash SHA-256
Funzione crittografica che trasforma un dato (come un'email) in una stringa univoca e non reversibile, usata per caricare identificatori in modo più sicuro.
GAID (Google Advertising ID)
Identificativo pubblicitario univoco assegnato a un dispositivo Android, utilizzabile come identificatore per la creazione di pubblici personalizzati.
SEE (Spazio Economico Europeo)
Area geografica comprendente i paesi UE più alcuni altri, dove specifiche normative sulla privacy limitano attualmente l'uso di segmenti di pubblico personalizzati e annunci personalizzati.
Campagna di riattivazione
Campagna rivolta specificamente a un segmento di pubblico di clienti esistenti ma inattivi da tempo, per incoraggiarne il ritorno.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Tre segmenti, tre strategie

Descrivi tre segmenti di pubblico diversi che un e-commerce di abbigliamento potrebbe creare, con lo scopo strategico di ciascuno (es. riattivazione, esclusione, fedeltà).

Esercizio 2 — In chiaro o con hash?

Un'azienda con un sistema CRM che già gestisce hashing dei dati per altre integrazioni deve decidere come caricare il proprio pubblico su Ads Manager. Motiva quale opzione tra chiaro e SHA-256 avrebbe più senso per loro, e perché.

Esercizio 3 — Pianificare attorno al vincolo SEE/Svizzera

Un'azienda con clienti sia in Italia sia negli Stati Uniti vuole usare segmenti di pubblico personalizzati per entrambi i mercati. Cosa cambia nella strategia per il mercato italiano rispetto a quello statunitense, alla luce del vincolo geografico descritto in questa guida?

Quiz & Attestato

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Creazione campagna — Base

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I tre passi di ogni campagna

Con account verificato, fatturazione configurata e — a seconda dei casi — fonti di dati, eventi di conversione, feed o pubblici già pronti, si arriva al cuore della piattaforma: la creazione della campagna vera e propria. Il processo di creazione segue sempre la stessa struttura a tre passi: Crea campagna, Crea gruppo di annunci e annunci, Rivedi.

Generata dall'IA o creata da zero

Un dettaglio distintivo di questa piattaforma è la possibilità di partire da una campagna Generata dall'IA — un punto di partenza precompilato automaticamente — oppure scegliere Crea da zero per configurare ogni parametro manualmente fin dall'inizio. Indipendentemente dal punto di partenza, il riepilogo finale resta identico nella struttura e completamente modificabile prima della pubblicazione.

Riepilogo della campagna con struttura a tre passi e opzione Generato dall'IA
Riepilogo della campagna: la struttura a tre passi (Crea campagna, Crea gruppo di annunci e annunci, Rivedi) sulla sinistra, il badge "Generato dall'IA" con l'alternativa "Crea da zero" in alto a destra.

Nome, tipo di campagna e obiettivo

Il primo passo chiede un nome interno per la campagna (utile per riconoscerla nell'elenco, non visibile agli utenti), il tipo di campagna (Standard, nella configurazione più comune) e soprattutto l'obiettivo, che orienta l'intero comportamento successivo della piattaforma: Copertura (massimizzare quante persone vedono l'annuncio), Clic (massimizzare il traffico verso il sito), Conversioni (ottimizzare per l'azione di valore definita in precedenza).

Modulo nome campagna con menu obiettivo espanso su Copertura Clic Conversioni
Nome della campagna e selezione dell'Obiettivo: Copertura, Clic, Conversioni — quest'ultima selezionata nell'esempio.

L'obiettivo Conversioni richiede un evento collegato

Scegliendo Conversioni come obiettivo, il modulo richiede immediatamente di selezionare l'evento di conversione da ottimizzare — lo stesso configurato nell'area precedente del corso, oppure uno creato al volo con la scorciatoia già vista. Senza un evento collegato, la piattaforma non ha modo di sapere verso cosa ottimizzare la distribuzione degli annunci.

Il riepilogo prima della pubblicazione

Il passo "Rivedi" mostra un riepilogo completo e modificabile di ogni parametro impostato: nome, tipo, obiettivo, modello di fatturazione (CPM, cioè costo per mille impressioni, nell'esempio), posizioni geografiche, piattaforme idonee, budget giornaliero medio. Ogni sezione ha un'icona di modifica rapida, per correggere un singolo dettaglio senza dover ripercorrere l'intero flusso da capo.

Blocchi che impediscono la pubblicazione

Il riepilogo segnala esplicitamente eventuali problemi da correggere prima di poter procedere: nell'esempio, manca un logo aziendale caricato, condizione bloccante per la pubblicazione. È lo stesso principio già incontrato nella Panoramica (Area 4): la piattaforma non lascia scoprire all'utente, a campagna quasi pronta, che manca un requisito — lo segnala attivamente.

Personalizzazione del testo tramite IA

Un'opzione rilevante nel riepilogo è Personalizzazione del testo: se attiva, l'IA genera automaticamente versioni personalizzate e tradotte dei titoli e delle descrizioni dell'annuncio, che potrebbero essere mostrate senza revisione o approvazione preventiva da parte di chi ha creato la campagna. È un'opzione potente per la scala e la localizzazione automatica, ma va attivata consapevolmente da chi ha responsabilità sul messaggio del brand, non lasciata attiva per default senza rifletterci.

