⚖️ Nota importante: questa guida ha scopo divulgativo ed educativo sui principi della UNI/PdR 125:2022. Non costituisce consulenza per l'implementazione o la certificazione ufficiale, che richiede un ente di certificazione accreditato.
Modulo 1

Cos'è la UNI/PdR 125:2022

La UNI/PdR 125:2022 è la Prassi di Riferimento italiana che definisce i requisiti per un sistema di gestione della parità di genere nelle organizzazioni. Non è uno standard ISO in senso stretto, ma una prassi nazionale sviluppata dall'ente italiano di normazione (UNI), che porta a una certificazione riconosciuta anche a livello di incentivi pubblici e bandi.

Esempio pratico Un'azienda che partecipa a un bando pubblico può ottenere punteggio aggiuntivo, o in alcuni casi uno sconto contributivo, se in possesso della certificazione di parità di genere — un incentivo concreto che va oltre il valore reputazionale della certificazione.

Le sei aree di valutazione (KPI)

①Cultura e strategia — impegno formale dell'organizzazione verso la parità, comunicato e integrato nella governance.
②Governance — presenza di genere negli organi decisionali e nei ruoli di responsabilità.
③Processi HR — parità in selezione, assunzione, promozione, senza bias di genere nei processi.
④Opportunità di crescita — accesso equo a formazione, sviluppo di carriera, mobilità interna.
⑤Equità retributiva — assenza di gap salariale ingiustificato a parità di ruolo e responsabilità.
⑥Tutela della genitorialità e conciliazione — politiche concrete su congedi, flessibilità, supporto ai lavoratori genitori.

Il ruolo degli indicatori quantitativi (KPI)

Ogni area viene misurata attraverso indicatori numerici specifici, non solo dichiarazioni di intenti: percentuale di donne in ruoli apicali, differenziale retributivo, tasso di rientro dalla maternità/paternità, tra gli altri.

Esempio pratico — KPI misurabili Invece di dichiarare genericamente "promuoviamo la parità di genere", l'azienda deve fornire dati concreti: es. "il 42% dei ruoli manageriali è ricoperto da donne" o "il differenziale retributivo medio a parità di ruolo è del 2%" — dati verificabili, non affermazioni generiche.

Il punteggio minimo per la certificazione

Il sistema prevede un punteggio complessivo (calcolato sui KPI delle sei aree) che deve raggiungere una soglia minima per ottenere la certificazione, con la possibilità di identificare aree di miglioramento specifiche anche quando il punteggio è già sufficiente.

💡 La certificazione non è "tutto o niente": il sistema di KPI permette di individuare con precisione in quali delle sei aree l'organizzazione è più indietro, orientando interventi mirati invece di iniziative generiche.

Monitoraggio nel tempo

Come altre certificazioni di sistema, richiede un monitoraggio periodico dei KPI e non un'istantanea una tantum: un'organizzazione deve dimostrare di mantenere (o migliorare) le proprie performance nel tempo, non solo al momento della certificazione iniziale.

⚠ Attenzione: la certificazione ufficiale richiede una raccolta dati rigorosa e spesso il supporto di consulenti specializzati nella raccolta e validazione dei KPI — questa guida offre solo una panoramica dei principi generali.
Modulo 2

Checklist operativa

Usa questa checklist per una prima autovalutazione della tua organizzazione. Ogni voce è preceduta da un mini-esempio.

Completamento checklist: 0%
Modulo 3

Tipologie applicative

La certificazione di parità di genere si applica in modo diverso a seconda del contesto:

Modulo 4

Glossario interattivo

Clicca su ogni termine per vederne la definizione.

Modulo 5

Esercitazioni pratiche

Applica quanto visto alla tua organizzazione. Lo spazio di scrittura è facoltativo, serve solo a riflettere.

Modulo 6

Quiz & Attestato

🔒 Completa almeno l'80% della checklist operativa (Modulo 2) per sbloccare il quiz.