Modulo 1

Cos'è il Problem Solving

Il problem solving è il processo strutturato con cui si affronta una situazione indesiderata (un "problema") per arrivare a una soluzione efficace, invece di reagire d'istinto o rimandare la decisione. Non è una dote innata: è un metodo che si impara e si allena, fatto di passaggi precisi.

Esempio pratico Un ristorante riceve lamentele ricorrenti sui tempi di attesa. Chi "reagisce d'istinto" assume subito più personale in sala. Chi applica il problem solving prima verifica dove nasce il ritardo (cucina? cassa? prenotazioni?) e solo dopo decide l'azione giusta — che potrebbe non essere affatto "assumere altro personale".

Le 5 fasi del processo

Ogni metodo di problem solving, anche il più semplice, segue in sostanza questi passaggi:

①Definire il problema — descriverlo in modo chiaro e misurabile, non generico.
②Analizzare le cause — capire perché il problema si verifica, non solo dove si vede.
③Generare alternative — produrre più soluzioni possibili prima di sceglierne una.
④Valutare e scegliere — confrontare le alternative con criteri oggettivi (costo, tempo, impatto).
⑤Implementare e verificare — applicare la soluzione e controllare che abbia funzionato davvero.

Il ciclo PDCA (Plan–Do–Check–Act)

Uno strumento molto diffuso per rendere ciclico il problem solving è il PDCA, ideato in ambito qualità e oggi usato in moltissimi contesti aziendali:

Esempio pratico — PDCA Plan: pianifico una nuova procedura di accoglienza clienti.
Do: la applico per due settimane in un solo turno, come test.
Check: confronto i tempi di attesa prima e dopo.
Act: se funziona, la estendo a tutti i turni; se no, la correggo e ripeto il ciclo.

I 5 Perché (5 Whys)

Una tecnica semplice ma potente per arrivare alla causa radice di un problema, evitando di fermarsi al primo sintomo visibile, è chiedersi "perché" più volte di seguito.

Esempio pratico — 5 Whys Problema: il sito e-commerce ha molti carrelli abbandonati.
1. Perché? → Il checkout è lento.
2. Perché è lento? → Richiede troppi campi da compilare.
3. Perché troppi campi? → Nessuno ha mai semplificato il modulo dal lancio del sito.
4. Perché nessuno l'ha semplificato? → Non era mai stato misurato l'impatto sui tempi.
5. Perché non era mai stato misurato? → Mancava un indicatore dedicato al checkout.
Causa radice: assenza di monitoraggio, non "il checkout è lento" in sé.
💡 Un problema ben definito è già mezza soluzione: la maggior parte degli errori di problem solving nasce dal saltare la fase di definizione e passare troppo presto alle soluzioni.

Diagramma di Ishikawa (causa-effetto)

Quando le cause possibili sono molte e di natura diversa, è utile organizzarle per categorie: persone, processi, strumenti, ambiente. Il diagramma di Ishikawa (detto anche "a lisca di pesce") aiuta proprio a non dimenticare nessuna categoria durante l'analisi.

⚠ Attenzione a non confondere una causa con un sintomo. "Le vendite calano" è un sintomo; la causa va sempre cercata a monte (prezzo? concorrenza? qualità percepita?).
Modulo 2

Checklist operativa

Usa questa checklist ogni volta che affronti un problema reale. Ogni voce è preceduta da un mini-esempio: leggilo prima di spuntare la casella, così sai esattamente cosa significa applicarla.

Completamento checklist: 0%
Modulo 3

Tipologie applicative

Il problem solving cambia leggermente forma a seconda del contesto in cui lo applichi. Esplora le situazioni più comuni:

Modulo 4

Glossario interattivo

Clicca su ogni termine per vederne la definizione.

Modulo 5

Esercitazioni pratiche

Applica quanto visto finora a situazioni concrete. Non c'è una risposta "giusta" da inviare: lo spazio di scrittura serve a farti riflettere e fissare i concetti — puoi anche solo pensarci senza scrivere.

Modulo 6

Quiz & Attestato

🔒 Completa almeno l'80% della checklist operativa (Modulo 2) per sbloccare il quiz.