Accettare i termini prima di pubblicare

Come per altri passaggi della piattaforma, il pulsante finale "Pubblica" comporta l'accettazione implicita dei Termini dello strumento pubblicitario, collegati direttamente nel testo vicino al pulsante — un ultimo promemoria che pubblicare una campagna, anche con budget contenuto, è un atto che comporta un impegno formale.

Checklist operativa

Esempio: valuta se partire da una campagna Generata dall'IA per risparmiare tempo, o Crea da zero per il massimo controllo.
Ho scelto consapevolmente tra campagna generata dall'IA e creazione da zero
Esempio: assegna un nome interno alla campagna che ti aiuti a riconoscerla tra le altre nell'elenco.
Ho assegnato un nome interno riconoscibile alla campagna
Esempio: scegli Conversioni come obiettivo solo se hai già un evento di conversione pronto da collegare.
Ho scelto l'obiettivo di campagna coerente con lo scopo reale (Copertura, Clic, Conversioni)
Esempio: se l'obiettivo è Conversioni, seleziona l'evento corretto invece di lasciarlo vuoto.
Ho collegato l'evento di conversione corretto quando richiesto dall'obiettivo
Esempio: prima di pubblicare, controlla il riepilogo per eventuali blocchi segnalati (es. logo mancante).
Ho risolto tutti i blocchi segnalati nel riepilogo prima di pubblicare
Esempio: rifletti se vuoi davvero che l'IA generi e pubblichi automaticamente varianti del testo senza tua approvazione.
Ho valutato consapevolmente se attivare la Personalizzazione del testo automatica

Tipologie applicative

Campagna Generata dall'IA

Punto di partenza precompilato automaticamente, poi rifinibile in ogni suo parametro prima della pubblicazione.

Campagna Crea da zero

Configurazione manuale completa di ogni parametro fin dal primo passo, per il massimo controllo.

Obiettivo Copertura

Ottimizza per massimizzare quante persone vedono l'annuncio.

Obiettivo Clic

Ottimizza per massimizzare il traffico generato verso il sito o la destinazione collegata.

Obiettivo Conversioni

Ottimizza la distribuzione degli annunci verso gli utenti più propensi a compiere l'evento di conversione scelto.

Glossario interattivo

Clicca su ogni voce per espandere la definizione.

Obiettivo di campagna
Il parametro che orienta l'intero comportamento di ottimizzazione della piattaforma: Copertura, Clic o Conversioni.
Campagna Generata dall'IA
Punto di partenza per la creazione di una campagna, precompilato automaticamente e successivamente modificabile in ogni dettaglio.
CPM
Costo per mille impressioni (Cost Per Mille), uno dei modelli di fatturazione visibili nel riepilogo di una campagna.
Riepilogo della campagna
Il terzo e ultimo passo del flusso di creazione, che mostra tutti i parametri impostati, eventuali blocchi da risolvere, e il pulsante finale di pubblicazione.
Personalizzazione del testo
Funzione IA che genera automaticamente versioni personalizzate e tradotte di titoli e descrizioni dell'annuncio, potenzialmente pubblicate senza revisione preventiva se l'opzione è attiva.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Scegliere l'obiettivo giusto

Per ciascuno di questi scopi, indica l'obiettivo di campagna più adatto: lanciare la brand awareness di un nuovo prodotto, portare traffico a un articolo di blog, generare acquisti su un e-commerce.

Esercizio 2 — IA o da zero?

Descrivi un caso in cui converrebbe partire da una campagna Generata dall'IA (es. mancanza di tempo, prima campagna mai creata) e un caso in cui converrebbe Crea da zero (es. requisiti molto specifici, brand con linee guida rigide).

Esercizio 3 — I rischi della personalizzazione automatica

Immagina un brand con un tono di voce molto controllato e specifico. Elenca almeno due motivi per cui potrebbe scegliere di NON attivare la Personalizzazione del testo automatica, nonostante il risparmio di tempo che offrirebbe.

Quiz & Attestato

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Marco Consiglio — Volta Institute ·

Creazione campagna — Targeting

OpenAI Ads Manager · Guida operativa · Marco Consiglio — Volta Institute

Dove — e dove no — mostrare un annuncio

Dopo aver definito nome e obiettivo (Area 10), il passo successivo nella creazione di una campagna è il targeting geografico: decidere in quali posizioni gli annunci possono comparire, quali escludere esplicitamente, e su quali piattaforme sono idonei a essere mostrati. Sono tre decisioni distinte che insieme definiscono il perimetro esatto della campagna.

Cercare posizioni per città o CAP

Il campo "Posizioni per questa campagna" accetta una ricerca testuale libera e restituisce risultati a più livelli di granularità: cercando "Napoli", ad esempio, compaiono singoli CAP della città (80100, 80121, 80122...) selezionabili individualmente, per un targeting molto più fine del semplice "Italia".

Ricerca posizione Napoli con elenco di CAP selezionabili
Ricerca posizioni per "Napoli": elenco di CAP della città, selezionabili singolarmente per un targeting granulare.

Regioni e un dettaglio sorprendente della ricerca

La ricerca funziona anche a livello di regione, come mostra il risultato "Campania, Italy" per la query "Campania". Un dettaglio che vale la pena notare: lo stesso termine può restituire corrispondenze testuali in paesi diversi da quello previsto — nell'esempio, la ricerca "Campania" mostra anche un CAP in Australia il cui nome del luogo condivide la stringa cercata. È un promemoria a leggere sempre con attenzione il paese associato a ogni risultato, non solo il nome che sembra familiare.

Ricerca posizione Campania con risultato regione e un CAP in Australia
Ricerca "Campania": il risultato di livello Regione (Campania, Italy) insieme a un CAP con corrispondenza testuale in Australia — attenzione a selezionare il paese corretto.
Ricerca posizione Francia con risultato paese e un CAP in Spagna
Lo stesso fenomeno con la ricerca "Francia": il Paese Francia insieme a un CAP di una località spagnola dal nome simile.

Cercare a livello di paese

Oltre a città, CAP e regioni, la ricerca restituisce anche interi paesi come opzione di targeting, utile per campagne che devono coprire un intero mercato nazionale senza scendere nel dettaglio locale — comodo in fase di prima impostazione, o per campagne con obiettivo Copertura su larga scala.

Elenco di paesi selezionabili come posizione per la campagna
Selezione di posizioni a livello di paese: Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Austria, Australia, Belgio, Bulgaria tra le opzioni disponibili.

Escludere posizioni specifiche

Simmetricamente al campo di inclusione, "Posizioni da escludere da questa campagna" permette di rimuovere aree specifiche anche all'interno di una posizione più ampia già inclusa — ad esempio includere l'intera Italia ma escludere una singola provincia dove, per ragioni logistiche o commerciali, non si vuole investire budget pubblicitario.

Ricerca posizione da escludere Avellino con CAP selezionato
Posizioni da escludere: ricerca "Avellino" con il CAP corrispondente selezionato, per rimuoverlo dal targeting anche se rientrerebbe in una posizione inclusa più ampia.

Piattaforme idonee

Il menu "Piattaforme idonee" elenca le superfici su cui la campagna può essere mostrata: Android app, Android web, Desktop web, iOS app, iOS web. Il valore predefinito "All platforms" le include tutte, ma è possibile deselezionare quelle non pertinenti — ad esempio un'azienda senza app mobile potrebbe escludere Android app e iOS app, concentrando il budget solo sulle esperienze web.

Menu Piattaforme idonee con elenco spuntato e opzione Personalizzazione del testo
Piattaforme idonee: Android app, Android web, Desktop web, iOS app, iOS web selezionabili singolarmente, con la stessa opzione di Personalizzazione del testo vista nel riepilogo.

Combinare inclusioni ed esclusioni con criterio

Un targeting efficace nasce dal combinare consapevolmente questi strumenti: partire da un'area ampia (un paese o una regione) e affinarla con esclusioni mirate, oppure costruire dal basso includendo solo le città o i CAP realmente rilevanti per il business. La scelta dipende dalla natura dell'attività: un servizio locale (un ristorante, uno studio professionale) lavora bene con inclusioni molto granulari; un e-commerce con spedizione nazionale può partire da un paese intero ed eventualmente escludere solo aree non coperte dalla logistica.

Checklist operativa

Esempio: se il tuo business è locale, cerca la città e seleziona i CAP realmente rilevanti invece dell'intera regione.
Ho scelto il livello di granularità geografica adatto al mio business (CAP, città, regione, paese)
Esempio: dopo aver trovato un risultato di ricerca, verifica il paese associato prima di selezionarlo.
Ho verificato il paese corretto di ogni risultato di posizione prima di confermarlo
Esempio: se una zona specifica non è servita dalla logistica, escludila esplicitamente anche se rientra in un'area più ampia inclusa.
Ho usato le esclusioni per rifinire un'area di targeting più ampia
Esempio: se non hai un'app mobile, deseleziona Android app e iOS app dalle piattaforme idonee.
Ho selezionato solo le piattaforme effettivamente pertinenti al mio business
Esempio: per una campagna di copertura nazionale, parti dal livello Paese invece di sommare decine di città.
Ho scelto un punto di partenza efficiente (paese/regione) per campagne ad ampio raggio
Esempio: rileggi la combinazione finale di inclusioni ed esclusioni prima di passare al passo successivo.
Ho verificato la combinazione finale di posizioni incluse ed escluse prima di procedere

Tipologie applicative

Targeting per CAP

Il livello più granulare, adatto a business locali che vogliono concentrarsi su quartieri o aree specifiche.

Targeting per città

Un livello intermedio, utile per attività con un bacino d'utenza cittadino ma non iper-locale.

Targeting per regione

Copre un'area amministrativa più ampia, utile per business con presenza distribuita su più città della stessa regione.

Targeting per paese

Il livello più ampio, adatto a campagne di copertura nazionale o e-commerce con spedizione su tutto il territorio.

Esclusione geografica

Rimuove aree specifiche da un targeting più ampio già incluso, per rifinire il perimetro della campagna.

Glossario interattivo

Clicca su ogni voce per espandere la definizione.

Posizioni per questa campagna
Il campo che definisce dove la campagna può essere mostrata, con ricerca testuale a più livelli di granularità (CAP, città, regione, paese).
Posizioni da escludere
Aree specifiche rimosse dal targeting anche quando rientrerebbero in una posizione più ampia già inclusa.
Piattaforme idonee
L'insieme delle superfici (app o web, Android o iOS) su cui una campagna è autorizzata a comparire.
CAP (targeting)
Codice di Avviamento Postale usato come unità di targeting geografico fine, il livello più granulare disponibile nella ricerca posizioni.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Tre livelli di granularità

Per un ristorante di quartiere, un negozio di elettronica con tre sedi in città diverse, e un e-commerce nazionale, indica quale livello di targeting geografico (CAP, città, regione, paese) useresti per ciascuno e perché.

Esercizio 2 — Il trabocchetto della ricerca testuale

Cerca mentalmente un nome di località della tua zona: c'è la possibilità che lo stesso nome esista anche altrove nel mondo? Descrivi come verificheresti di aver selezionato il paese corretto prima di confermare una posizione.

Esercizio 3 — Includere e poi escludere

Un'azienda con spedizioni in tutta Italia tranne due province per limiti logistici deve configurare il targeting. Descrivi passo passo come useresti i campi di inclusione ed esclusione per ottenere il risultato corretto.

Quiz & Attestato

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Marco Consiglio — Volta Institute ·

Budget e Strategia di offerta

OpenAI Ads Manager · Guida operativa · Marco Consiglio — Volta Institute

Quanto spendere e come dirlo all'algoritmo

Definiti obiettivo e targeting, restano due decisioni economiche che determinano quanto costerà la campagna e come il sistema deciderà a chi mostrare gli annunci: il budget (quanto spendere) e la strategia di offerta (come competere per ogni singola impressione).

Le due strategie di offerta

La piattaforma offre due approcci distinti. Massimizza i risultati lascia il controllo all'algoritmo: "Regoleremo automaticamente la tua offerta per ottenere il massimo dei risultati dal tuo budget" — la scelta più semplice, adatta a chi si fida dell'ottimizzazione automatica o non ha esperienza sufficiente per stimare un'offerta manuale sensata. Manuale: offerta max restituisce invece il controllo diretto a chi crea la campagna.

Strategia di offerta con Manuale offerta max selezionata e limite conversioni
Strategia di offerta: Massimizza i risultati vs Manuale: offerta max (selezionata), con Limite di offerta ottimizzato per le conversioni impostato a 265,00 € e indicatore "Offerta competitiva".

Come funziona l'offerta manuale per conversioni

Scegliendo l'offerta manuale con obiettivo Conversioni, non si imposta un prezzo per impressione ma un limite massimo che si è disposti a pagare per conversione. Il sistema utilizza il tasso di conversione previsto per tradurre quella cifra in un'offerta adatta a livello di singola impressione — il pagamento avviene comunque per impressione, ma il ragionamento economico resta ancorato al valore reale di una conversione per il business. Un indicatore "Offerta competitiva" o simili aiuta a capire se il valore inserito è realistico rispetto alla concorrenza per quel gruppo di annunci.

Budget giornaliero: media, non tetto rigido

Il tipo di budget più comune è il Budget giornaliero, che rappresenta l'importo medio che si desidera spendere al giorno — non un tetto rigido. L'interfaccia spiega chiaramente che la spesa giornaliera massima effettiva può arrivare a circa il doppio del budget impostato, con un limite aggiuntivo sulla spesa cumulata in sette giorni: con un budget di 65 €, ad esempio, la spesa massima in un giorno singolo può toccare 130 €, e quella sui sette giorni 455 €.

Budget giornaliero impostato a 65 euro con spiegazione di spesa massima giornaliera e settimanale
Budget giornaliero a 65,00 €: la piattaforma chiarisce che la spesa massima giornaliera può arrivare a 130,00 € e quella sui sette giorni a 455,00 €.

Un budget minimo da rispettare

Il sistema applica soglie minime al budget, segnalate con un messaggio di errore quando l'importo inserito è troppo basso: nell'esempio, un tentativo di impostare 1 € di budget giornaliero viene respinto con l'indicazione esplicita di un minimo di 15 €. Le soglie minime esistono per garantire che il budget sia sufficiente a raccogliere dati significativi per l'ottimizzazione della campagna.

Budget giornaliero con valore troppo basso e messaggio di errore sulla soglia minima
Tentativo di impostare un budget giornaliero di 1 €: la piattaforma segnala l'errore e richiede un minimo di 15,00 €, aggiornando di conseguenza anche le proiezioni di spesa massima.

L'alternativa: Budget totale della campagna

Invece del budget giornaliero, si può scegliere Budget totale della campagna: un tetto complessivo per l'intera durata della campagna, che la piattaforma stesso definisce come modificabile in qualsiasi momento. Anche questo tipo di budget ha una soglia minima distinta — nell'esempio, un tentativo di impostare 15 € di budget totale viene respinto perché sotto il minimo richiesto di 65 €.

Budget totale della campagna con valore insufficiente e messaggio di errore
Budget totale della campagna: un tentativo di 15 € viene respinto, con richiesta di un minimo di 65,00 € per questa configurazione.

Scegliere tra budget giornaliero e totale

Il budget giornaliero è adatto a campagne continuative, dove si vuole un flusso costante e prevedibile di spesa nel tempo. Il budget totale è più adatto a campagne con una durata definita fin dall'inizio (una promozione stagionale, un evento con una data di chiusura), dove conta di più il totale complessivo che la distribuzione giorno per giorno.

Un equilibrio da trovare, non una scelta definitiva

Sia il budget sia la strategia di offerta restano modificabili dopo la pubblicazione della campagna: è normale, e anzi consigliabile, partire con valori prudenti, osservare le prime prestazioni reali, e affinare progressivamente sia quanto si spende sia come si compete, invece di cercare di indovinare i valori perfetti fin dal primo tentativo.

Checklist operativa

Esempio: se non hai esperienza sufficiente per stimare un'offerta manuale, parti da Massimizza i risultati.
Ho scelto la strategia di offerta coerente con la mia esperienza e il mio controllo desiderato
Esempio: se scegli l'offerta manuale, stima realisticamente quanto vale per te una singola conversione prima di impostare il limite.
Ho stimato un valore realistico per il limite di offerta manuale, se scelto
Esempio: ricorda che il budget giornaliero è una media, non un tetto fisso: verifica la spesa massima giornaliera proiettata.
Ho compreso che il budget giornaliero rappresenta una media e non un tetto rigido
Esempio: se il sistema segnala un budget sotto la soglia minima, adegualo invece di forzare un valore troppo basso.
Ho rispettato le soglie minime di budget segnalate dalla piattaforma
Esempio: per una campagna continuativa scegli budget giornaliero, per una con scadenza definita valuta il budget totale.
Ho scelto tra budget giornaliero e totale in base alla durata prevista della campagna
Esempio: dopo il lancio, monitora le prestazioni reali e sii pronto ad affinare budget e offerta di conseguenza.
Ho pianificato di rivedere budget e strategia di offerta dopo le prime prestazioni reali

Tipologie applicative

Strategia Massimizza i risultati

L'algoritmo regola automaticamente l'offerta per ottenere il massimo dei risultati possibili dal budget impostato.

Strategia Manuale: offerta max

Chi crea la campagna imposta direttamente un limite massimo di offerta, mantenendo il controllo esplicito sul valore attribuito a ogni conversione.

Budget giornaliero

Importo medio di spesa desiderato ogni giorno, con possibili picchi giornalieri e un tetto cumulato sui sette giorni.

Budget totale della campagna

Tetto di spesa complessivo per l'intera durata della campagna, modificabile in qualsiasi momento.

Glossario interattivo

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Strategia di offerta
Il meccanismo con cui la piattaforma determina quanto competere per ogni impressione: automatico (Massimizza i risultati) o manuale (offerta max).
Limite di offerta ottimizzato per le conversioni
Nella strategia manuale, l'importo massimo che si è disposti a pagare per una conversione, tradotto dal sistema in un'offerta equivalente per impressione.
Budget giornaliero
Tipo di budget che rappresenta la spesa media desiderata ogni giorno, con una spesa massima giornaliera e settimanale superiore alla media impostata.
Budget totale della campagna
Tipo di budget che fissa un tetto di spesa complessivo per l'intera durata della campagna, indipendentemente dalla distribuzione giornaliera.
Soglia minima di budget
Importo minimo richiesto dalla piattaforma per un budget (giornaliero o totale), necessario a raccogliere dati sufficienti per l'ottimizzazione della campagna.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Automatico o manuale?

Descrivi un caso in cui converrebbe scegliere Massimizza i risultati (es. prima campagna, poca esperienza) e un caso in cui converrebbe l'offerta manuale (es. margine di profitto molto preciso da rispettare per ogni conversione).

Esercizio 2 — Simulare la spesa massima

Con un budget giornaliero di 40 €, prova a calcolare (seguendo la logica vista nella guida) quale potrebbe essere approssimativamente la spesa massima in un giorno singolo e quella sui sette giorni.

Esercizio 3 — Giornaliero o totale per due campagne diverse

Un'azienda lancia sia una campagna continuativa di brand awareness sia una promozione lampo di tre giorni per il Black Friday. Quale tipo di budget useresti per ciascuna, e perché?

Quiz & Attestato

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Gruppi di annunci e Annunci

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Dal contenitore al messaggio vero e proprio

Il secondo passo del flusso di creazione (dopo "Crea campagna") è "Crea gruppo di annunci e annunci": qui si definiscono le impostazioni condivise da un insieme di annunci — il gruppo di annunci — e poi i singoli annunci veri e propri che gli utenti vedranno davvero.

Le impostazioni del gruppo di annunci

Un gruppo di annunci raccoglie un nome interno, l'URL del sito web di destinazione, la strategia di offerta (vista nell'area precedente) e, facoltativamente, dei Suggerimenti di contesto: un testo libero che descrive il contenuto o il tono del sito, usato per orientare la generazione automatica di annunci pertinenti.

Impostazioni avanzate del gruppo

Espandendo la sezione Avanzate, il gruppo di annunci offre un ulteriore livello di controllo: gli Adeguamenti delle offerte in base al pubblico, che applicano un moltiplicatore per aumentare o ridurre l'offerta quando l'utente raggiunto fa parte di un pubblico specifico selezionato — uno strumento che richiede, come prerequisito, di avere già creato e pubblicato un pubblico personalizzato (Area 9).

Sezione Avanzate del gruppo di annunci con adeguamenti offerte in base al pubblico
Impostazioni avanzate del gruppo di annunci: adeguamenti delle offerte in base al pubblico, con l'invito a creare un pubblico prima di poter impostare i moltiplicatori.

Creare un annuncio: manuale o suggerito dall'IA

La schermata "Tutti gli annunci", quando ancora vuota, propone esplicitamente due strade: creare un annuncio manualmente compilando titolo e descrizione (con un limite di caratteri visibile in tempo reale, ad esempio 50 caratteri per il titolo), oppure scegliere tra gli Annunci suggeriti, opzioni generate dall'IA sulla base della campagna e dei suggerimenti di contesto forniti.

Schermata Tutti gli annunci con creazione manuale e annunci suggeriti dall'IA
Creare un annuncio: modulo manuale con titolo e descrizione, oppure annunci suggeriti dall'IA ("Executive Coaching", "SEO & SEM Strategy") con pulsante Rigenera per ottenerne di nuovi.

Rigenerare i suggerimenti

Se i suggerimenti proposti non convincono, il pulsante Rigenera ne produce di nuovi, sempre basati sul contesto della campagna — un ciclo rapido di iterazione che permette di esplorare più varianti senza dover scrivere ogni volta da zero, pur mantenendo la possibilità di intervenire manualmente su qualsiasi suggerimento accettato.

Più annunci nello stesso gruppo

Un gruppo di annunci può contenere più annunci contemporaneamente, ciascuno con la propria immagine, titolo e breve descrizione: nell'esempio osservato, un gruppo arriva a contenere sette annunci diversi, generati a partire dai contenuti reali del sito collegato (articoli, guide, prodotti) — un modo per lasciare che il sistema mostri agli utenti la varietà di contenuti disponibili, invece di puntare tutto su un unico messaggio.

Elenco di sette annunci generati con immagine titolo e descrizione ciascuno
Un gruppo di annunci con sette annunci generati automaticamente a partire dai contenuti del sito, ciascuno con immagine, titolo e breve descrizione.

Perché i suggerimenti di contesto contano

La qualità degli annunci suggeriti dipende direttamente da quanto materiale utile il sistema riceve: un campo Suggerimenti di contesto compilato con cura, che descrive davvero cosa offre il sito e a chi si rivolge, produce risultati molto più pertinenti di un campo lasciato vuoto o compilato in modo generico. È lo stesso principio già incontrato per la Personalizzazione del testo: più contesto si fornisce, più l'automazione lavora bene.

Un equilibrio tra velocità e controllo

La possibilità di generare rapidamente più annunci con l'IA è preziosa per chi ha un catalogo di contenuti ampio e poco tempo per scrivere manualmente decine di varianti. Resta comunque buona norma rivedere ogni annuncio suggerito prima di pubblicarlo, verificando che titolo e descrizione riflettano accuratamente il contenuto reale collegato — un annuncio accattivante ma fuorviante danneggia la fiducia degli utenti più di quanto aiuti le performance a breve termine.

Checklist operativa

Esempio: compila il campo Suggerimenti di contesto descrivendo chiaramente cosa offre il tuo sito.
Ho compilato i Suggerimenti di contesto per orientare la generazione degli annunci
Esempio: se hai già un pubblico personalizzato, valuta un adeguamento delle offerte per quel segmento.
Ho valutato se applicare adeguamenti delle offerte in base al pubblico
Esempio: prova sia la creazione manuale sia i suggerimenti IA per confrontare i risultati.
Ho provato sia la creazione manuale sia i suggerimenti automatici di annunci
Esempio: se i primi suggerimenti non convincono, usa Rigenera prima di scrivere tutto da zero manualmente.
Ho usato Rigenera per ottenere nuove varianti di annunci suggeriti
Esempio: prima di pubblicare, verifica che ogni annuncio suggerito rifletta davvero il contenuto collegato.
Ho rivisto ogni annuncio suggerito prima di accettarlo, verificandone l'accuratezza
Esempio: se hai molti contenuti diversi (articoli, prodotti), valuta di includerne più di uno nello stesso gruppo.
Ho valutato se includere più annunci nello stesso gruppo per mostrare varietà di contenuti

Tipologie applicative

Annuncio creato manualmente

Titolo e descrizione scritti direttamente dall'utente, con limiti di caratteri visibili in tempo reale.

Annuncio suggerito dall'IA

Generato automaticamente sulla base della campagna e dei suggerimenti di contesto, rigenerabile se non soddisfacente.

Gruppo di annunci con singolo messaggio

Contiene un solo annuncio, adatto a campagne con un messaggio pubblicitario unico e mirato.

Gruppo di annunci multiplo

Contiene diversi annunci basati su contenuti diversi del sito, per mostrare varietà agli utenti.

Glossario interattivo

Clicca su ogni voce per espandere la definizione.

Gruppo di annunci
Il contenitore che raccoglie impostazioni condivise (URL, strategia di offerta, suggerimenti di contesto) per uno o più annunci al suo interno.
Suggerimenti di contesto
Testo libero facoltativo che descrive il contenuto o il tono del sito, usato per orientare la generazione automatica di annunci pertinenti.
Adeguamento delle offerte in base al pubblico
Moltiplicatore applicato all'offerta quando l'utente raggiunto appartiene a un pubblico personalizzato selezionato.
Annuncio suggerito
Proposta di annuncio (titolo, descrizione, immagine) generata automaticamente dall'IA sulla base del contesto della campagna.
Rigenera
Funzione che produce un nuovo set di annunci suggeriti quando quelli proposti inizialmente non sono ritenuti soddisfacenti.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Scrivere buoni suggerimenti di contesto

Descrivi in 3-4 frasi, come se dovessi compilare il campo Suggerimenti di contesto, cosa offre un sito immaginario a tua scelta (un blog, un e-commerce, uno studio professionale) e a chi si rivolge.

Esercizio 2 — Confrontare manuale e IA

Scrivi manualmente un titolo (max 50 caratteri) e una descrizione (max 130 caratteri) per un annuncio di un prodotto o servizio a tua scelta. Poi immagina cosa potrebbe suggerire l'IA con lo stesso contesto: in cosa potrebbero differire i due risultati?

Esercizio 3 — Un gruppo con più contenuti

Immagina un sito con cinque articoli di blog molto diversi tra loro. Motiva se converrebbe creare un unico gruppo di annunci con cinque annunci diversi, oppure gruppi separati per ciascun articolo, e perché.

Quiz & Attestato

0 di 6 voci completate nella Checklist operativa

Completa prima la Checklist operativa per sbloccare il quiz e l'attestato di questa area.

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Gestione campagne e Reportistica

OpenAI Ads Manager · Guida operativa · Marco Consiglio — Volta Institute

Dopo la pubblicazione inizia il vero lavoro

Pubblicare una campagna non è il traguardo, è l'inizio di un ciclo continuo di monitoraggio, correzione e ottimizzazione. Questa area conclusiva del corso riguarda gli strumenti per gestire le campagne nel tempo: come sono organizzate nell'elenco, come modificarle, come metterle in pausa o archiviarle, e come leggere e esportare i dati sulle loro prestazioni.

Tre livelli, tre tab

La sezione Campagne organizza le informazioni su tre tab distinti — Campagne, Gruppi di annunci, Annunci — che rispecchiano la stessa gerarchia vista nel flusso di creazione. Ogni tab mostra una tabella con nome, stato, tipo e le metriche principali per l'elemento a quel livello, permettendo di scendere di dettaglio quando serve senza perdere la visione d'insieme.

Tab Annunci con elenco di più annunci e relative miniature
Tab Annunci: elenco di più annunci con miniatura, nome e stato "In erogazione" per ciascuno.

Il menu contestuale su ogni elemento

Cliccando sui tre puntini accanto a una campagna (o un gruppo di annunci) si apre un menu con quattro azioni: Visualizza approfondimenti (il dettaglio delle metriche), Cronologia delle modifiche (chi ha cambiato cosa e quando), Modifica campagna, Archivia.

Menu contestuale su una campagna con quattro azioni disponibili
Menu contestuale su una campagna: Visualizza approfondimenti, Cronologia delle modifiche, Modifica campagna, Archivia.

Il pulsante universale Crea

Da qualsiasi punto della sezione Campagne, il pulsante + Crea in alto apre un menu con quattro scorciatoie: Crea campagna, Crea gruppo di annunci, Crea annuncio, Carica in blocco — quest'ultima pensata per chi deve aggiungere molti elementi contemporaneamente, tipicamente tramite un file, invece di ripetere il flusso manuale una volta per ciascuno.

Menu del pulsante Crea con quattro scorciatoie
Il pulsante + Crea: scorciatoie dirette a Crea campagna, Crea gruppo di annunci, Crea annuncio, Carica in blocco.

Attivare, mettere in pausa, archiviare

Selezionata una campagna, la barra degli strumenti in alto offre tre azioni operative: Modifica (apre il modulo di modifica completo), Attivo (un menu che permette di Mettere in pausa o Archiviare la campagna), Esporta. Mettere in pausa interrompe temporaneamente l'erogazione mantenendo tutte le impostazioni pronte per una riattivazione rapida; archiviare la rimuove dalla visualizzazione attiva senza cancellarne i dati storici.

Menu Attivo con opzioni Metti in pausa e Archivia
Menu Attivo: Metti in pausa (sospensione temporanea) e Archivia (rimozione dalla vista attiva, dati conservati).

Esportare i dati

Il menu Esporta offre tre modalità: Esporta valori cumulativi (i totali del periodo selezionato), Esporta valori giornalieri (il dettaglio giorno per giorno, utile per analisi di andamento nel tempo), Esporta per modificare (un formato pensato per essere poi ricaricato con modifiche in blocco).

Menu Esporta con tre modalità di esportazione
Menu Esporta: valori cumulativi, valori giornalieri, esporta per modificare.

Le metriche disponibili

La sezione Tendenze delle metriche permette di scegliere quale indicatore visualizzare nel grafico: Impression, Clic, Costo, CTR (percentuale di clic sulle impression mostrate), CPC medio (costo medio per clic), CPM medio (costo medio per mille impression). Ogni metrica racconta un aspetto diverso della performance, e nessuna da sola basta a giudicare una campagna: le Impression misurano la portata, il CTR l'efficacia del messaggio nel generare interesse, il CPC e il CPM il costo relativo di quell'interesse.

Selettore metriche con Impression selezionata tra le opzioni disponibili
Tendenze delle metriche: selettore con Impression, Clic, Costo, CTR, CPC medio, CPM medio.

Modificare una campagna già pubblicata

Il modulo Modifica campagna espone nuovamente tutti i parametri già visti in fase di creazione — nome, obiettivo, fatturazione, posizioni, piattaforme — pronti per essere aggiornati senza dover ricreare la campagna da zero. Un dettaglio tecnico interessante compare tra i Parametri di query della pagina di destinazione: un formato come campaign_id={campaign_id}&ad_id={ad_id} permette di aggiungere automaticamente all'URL di destinazione l'identificativo della campagna e dell'annuncio che ha generato il clic, utile per un'analisi ancora più fine nel proprio sistema di analytics.

Modulo Modifica campagna con parametri di query della pagina di destinazione
Modifica campagna: tutti i parametri configurabili, inclusi i Parametri di query della pagina di destinazione per tracciare campaign_id e ad_id nell'URL.
Continuazione modulo Modifica campagna con segmenti pubblico budget e date
Continuazione del modulo: segmenti di pubblico inclusi/esclusi, Budget giornaliero, Data di inizio e fine, Evento di conversione.

Un ciclo, non un traguardo

La combinazione di questi strumenti — monitoraggio delle metriche, modifica dei parametri, pausa o archiviazione, esportazione dei dati — compone il ciclo di vita ordinario di una campagna pubblicitaria dopo il lancio. Nessuna campagna dovrebbe essere considerata "finita" al momento della pubblicazione: il valore reale si costruisce osservando i risultati reali e intervenendo di conseguenza, con la stessa attenzione dedicata alla fase di configurazione iniziale.

Checklist operativa

Esempio: apri i tre tab (Campagne, Gruppi di annunci, Annunci) per orientarti nella struttura gerarchica.
Ho esplorato i tre livelli di organizzazione (campagne, gruppi, annunci)
Esempio: usa il menu contestuale per consultare la Cronologia delle modifiche di una campagna attiva.
Ho consultato la cronologia delle modifiche di almeno una campagna
Esempio: se devi sospendere temporaneamente una campagna, usa Metti in pausa invece di Archivia.
Ho distinto correttamente quando usare Metti in pausa e quando Archivia
Esempio: monitora almeno CTR e CPC medio, non solo le Impression, per valutare davvero una campagna.
Ho monitorato più di una metrica per valutare la performance di una campagna
Esempio: esporta i valori giornalieri quando ti serve analizzare l'andamento nel tempo, non solo il totale.
Ho scelto la modalità di esportazione dati coerente con l'analisi che dovevo fare
Esempio: se usi Google Analytics o simili, valuta di configurare i parametri di query per tracciare campaign_id e ad_id.
Ho valutato l'uso dei parametri di query per un tracciamento più fine nel mio sistema di analytics

Tipologie applicative

Tab Campagne

Vista di primo livello, con nome, stato e tipo di ciascuna campagna dell'account.

Tab Gruppi di annunci

Vista intermedia, con i gruppi di annunci e le rispettive impostazioni condivise.

Tab Annunci

Vista di dettaglio, con ogni singolo annuncio, la sua miniatura e il suo stato di erogazione.

Metti in pausa

Sospensione temporanea dell'erogazione, con impostazioni conservate per una riattivazione rapida.

Archivia

Rimozione dalla visualizzazione attiva, senza cancellare i dati storici della campagna.

Glossario interattivo

Clicca su ogni voce per espandere la definizione.

Visualizza approfondimenti
Voce del menu contestuale che apre il dettaglio delle metriche di prestazione per una campagna o un gruppo di annunci.
Cronologia delle modifiche
Registro che mostra chi ha modificato cosa e quando all'interno di una campagna.
Carica in blocco
Funzione per creare o aggiornare più elementi (campagne, gruppi, annunci) contemporaneamente tramite file, invece di ripetere il flusso manuale.
CTR (Click-Through Rate)
Percentuale di clic ottenuti rispetto al numero di impression mostrate, indicatore dell'efficacia del messaggio pubblicitario.
CPC medio
Costo medio per clic, calcolato sulla spesa complessiva divisa per il numero di clic ottenuti.
CPM medio
Costo medio per mille impression mostrate.
Parametri di query della pagina di destinazione
Valori dinamici (come campaign_id o ad_id) aggiunti automaticamente all'URL di destinazione per tracciare la provenienza di un clic nel proprio sistema di analytics.

Esercitazioni pratiche

Esercizio 1 — Interpretare tre metriche insieme

Immagina una campagna con Impression alte, CTR basso e CPC medio elevato. Cosa suggerisce questa combinazione sulla qualità del messaggio pubblicitario rispetto al pubblico raggiunto? Cosa proveresti a modificare per primo?

Esercizio 2 — Pausa o archiviazione?

Descrivi due scenari distinti: uno in cui useresti Metti in pausa (es. la campagna funziona ma serve un breve stop) e uno in cui useresti Archivia (es. la campagna è definitivamente conclusa). Motiva la scelta in entrambi i casi.

Esercizio 3 — Tracciare un clic fino alla sua origine

Spiega con parole tue, come se dovessi farlo capire a un collega non tecnico, a cosa serve aggiungere campaign_id e ad_id come parametri di query nell'URL di destinazione, e che problema pratico risolve per l'analisi dei dati.

Quiz & Attestato

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